giovedì 20 agosto 2009

Sexomania




Ci sono persone che dormono un sonno profondo, ma di colpo vengono colte da un irrefrenabile desiderio, che può farle diventare violente senza scuoterle dal torpore notturno: si tratta dei sonnambuli sessuali, che agiscono nel sonno e poi dimenticano tutto.


Il disturbo

C’è chi durante il sonno mormora parole oscene, chi allunga la mano per toccare il compagno, chi si dà a pratiche onanistiche, e c’è anche chi, senza svegliarsi, riesce ad avere un rapporto sessuale completo. Si tratta di persone che soffrono di una particolare alterazione del sonno, chiamata sexomnia, parola che deriva dalla fusione del termine sesso in inglese, e la radice latina della parola sonno. In Italia, il disturbo viene etichettato come sonnambulismo sessuale. Si tratta di una alterazione della coscienza che induce il soggetto che ne è colpito a praticare il sesso durante la fase non Rem del sonno, senza rendersene conto. Talvolta vengono coinvolti partner non del tutto consenzienti. Questo disturbo si può manifestare in tutti i modi con cui si manifesta la sessualità umana; i soggetti che ne sono affetti possono masturbarsi senza averne coscienza oppure richiedere veri e propri atti sessuali al partner, o a chi si trova a condividere temporaneamente il letto.




Chi ne soffre

Vari studi hanno consentito di stabilire che la sessosonnia colpisce prevalentemente gli uomini, tre volte più delle donne, e che l’età media dei pazienti è di circa 30 anni. Ciò che scatena la crisi nei maschi è il contatto fisico con la compagna nel letto, mentre le donne hanno episodi di sexomnia quando vivono periodi di intenso stress. Secondo i risultati di una ricerca pubblicata dalla rivista New Scientist i disturbi del sonno colpiscono in generale circa il 4% della popolazione e dalle prime ricerche la sexsomnia sembra affliggere l’1%. La causa scatenante di questo problema è dovuta secondo gli studiosi a due ordini di fattori; disturbi del sonno e problemi di natura emotiva.
L’utilizzo di droghe, lo stress e la mancanza di un buon riposo notturno sono fattori che possono favorire l’avvento di tali fenomeni, causando gravi disordini mentali e psichici. Spesso, gli atti sessuali dei sonnambuli sfociano nella violenza e nell’aggressività nei confronti del partner.



Un caso
Un cinquantenne genovese, fu denunciato dalla moglie per atti di violenza verso la figlia di 9 anni; il tribunale lo condannò a due anni di reclusione e gli tolse la patria potestà. Tuttavia l’avvocato difensore presentò richiesta di appello e ora è stato assolto dai giudici, perché un consulente psichiatra ha sostenuto che l’uomo soffre di episodi di parasonnia: ovvero è sonnambulo e durante il sonno compie azioni involontarie, come quella verso la figlia. Si tratta di uno dei primi casi di sonnambulismo sessuale accertati in Italia, mentre nel mondo ci sono già state sentenze simili, che ovviamente hanno fatto discutere.



Le cure
In Italia i centri del sonno tendono a trattare i sonnambuli sessuali come tutti gli altri sonnambuli, ovvero con una terapia combinata di farmaci (benzodiazepine) e la psicoterapia

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