venerdì 11 maggio 2012

Barack Obama ; I matrimoni gay dovrebbero essere legali




 Barack Obama apre una nuova frontiera:
 il nativo di Honolulu è diventato il 9 maggio il primo presidente nella storia degli Stati Uniti ad avallare esplicitamente le nozze omosessuali.


E in Inghilterra, lo stesso giorno, David Cameron ha fatto marcia indietro.
La proposta di legge sulla legalizzazione delle nozze gay, che doveva essere citata nel discorso della Regina, è saltata.
ROMNEY: «IL MATRIMONIO È TRA UOMO E DONNA». In controtendenza rispetto alle dichiarazioni di Obama, sono arrivate le parole di Mitt Romney: «Il matrimonio in sè, è tra un uomo e una donna».
Il presidente degli Stati Uniti, in un'intervista rilasciata all'emittente tivù Abc (in onda il 10 maggio su Good Morning America), non ha usato mezzi termini: «I matrimoni gay dovrebbero essere legali». Incalzato dall'intervistatrice Robin Roberts, Obama ha rivendicato il proprio impegno negli anni passati, ricordando di aver abolito nel 2011 il cosiddetto Dont ask, don't tell  che impediva ai militari omosessuali di fare outing: «Per me è importante andare avanti e affermare come le coppie dello stesso sesso debbano potersi sposare».
JOE BIDEN ESPONE LA CASA BIANCA. L'apertura di Obama fa seguito a quella del vice Joe Biden, il quale per primo aveva detto: ««Mi sento assolutamente a mio agio con l'idea che persone dello stesso sesso possano sposarsi. E mi rincuora il fatto che una crescente maggioranza di americani sia pronta ad accettarle». Dichiarazioni che hanno esposto in maniera vistosa la Casa Bianca e 'costretto' il presidente Obama, rimasto defilato fino a quel momento, a pronunciarsi pubblicamente.
NOZZE GAY LEGALI IN 10 STATI AMERICANI. Il tema, però, resta estremamente delicato. I cittadini, nei referendum che si sono svolti tra il 1998 e il 2006 in 32 Stati americani, si sono sempre espressi in maniera negativa. Vero è che 10 Stati americani - New York e Maryland gli ultimi in ordine di tempo - hanno già legalizzato le unioni tra coppie dello stesso sesso, ma il risultato è da attribuirsi alle sentenze dei tribunali. Non al voto diretto dei cittadini americani.
QUANDO OBAMA CANCELLÒ LA 'NORMA CLINTON'. Obama, però, non demorde. La sua amministrazione ha già disconosciuto, a livello nazionale, il Defense of marriage act, la norma federale firmata da Bill Clinton nel 1996 che definiva il matrimonio unione esclusiva tra uomo e donna. Ora il 44esimo presidente degli Stati Uniti punta a fare un passo ulteriore per lasciare in eredità agli americani una nuova conquista: la parità di diritti tra coppie etero e omosessuali.

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