lunedì 10 dicembre 2012

TATUAGGI sull'ano come prova D'AMORE


Da sempre l'anello ha rappresentato un simbolo di amore per tutti quei partner che decidono di scambiarselo reciprocamente in segno di forte sentimento.

Il tatuaggio sull'ano come prova d'amore

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Quando l'amore diventa trash e tatuato. Una ragazza ha deciso di farsi tatuare il nome del fidanzato direttamente... sull'ano. Gli esperti hanno spiegato che i tatuaggi nelle parti intime sono pericolosi perché possono portare infezioni specialmente quello della protagonista del video.

Ma cosa accadrebbe se al posto dei tradizionali anelli si decidesse di tatuarsi sul dito un tatuaggio che simboleggi ciò che si prova per il proprio compagno? Nella simbologia tradizionale, indossare una fede, sia essa nuziale che di fidanzamento, significa far capire agli altri di essere impegnati con qualcuno. Ma anche se l'anello informa sullo stato civile di un soggetto, non rappresenta un mezzo affidabile per la fedeltà nel rapporto di coppia.
Chi lo indossa può decidere all'occorrenza di toglierlo e di mostrarsi come una persona single per conquistare nuovi amori.
Una soluzione apparentemente efficace arriva direttamente dagli Stati uniti, dove al posto dei tradizionali anelli d'amore si è scelto di usare il tatuaggio, da disegnare sul proprio dito e su quello del proprio compagno in segno di reciproca fedeltà.
La tendenza ha fatto il giro del mondo, anche se da sempre, gli amanti più fedeli hanno scelto di tatuarsi addosso il nome del partner in modo da dimostrare visibilmente l'affezione nei suoi confronti. A sostituzione della fede e secondo i gusti personali, le scelte dei simboli sono diverse e tutte originali. C'è chi sceglie una piccola figura che ricordi qualche elemento della propria relazione sentimentale; c'è chi preferisce ricordare una data importante o un luogo; e c'è chi si tatua un finto anello che si avvicini il più possibile ad una fede.
Sembra che la scelta più gettonata siano però le iniziali dei rispettivi partner che diano una parvenza di fedeltà. Si sa infatti che, sebbene il simbolo sia visibilmente presente sul dito di un soggetto, ciò non esclude che il tradimento possa essere in agguato. Gli amanti del rischio preferiscono conquistare una persona già impegnata, piuttosto che cercare qualcuno che sia single, insidiando volontariamente il rapporto di coppia già esistente.
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sabato 8 dicembre 2012

Donna infuriata distrugge l'auto del marito - video




Donna infuriata distrugge l'auto del marito che la tradiva - video E' successo in Brasile, molti i passanti che si sono fermati a assistere. - - Una piccola furia scatenata sull'auto del marito parcheggiata. Armata di martello, una moglie tradita ha deciso di vendicarsi sulla vettura parcheggiata in strada. Alcuni dei passanti si sono radunati per assistere all'insolito spettacolo. Mentre la donna sfondava finestrini e carrozzeria, in molti l'hanno incitata, e infine è scattato un lungo applauso a vendetta avvenuta.

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mercoledì 5 dicembre 2012

Primavera Araba, la rivoluzione al femminile

 

Primavera Araba, la rivoluzione al femminile

Quattro arabe danno vita ad un movimento per chiamare alla rivolta le donne. Tanti i messaggi che chiedono dignità, giustizia sociale e libertà.

 - Internet è diventato negli ultimi anni lo strumento giusto per dare visibilità alle problematiche sociali e per diffondere le proprie idee: è da questo presupposto che quattro attiviste arabe, Diala Haidar e Yalda Younes (libanesi), Farah Barqawi (palestinese) e Sally Zohney (egiziana), hanno lanciato il primo ottobre su Facebook la loro pagina "The uprising of women in the Arab world".

