sabato 30 giugno 2012

uomini che vogliano amare donne


Poesia di Gioconda Belli
traduzione italiana di Gennaro Carotenuto

Regole del gioco per gli uomini
che vogliano amare donne 

I
L’uomo che mi ami
dovrà saper aprire il velo della pelle,
scoprire la profondità dei miei occhi
e conoscere quello che si annida in me,
la rondine trasparente della tenerezza.

II
L’uomo che mi ami
non vorrà possedermi come una mercanzia,
né esibirmi come un trofeo di caccia,
saprà stare al mio fianco
con lo stesso amore
con il quale io starò al suo.

III
L’amore dell’uomo che mi ami
sarà forte come gli alberi di ceibo,
protettivo e sicuro come quelli,
limpido come una mattina di dicembre.

IV
L’uomo che mi ami
non dubiterà del mio sorriso
né temerà l’abbondanza dei miei capelli,
rispetterà la tristezza, il silenzio
e con carezze toccherà il mio ventre come chitarra
perché sgorghi musica ed allegria
dal profondo del mio corpo.

V
L’uomo che mi ami
potrà trovare in me
l’amaca dove riposare
il pesante fardello delle sue preoccupazioni,
l’amica con cui dividere i suoi segreti più intimi,
il lago dove nuotare
senza paura a che l’ancora del compromesso
gli impedisca di volare quando gli succeda d’essere uccello.

VI
L’uomo che mi ami
farà poesia con la sua vita,
costruendo ogni giorno
con lo sguardo posto al futuro.

VII
Però, sopra ogni cosa,
L’uomo che mi ami
dovrà amare il popolo
non come una parola astratta
estratta dalla manica,
ma come qualcosa di reale, concreto,
al quale rendere omaggio con azioni
e dare la vita se è necessario.

VIII
L’uomo che mi ami
riconoscerà il mio viso nella trincea
ginocchio in terra mi amerà
mentre spariamo insieme
contro il nemico.

IX
L’amore del mio uomo
non conoscerà la paura del darsi,
né temerà scoprirsi alla magia dell’innamoramento
in una piazza piena di gente.
Potrà gridare -ti amo
o mettere striscioni dall’alto delle case
proclamando il suo diritto a sentire
il più bello e umano dei sentimenti.

X
L’amore del mio uomo
non fuggirà dalle cucine,
né dai panni del figlio,
sarà come un vento fresco
portando via tra le nubi del sogno e del passato,
le debolezze che, per secoli, ci hanno tenuti separati
come esseri di distinta statura.

XI
L’amore del mio uomo
non vorrà definirmi o etichettarmi,
mi darà aria, spazio,
alimento per crescere ed essere migliore,
come una Rivoluzione
che faccia di ogni giorno
l’inizio di una nuova vittoria. 


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COSA VOGLIONO LE DONNE




Per ragioni non riassumibili in venti righe, un cavaliere della Tavola Rotonda si ritrovò sposato a una donna vecchia, sdentata e puzzolente. Dopo il supplizio della festa di nozze, durante la quale il mostro gli aveva ruttato addosso a ogni boccone, il cavaliere raggiunse la camera da letto con passi lenti da condannato. Quand’ecco spalancarsi la porta e apparire la megera, trasformata in una fanciulla incantevole. Abbracciò lo sposo e gli disse: «Sono vittima di un sortilegio. Devi scegliere: preferisci avermi orrida di giorno e radiosa di sera, o viceversa?». Il pensiero del cavaliere andò al suo amico più caro: esibizionista com’era, avrebbe tranquillamente accettato di dormire per sempre con una racchia, pur di avere una fata da esibire agli amici. Poi si immaginò la risposta del suo palafreniere, un ragazzo passionale. Lui al contrario avrebbe sfidato volentieri i commenti malevoli del prossimo, in cambio della possibilità di incontrare la bellezza fra le lenzuola. Ma il cavaliere della Tavola Rotonda la pensava diversamente da entrambi. Disse alla sua sposa che una scelta così importante poteva spettare soltanto a lei. La strega sorrise: «Allora io scelgo di rimanere bella per tutto il tempo, dal momento che tu mi hai rispettata, lasciandomi libera di decidere il mio destino».

 di Massimo Gramellini


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Ci sono cuori integri


Ci sono cuori integri, che non portano graffi,
né scalfitture, non mostrano lesioni, né ulcere

e poi, ci sono i cuori incrinati,
che mostrano solchi ed incisioni,
presentano cicatrici e tagli mai rimarginati del tutto

e te ne accorgi quando ne incontri uno,
perché lo senti battere.

