mercoledì 21 ottobre 2009

Emotività femminile


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Emotività femminile

Le donne sono più emotive ed empatiche degli uomini: a dirlo non è soltanto la vulgata popolare, ma la scienza, che sostiene che la parte in rosa dell’umanità sia più incline a esprimere le proprie emozioni e a comprendere, anzi a sentire nel profondo quelle degli altri.
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Lo studio

L’università Bicocca di Milano ha dimostrato che per fare tutto ciò le donne riescono a sfruttare meglio degli uomini la lettura dei cosiddetti messaggi non verbali, quelli, per intenderci, che si basano sulla gestualità, sugli sguardi e sulla postura. Per scoprirlo i ricercatori hanno studiato con la risonanza magnetica funzionale il cervello di alcuni volontari, uomini e donne, mentre osservavano immagini raffiguranti persone di varia età e genere differenti sociali (a passeggio, in bicicletta, mentre leggono, giocano, si salutano…) o soltanto paesaggi urbani o naturali. I risultati evidenziano una maggiore risposta cerebrale nelle donne per immagini raffiguranti esseri umani rispetto a quelle che riproducono soltanto scenari.


Il ruolo biologico

I dati ottenuti dalla ricerca suggeriscono un maggior interesse e attenzione da parte del cervello femminile per le immagini dei propri simili. All’origine della differenza che tra l’altro spiegherebbe anche perché alcuni disturbi della psiche e le personalità con tratti antisociali siano più frequenti tra i maschi, c’è probabilmente il ruolo biologico di nutrice e di levatrice della prole tipico della donna. Nel corso dell’evoluzione della specie umana, maschi e femmine avrebbero sviluppato due modi leggermente diversi di spostarsi nell’ambiente e di interagire con esso.


Due diverse metà del cervello

Un’altra differenza riguarda le competenze linguistiche; le donne in generale si impadroniscono prima e sanno usare meglio la parola, e soprattutto mentre l’uomo tende a comunicare solo informazioni specifiche, le donne usano il linguaggio in un senso più ampio: non solo come veicolo di informazioni, ma anche per dimostrare attenzione e per rafforzare una relazione e comunicare i sentimenti. E questo ancora una volta è legato a una maggiore capacità di empatia e di attenzione alle relazioni tipiche delle donne.


Le lacrime

La maggiore capacità di empatia e immedesimazione delle donne può in parte spiegare la loro maggiore tendenza al pianto, un comportamento che da secoli nella nostra cultura è stato considerato segno di debolezza e solo oggi inizia a non essere più visto come qualcosa che un maschio non dovrebbe mai fare. Gli uomini però, quando piangono lo fanno in modo diverso e il più delle volte in situazioni differenti. Anche in questo caso all’origine delle diversità ci sarebbero motivazioni ormonali. Nelle lacrime di commozione c’è un’alta concentrazione di prolattina, un ormone presente in quantità superiore nelle donne e che manca nelle lacrime di irritazione. Per questo, probabilmente, le donne piangono più frequentemente quando si trovano in situazioni che comportano tristezza o paura, mentre gli uomini piangono quasi soltanto quando devono sfogare la propria collera.

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1 commento:

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