Il movimento, noto come "La rivolta delle donne nel mondo arabo", invita i cittadini - in particolare quelli del mondo arabo - a contrastare quella che chiamano la "dittatura maschile". Le quattro donne hanno dichiarato di voler "ricordare a tutti che le rivoluzioni avevano lo scopo di ridare alle popolazioni dignità, giustizia sociale e libertà, e che questi tre obiettivi non possono essere realizzati se le donne sono assenti dalla sfera pubblica".

"Dobbiamo e vogliamo continuare la rivoluzione per cacciare via lo sciovinismo maschile che trasforma ogni uomo in un dittatore della moglie, della figlia, della sorella, e anche della madre". In meno di tre settimane, molti attivisti e blogger hanno accolto con favore la campagna, che oggi conta oltre 40.000 "Mi piace" sulla pagina di Facebook.

Migliaia le frasi scritte da studenti, ragazzi e madri con allegata una loro foto mentre mostrano un cartello che spiega perché sostengono la rivolta delle donne arabe. Tutte iniziano con una frase in comune "Io sono con la rivolta delle donne nel mondo arabo perché...".

"Perché non voglio lavorare il doppio di mio fratello e ottenere la metà del suo stipendio", scrive una ragazza libanese. "Perche' ho il diritto a dare ai miei figli anche la mia nazionalità", dice una mamma siriana. "Perché non sono un burattino nelle mani degli uomini", pubblica Yara dall'Arabia Saudita. "Perché ho diritto alla mia indipendenza, libertà e voglio poter decidere da sola il mio futuro", dice Suha dalla Giordania. "Perché il mio corpo è mio. Non appartiene né ai liberali, il cui unico scopo è quello di spogliarmi, né ai radicali il cui unico scopo è quello di coprirmi", scrive Magda dall'Egitto. "Perché non è giusto che io debba stare intrappolata in casa per tre mesi per dimostrare che il bambino nel mio utero è di mio marito che è morto", dice una madre dalla Palestina.

Altre voci sono state sollevate per opporsi all'uso dei dettami religiosi per reprimere le donne. "L'Islam è la mia dignità, non accetto di essere insultata o violentata nel suo nome" scrive una ragazza sudanese. E tra le principali discussioni sollevate nella pagina, c'è la legislazione islamica che consente il matrimonio di ragazze minorenni. Una donna yemenita scrive: "La legge yemenita permette che una ragazzina venga violentata, l'importante che sia fisicamente sviluppata, qui lo chiamano matrimonio. Un suo connazionale maschio aggiunge: "Sono stanco delle Fatwe e di questa società dominata dagli uomini che permette il matrimonio dei bambini".

Queste frasi non sono cliché, ripetuti senza efficacia, ma sono dichiarazioni da parte di donne, ragazze e uomini, provenienti da diverse parti del mondo arabo che hanno deciso di portare alla luce una realtà che non può essere più trascurata.

Le critiche non sono tardate ad arrivare, alcuni visitatori zelanti hanno lanciato attacchi personali e lasciato scritte oscene. Le moderatrici fanno notare che quando venivano aggiunte foto con donne velate, nessun commento criticava l'aspetto della ragazza. Ma quando si sono postate foto di donne senza velo, immediati sono stati i commenti, che sostenevano che l'aspetto delle donne che non si coprono avrebbero indebolito la causa. Il fatto che alcuni di questi commenti provengano proprio da donne ha colpito le moderatrici del sito.