Paola Melone


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giovedì 28 giugno 2012

PARTECIPA : L’amore al tempo della crisi

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1 ) Che cos’è “L’amore al tempo della crisi”? L’Amore al tempo della crisi è il primo web doc prodotto da IMMaginario.tv in collaborazione con Doc3 (Rai3). L’idea è creare un film collettivo e collaborativo in rete con i contributi di più autori. Tutti i materiali video (e non solo) inviati saranno presentati nel sito www.lamorealtempodellacrisi.it. Una parte di questi verranno selezionati e contribuiranno a realizzare il film collettivo della durata di 90’ che verrà presentato nei principali festival di cinema e programmato da Rai3 in prima serata il 28 Dicembre 2012, all’interno di uno speciale della trasmissione Doc3. Il progetto nasce dall’incontro tra IMMaginario Tv, Angelo Guglielmi e Bruno Voglino.

2 ) Come posso partecipare al progetto? Puoi partecipare inviando un tuo contributo video di massimo 5’ girato in qualsiasi stile: cartoon, animazione digitale, stop motion, ripresa dal vero, fiction o doc. L’importante è ciò che vuoi raccontare, non importa in quale modo tu lo faccia! Puoi usare dalla webcam allo smartphone, dalla videocamera alla reflex digitale, dal tablet alla webcam….insomma, usa la tua immaginazione!
3 ) In che formato posso inviare i materiali? Devi inviarci il tuo contributo video in uno qualsiasi dei formati digitali.
4 ) Entro quali date posso inviare il mio contributo? La raccolta dei materiali partirà il 12 aprile 2012 e sarà possibile inviare il proprio contributo entro il 31 Ottobre 2012.
5 ) Quanti contributi posso inviare? Puoi inviare tutti i contributi che desideri! Il progetto è aperto a tutti gli utenti della rete.
6 ) Chi produce il film? Il film L’Amore al tempo della crisi è prodotto da IMMaginario.tv e in collaborazione con Doc3 (Rai3).
7 ) Come si svilupperà il progetto? Un WEB DOC: la produzione di un’opera aperta e di un mosaico di storie che ognuno di noi potrà vedere pubblicata nella piattaforma web. La PROGRAMMAZIONE DI UN DOC IN PRIMA SERATA A RAI3: Le migliori, le più interessanti saranno poi scelte per far parte di un film collettivo montato da Claudio del Signore, regista di Report, e programmato il 28 Dicembre 2012 in prima serata da Rai3. Un EVENTO DEDICATO IN IMMAGINARIO 3.0, A NOVEMBRE 2012 A PERUGIA.
8 ) Ci sono regole e limitazioni relative al materiale presentato? Puoi inviarci i tuoi video in tutti i formati comunemente usati da videocamere, smartphone e macchine fotografiche. L’importante è che non superino il limite massimo dei 5 minuti e le dimensioni massime di 2 Gb.

9 ) Chi può partecipare? C’è un’età minima? Possono partecipare i maggiorenni. I minorenni, invece, previa autorizzazione concessa dai genitori o da chi ne fa le veci. Maggiorenni devono anche essere tutte le persone che appaiono nel video.
1o ) Qual è il calendario degli eventi? 12 aprile 2012: apertura raccolta materiale video. 31 Ottobre 2012: chiusura raccolta materiale video. Luglio-Settembre 2012: montaggio del materiale video arrivato a cura del regista (Report) Claudio Del Signore. Novembre 2012: presentazione del progetto in IMMaginario Festival 3.0, a Perugia. 28 Dicembre 2012: presentazione in prima serata Rai3 del web doc finito.
11 ) È un progetto commerciale? La partecipazione al progetto è a titolo gratuito. Non sono previsti quindi compensi o premi in denaro per l’invio dei materiali. Gli autori dei corti selezionati per il montaggio finale potranno però partecipare gratuitamente ai laboratori e agli incontri previsti con gli autori di Rai3 ed altri esperti del settore.
12 ) I diritti del film verranno ceduti a terzi? Il film non è un’operazione di tipo commerciale che ha come obiettivo il profitto. Il film è realizzato con il contributo volontario e gratuito degli utenti. A parte la programmazione da parte di Rai3 e la presentazione in Festival, l’utilizzo del film rientrerà unicamente in circuiti culturali.
13 ) Di quali diritti devo disporre per inviare il mio contributo? I materiali video e audio devono essere originali oppure deve esserne autorizzata la riproduzione. In generale, chi spedisce il contributo deve garantire la manleva a Microcinema e di aver assolto a tutte le eventuali liberatorie. 
14 ) Quali diritti devono cedere se voglio inviare il mio contributo? Devi garantire a Microcinema i diritti di proiezione del tuo contributo: in Internet, in televisione e ad eventi e manifestazioni culturali senza scopo di lucro. Devi anche accettare la possibilità che il tuo contributo sarà montato integralmente e/o parzialmente, in caso venisse selezionato. Il tuo contributo potrebbe essere inoltre proiettato ad eventi, manifestazioni, festival culturali senza fini di lucro, oppure per la promozione del progetto stesso.