In ogni caso, la gente continua a pubblicare nuove immagini a sostegno della rivolta. Secondo l'artista e attivista libanese, Joumana Hada, tutto questo è possibile perché le donne si meritano di più e sono in grado di ottenere più. La Primavera Araba in atto ha bisogno anche dell'universo femminile per riuscire veramente a costruire un futuro democratico. E le quattro determinate donne di "La rivolta delle donne nel mondo arabo" lo ribadiscono con forza. E così facendo, potrebbero dare nuova linfa alla rivoluzione araba.

http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=43070

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lunedì 3 dicembre 2012

Abbigliamento sexy più adatto per sedurre un uomo


Tra le tante possibilità in fatto di look sexy, ne abbiamo scelte alcune che si posizionano sicuramente ai primissimi posti tra le armi di seduzione femminili più usate e tra quelle che riescono a raggiungere migliori risultati sugli uomini.
La prima regola di seduzione, riferita all’abbigliamento, e che piace tanto agli uomini, è quella di non prendersi mai troppo sul serio.
Se uscirete di casa in tenuta d’acchiappo e con l’aria di chi ha proprio questa intenzione, più che sexy risulterete ridicole.
Cercate invece di assumere sempre l’aria di chi non indossa certi capi con quello scopo, ma solo per piacere a sé stessa.
Un esempio? Al primo appuntamento non indossate mai nessuno di questi capi, al secondo si, ma ovviamente premettendo che non avete fatto in tempo a passare da casa a cambiarvi, ma siete arrivate all’appuntamento vestite così come eravate all’aperitivo.
Quel bottone in più della camicia sbottonato davanti a lui? Beh ovvio, fa così caldo, non è mica un gesto fatto per sedurre!
Fingete ingenuità e non dichiarate mai esplicitamente le vostre intenzioni, attenzione, il look parla di voi, anche di più di mille frasi.
Il secondo consiglio è quello di adottare sempre (salvo casi straordinari) uno alla volta di questi capi d’abbigliamento, non mixateli mai insieme altrimenti l’effetto sarà eccessivo.
Ma passiamo a svelarvi quali sono gli abiti più sexy a cui nessun uomo saprebbe resistere.




Sexy Abbigliamento

SOLO PER MAGGIORI DI ANNI 18

 http://cipiri10.blogspot.it/2012/12/abbigliamento-sexy.html?zx=cd2c9f3eef85bc2b












  • Scollatura:
    Una scollatura generosa che metta in risalto il decolleté senza però essere volgare, è sicuramente uno dei must della seduzione femminile.Provate a sfruttarla indossando una camicia non troppo attillata e a sbottonare quel bottone in più, tanto da far sbucare appena il pizzo di un reggiseno push up.
  • Minigonna:
    La minigonna è tornata di gran moda, soprattutto se abbinata a stivali camperos, come vuole il cowgirl style, previsto dalla moda primavera estate .Indossatela se avete delle belle gambe, magari attutendo il colpo abbinandola con scarpe non troppo alte e provocanti.
  • Tacchi:
    I tacchi sono un’ottima arma di seduzione, soprattutto quando sono alti e sottili. Valorizzano le gambe, che sono una delle parti femminili che gli uomini amano guardare di più e ci fanno più snelle!Ovviamente da indossare solo se sapete camminarci benissimo, oppure per un’uscita tranquilla come una serata al cinema o al ristorante, dove non c’è il rischio di trasformare l’andatura sexy in una camminata claudicante.
  • T-shirt senza reggiseno:
    Una delle cose a cui gli uomini proprio non sanno resistere è una maglietta dalla quale si percepisce l’assenza del reggiseno.Il profilo dei capezzoli che spuntano dalla t-shirt è un vero jackpot di testosterone!
    Quest’ arma di seduzione, è poco usata però dalle donne, perché spesso si prova un certo imbarazzo, oppure si avverte la scomodità dell’essere senza reggiseno.
    Premesso che è consigliabile usare questo look solo se avete un seno sodo e non eccessivamente grande, il problema della scomodità o della differenza tra i due seni, che si nota immediatamente osservando la posizione dei rispettivi capezzoli, si risolvono facilmente indossando un reggiseno morbido e leggerissimo, con le coppe vuote, ma dotato di un sostegno con ferretto.
  • Perizoma:
    Il perizoma che si intravede dal pantalone bianco o che sbuca dal jeans, può essere a volte troppo volgare, soprattutto se non è ben misurato e scelto, ma in particolar modo se non avete un fisico snello.Questo look, molto in voga fino a qualche anno fa, può anche funzionare, purchè però non sia eccessivo, o almeno, come dicevamo in apertura deve sempre sembrare casuale e non voluto, altrimenti sfocia in volgarità.
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    FAI VOLARE LA FANTASIA

    NON FARTI RUBARE IL TEMPO

    I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'

    OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO

    IL TUO FUTURO E' ADESSO . 


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    SESSO E ZODIACO

    Conosci la personalita' di
    ogni segno zodiacale
    per capire la sua

    SENSUALITA'




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    LEGGI ANCHE

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     Ecco la Pagina dei PIANETI 

    del Nostro Sistema Solare 
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    mercoledì 28 novembre 2012

    Il software per l'economia domestica - Gratis


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    lunedì 26 novembre 2012

    OCCHIO ALLE SEGRETARIE


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    OCCHIO ALLE SEGRETARIE

    Scritto da catry6700


    Caro direttore
    due settimane fa ho compiuto 42 anni.
    La mattina del mio compleanno mi sono alzato ed ero un po' giù di morale. Sono andato a fare
    colazione sperando che mia moglie mi dicesse "Buon Compleanno!" e mi facesse una sorpresa dandomi un
    regalo. Invece mi ha detto solamente:"Buongiorno".
    I miei figli si sono seduti a tavola e l'unica cosa che mi hanno detto è stata: "Abbiamo bisogno di
    un aumento della paghetta !". Così sono andato a lavorare ancora più depresso.

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     Appena entrato in ufficio, però, la mia segretaria (25enne e carina) mi è venuta incontro
    esclamando: "Buon Compleanno!".
    Mi sono sentito subito meglio: per lo meno qualcuno se ne era ricordato!
    Ho lavorato normalmente fino a mezzogiorno quando la segretaria mi ha chiamato proponendomi
    di andare a mangiare insieme; ho accettato dicendole che era la proposta migliore che potesse farmi.
    Abbiamo scelto un ristorante molto accogliente, abbiamo mangiato con calma e poi siamo andati da
    un'altra parte a bere un drink.
    È stato tutto molto bello e mentre tornavamo in ufficio la segretaria mi ha detto: "Visto che oggi è
    un giorno speciale, perché anziché tornare subito al lavoro non andiamo a casa mia a rilassarci un po'?".
    Le ho risposto allibito che era un'ottima idea.
    Appena entrati nel suo appartamento, lei mi ha detto: "Se non le dispiace desidererei mettermi
    qualcosa di più comodo." Io le ho risposto che non c'era alcun problema... e così se ne è andata in camera
    sua.
    Dopo tre minuti ne è uscita .... con una grande torta di compleanno, seguita da mia moglie, dai
    miei figli e dai miei amici con i quali cantava in coro: "Tanti auguri a te, tanti auguri a te!", mentre io ero
    in piedi in mezzo al salotto, nudo, con addosso solo un paio di calzini corti.
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    sabato 24 novembre 2012

    Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne



    La giornata del 25 novembre è fondamentale per ricordare alla politica che più del 70% delle donne nel mondo sono state vittime nel corso della loro vita di violenza fisica o sessuale da parte di uomini.