15 ) Che cos’è Networking Class? Networking Class è il Social che raggruppa i creativi che partecipano ai progetti di IMMaginario.tv.
16 ) Chi è un networker? Networker è l’utente, ma anche il partecipante attivo ai progetti di IMMaginario.tv che si registra e si tiene aggiornato sulle news e gli eventi, progetti di IMMaginario.
17 ) Chi selezionerà i miei materiali per il montaggio finale del web doc? Scaduto il termine per la raccolta, un team composto da vari rappresentanti di Doc3, TBWA e IMMaginario.tv selezionerà una parte dei prodotti che andranno a comporre il montaggio finale.
18 ) Il mio contributo verrà montato integralmente nel web doc finale? La tua clip potrà essere inserita in maniera integrale o parziale, a seconda della scelta del regista Claudio Del Signore.
19 ) Il mio nome comparirà? Sì, se il tuo contributo sarà selezionato e rientrerà nel montaggio finale, il tuo nome comparirà nei titoli di coda del film.

http://www.immaginario.tv/lamorealtempodellacrisi/hp/

http://www.immaginario.tv/ 

Contatti

Microcinema SCARL
Piazza Raffaello 11
06122 Perugia
P +39 (0)75 573 47 94
@ partecipa@immaginario.tv
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mercoledì 27 giugno 2012

Iran: età minima per il matrimonio di una donna è 13 anni

 

In Iran, secondo l’articolo 1041 del codice civile, l’età minima per il matrimonio di una donna è 13 anni. Il padre o anche il nonno della ragazza possono darla in moglie a un uomo di loro scelta, e di qualsiasi età. Quindi possono decidere, per assurdo, che una bambina di 13 anni sposi un vecchio settantenne. L’articolo 1060 del codice civile prevede invece che, se una donna iraniana intende sposare un uomo straniero, per farlo deve avere l’autorizzazione del governo.

 Mettendo insieme queste due leggi, se ne ricava che il diritto della donna iraniana a sposarsi con chi vuole è rimesso nelle mani dei maschi della sua famiglia o dello stato.
L’articolo 1108 del codice civile stabilisce che il marito è il capofamiglia e che la moglie gli deve obbedienza. 


Nel caso in cui la donna rifiuti di obbedire senza ragioni concrete, non avrà diritto agli alimenti. Pensiamo alle numerose conseguenze implicite in una norma di questo tipo. La donna è costretta ad avere rapporti sessuali con il marito anche contro la propria volontà; non può uscire di casa, non può viaggiare, non può lavorare senza il permesso del marito. L’obbligo ad avere il permesso del marito per lavorare fuori di casa è peraltro ribadito dall’articolo 1117 del codice civile, mentre gli articoli 11 e 18, riguardanti la normativa sul rilascio del passaporto, stabiliscono che la donna, sia per ottenere un passaporto che per viaggiare fuori del paese, ha bisogno del permesso scritto del marito, salvo casi di emergenza in cui sarà il procuratore generale a rilasciare il permesso: ancora una volta o è l’uomo di casa o è il funzionario dello stato a decidere della vita della donna.

 MI SEMBRA CHE ANCHE IN ITALIA UN ANZIANO POSSA GIACERE CON MINORENNI
E PURE IL PARLAMENTO ABBIA ACCONSENTITO ...
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martedì 26 giugno 2012

YouTube in amore

YouTube in

amore

Come si svolgeranno i conflitti d’amore ai tempi di YouTube? Il sito che l’International Herald Tribune definisce “l’internet video-sharing service più potente del mondo“, può diventare il nuovo medium dell’amore e dell’odio privati che si fanno pubblici, sostituire le lettere anonime e i pettegolezzi di un tempo: tentazione mediatica per le aspiranti Veroniche o pistola virtuale per il delitto d’onore del nuovo Millennio.
Poter mandare gratis in rete, e senza spesa pubblicizzarlo a colpi di mail e sms, un filmato di durata variabile, con immagini e rumori autentici, magari accompagnati da musiche ad hoc, rappresenta un rischio o, se si vuole, un’opportunità. Che già viene sfruttata per usi adulti e adulterini.