    Domenica 25 novembre è la Giornata Mondiale della Violenza sulle Donne, presentata dall'Onu, martedì scorso a New York, come la Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne.
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    Michelle Bachelet, Vice Segretario Generale e Direttore Esecutivo di UN Women, l'agenzia che l'ONU ha istituito di recente, ha affermato che, sebbene ci siano stati notevoli progressi nelle politiche nazionali, molto rimane ancora da fare. Più di cento paesi sono privi di una legislazione specifica contro la violenza domestica e più del 70% delle donne nel mondo sono state vittime nel corso della loro vita di violenza fisica o sessuale da parte di uomini. 
    La violenza, ha aggiunto il direttore, influendo negativamente sui risultati scolastici delle donne, sulle loro capacità di successo lavorativo e sulla loro vita pubblica, allontana progressivamente le società dal conseguimento dell'obiettivo dell'uguaglianza di genere. La Bachelet si è impegnata a cercare un finanziamento di cento milioni di dollari l'anno entro il 2015, da destinare al Fondo fiduciario per porre fine alla violenza contro le donne.
    Concordando sull'importanza ricoperta dai modelli femminili nell'eliminazione della violenza perpetrata contro le donne, la Bachelet ha detto di guardare agli ufficiali di polizia donna e alle donne soldato come esempi positivi. "Sono modelli di donne forti e dimostrano che le donne hanno le capacità per agire. Nel mondo occorrono cambiamenti culturali per smettere di guardare alle donne come cittadine di seconda classe. Dobbiamo creare una cultura di rispetto", ha concluso Michelle Bachelet.
    Quest'anno sono già 103 le donne uccise in Italia. Purtroppo, solo ipoteticamente, perché non esistono dati ufficiali (scarso interesse della politica?). Sta di fatto che la lista più attendibile è stata compilata dalla Casa delle donne di Bologna che, fino al 5 dicembre, promuove la settima edizione del Festival la Violenza Illustrata, con cinema, dibattiti e mostre.
    Per l'occasione Amnesty International da inizio a 16 giorni di attivismo su tre temi principali: la violenza sulle donne irachene, egiziane e colombiane, spesso appoggiata dallo stato.
    Ancora, il 25 novembre alle 15.55 a Domenica In, su Rai Uno, verrà proposto il film-documentario ''Giulia ha picchiato Filippo", diretto da Francesca Archibugi e interpretato da Riccardo Scamarcio con Jasmine Trinca. Alle 20.30 al Teatro Litta di Milano verrà consegnato il Premio Intervita per il Cinema 2012 alla regista, personaggio che nel cinema si è speso per i diritti delle donne, e alle 22 verrà proiettato il documentario.

    In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne 2012, Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura invita a contare lentamente da 1 a 100. Sono oltre cento le donne uccise quest'anno da maschi-killer. Stiamo assistendo a un'inaudita escalation di violenza. Si chiama femminicidio. Violenza per lo più domestica: i killer sono ex-compagni, mariti, partner, padri. Killer che odiano, killer che non amano, killer che violentano la parola "amore". E quante sono le vittime, sempre donne, dei tanti altri tipi di abusi e violenze sessuali? Contiamo fino a 100, e ben oltre 100, molto, molto oltre. Barbarie, ignoranza, inciviltà sono violenza. Chiediamo a voce alta civiltà, cultura, progresso. Contro il femminicidio, contro il machismo. Contro ogni violenza sulle donne.
    Calligrafia: Francesca Biasetton.
    Regia: Serena Gargani.
    Testo: Luca Borzani e Nicla Vassallo.

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    venerdì 23 novembre 2012

    Fermiamo l'AIDS sul nascere




     Spot Cesvi FERMIAMO L'AIDS SUL NASCERE

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     Il nuovo spot Cesvi per la campagna "Fermiamo l'Aids sul nascere" con la partecipazione dei 5 testimonial Claudio Bisio, Alessio Boni, Lella Costa, Cristina Parodi e il Trio Medusa

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    Zimbabwe, 9 maggio 2001: nasce Takunda, che in lingua locale significa “Abbiamo vinto”. Takunda è il primo bambino africano nato sano da una mamma sieropositiva, grazie ad una cura farmacologica che riduce la trasmissione del virus dalle mamme ai neonati. Da allora 3.000 bambini hanno beneficiato del progetto.


    La campagna Cesvi di lotta all’AIDS riguarda la prevenzione del contagio madre-figlio, la cura delle persone già affette e il supporto psicosociale ai malati e agli orfani dell’AIDS.
    Il progetto "Fermiamo l'AIDS sul nascere", avviato nel 2001 da Cesvi nel piccolo ospedale Saint Albert in Zimbabwe, è oggi attivo in Congo RD, Uganda, Sudafrica, Kenya e Vietnam per salvare la vita a migliaia di bambini e alle loro mamme sieropositive.
    Grazie ad un efficace farmaco somministrato alla mamma e al neonato è possibile curare il bambino, diminuendo drasticamente le probabilità di contagio.

    I dati sulla diffusione del virus HIV in Africa e in Asia sono ancora allarmanti.
    34 milioni di persone sono state contagiate. Il 67% dei sieropositivi nel mondo vive nell’Africa sub-sahariana.
    Esiste una cura efficace per diminuire le probabilità di contagio e salvare la vita a migliaia di bambini e di mamme sieropositive.
    Insieme stiamo vincendo l’AIDS in Africa. Non fermiamoci.
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    giovedì 22 novembre 2012

    Orgasmo femminile


    le cause più comuni che lo ostacolano


     – Quali sono le cause più comuni che ostacolano l’orgasmo femminile? I migliori esperti inglesi si sono riuniti in seduta plenaria e hanno stilato la classifica. Secondo le statistiche ben il 20% delle donne non ha mai raggiunto l’orgasmo, ‘The Big O‘, come riportato dal The Sun. 
     
    1. MEDICINALI - Il dottore David Edwards afferma: ”I farmaci antidepressivi ed alcuni medicinali per l’emicrania possono avere un effetto devastante sulla vita sessuale delle persone e far ritardare anche l’orgasmo. Se usate antidepressivi - continua Edwards - c’è un nuovo farmaco chiamato dapoxetina, da prendere dopo il rapporto sessuale che, come dimostrato, può fornire benefici a lungo termine, senza alcun rischio di effetti collaterali”.
    2. STRESS“Il cervello è il nostro principale organo sessuale”. Queste sono le parole del dottore Massimo Stocchi, psicologo del sesso e delle relazioni. “Se sei troppo occupato, stressato o distratto, il tuo cervello dice: Lascia perdere. C’è un equilibrio tra la tranquillità e l’eccitazione”. 
    3. POCA FANTASIA – Il rapporto sessuale non è l’unico modo per raggiungere l’orgasmo. Solo il 20% delle donne raggiunge l’orgasmo regolarmente in questo modo. Ecco le parole dell’esperto, Paula Hall: “Chiedi al tuo partner un massaggio sensuale per aumentare l’eccitazione. Sperimenta posizioni che consentano anche lo sfregare del clitoride ad ogni spinta. Si possono usare anche ‘Erection rings’, piccoli vibratori progettati per colpire il clitoride durante il rapporto sessauele”.
    4. ALCOOL – Un paio di drink potrebbero anche aiutare per trovare il coraggio necessario ad arrivare velocemente sotto la lenzuola. Ma non di più. Malcolm Vandenburg, uno dei massimi esperti nel campo della salute sessuale spiega: “Troppo alcool è come un sedativo per il nostro cervello che blocca gli impulsi. L’alcool ha effetti negativi soprattutto sugli asiatici per la loro struttura genetica”.
    5. PROBLEMI FISICI – Molte donne credono di non poter raggiungere l’orgasmo perché i loro genitali sono ‘rotti’ o hanno subito ‘danni’. “Alcune donne hanno solo bisogno di più stimoli – afferma Malcolm Vandenburg – Il vibratore può essere utile per capire come arrivare all’orgasmo”. 
    Ma questi sono solo alcuni dei principali problemi. Nell’elenco troviamo anche la poca conoscenza del proprio corpo, il bisogno improvviso di fare pipì, la pancia, motivi religiosi, tensione muscolare e le alte aspettative.
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