Nel cenacolo del venerdì, le signore hanno raccolto esperienze che si concentrano su due casi base.
Primo, la moglie scopre che il maritino, così perbene, le fa le corna.
YouTube offre tre possibilità di contrattacco: a) un corto con la disgraziata in lacrime che denuncia il misfatto mentre fa scorrere le immagini dei trent’anni passati assieme; b) un corto sulla tradita in un appartamento deserto con finale Ultimo tango a Parigi; c) un cortissimo con lei che sta salendo su un jet executive destinazione ignota e nel mentre declama, glaciale, i numeri dei conti correnti all’estero del fedifrago. Il primo contrattacco ha per obiettivo il recupero dell’amato bene.

Il secondo può far scattare il senso di possesso nel traditore, e dunque facilitare una ricomposizione della coppia, ma non è detto e allora sarà pan per focaccia. Nella terza fattispecie, siamo alla ritorsione beffarda e un po’ troppo carogna, ma le cronache, per esempio quelle di Mani Pulite, dicono che è ben possibile. Secondo caso base. L’amante si ritrova con un compagno sposato e pusillanime, che le promette una nuova vita e non mantiene mai.


YouTube offre l’opportunità di far precipitare la situazione con la forza delle immagini in movimento: a) mettendo in rete il video amatoriale dell’ultimo commercio sessuale con l’immeritevole, oscurando il proprio volto se del caso; b) riprendendo i due amanti che escono, mano nella mano, dall’Esselunga, mimesi della coppia normale che si vorrebbe per sempre; c) il film della signora troppo a lungo ingannata dal Casanova di turno, che cammina sconvolta lungo i binari del tram, novella Anna Karenina. Li vedrà lui. E anche la moglie.
La terza opzione ha l’apparente scopo di convincere lui a saltare il fosso. Ma tutte e tre, di fronte al tribunale dell’opinione pubblica convocato su YouTube, possono portare a una sentenza finale che sfocia nel contemporaneo abbandono del farfallone da parte di entrambe.

Albertina Marzotto
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venerdì 22 giugno 2012

Usa: le donne non possono allattare in uniforme


la foto che ha scioccato l’America

 - Le due protagoniste sono state riprese, l'autrice è stata licenziata


Jezebel ci racconta la storia di due soldatesse dell’aeronautica americana fotografate mentre erano impegnate nell’allattamento dei propri figli.
LICENZIATA - Questa foto ha scatenato una serie di proteste secondo le quali questo gesto può essere ritenuto offensivo per la gerarchia militare. Forse non tutti sanno che negli Usa le donne non possono allattare in uniforme. L’autrice dello scatto, un tecnico civile dei raggi-X è stata licenziata e le due soldatesse sono state “riprese” dai propri superiori. Il tutto perché sono state fotografate mentre allattavano con la divisa.

LA DIVISA NON PUO’ DIVENTARE UNA BANDIERA - La motivazione dietro queste decisioni è molto semplice: la divisa militare non può essere usata in nessun caso per promuovere una causa o un prodotto. La fotografia è stata scattata per essere poi diffusa in occasione della settimana dell’allattamento, che si terrà ad Agosto. Crystal Scott, portavoce dell’associazione “Mom2Mom” che si prefigge l’obiettivo di incentivare l’allattamento e mente dell’operazione, ha spiegato che l’autrice dello scatto è stata licenziata per un qualcosa che doveva essere positivo e doveva dare un messaggio. ”

di Maghdi Abo Abia
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giovedì 21 giugno 2012

Un ' ipotesi d ' amore




"In fondo si era trattato solo di un'ipotesi.
Un'ipotesi d'amore.
Avevo preparato calcoli aritmetici, per poterla sostenere.
Ma avevo avuto conferma di un sospetto antico.
La matematica non serve a niente nella vita.
Il cuore conosce numeri che il cervello non vede."
 

(Paola Felice)

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mercoledì 20 giugno 2012

Le 10 frasi che dimostrano che sei innamorato/a


Le 10 frasi che dimostrano che sei innamorato


 1 - Certo tesoro, hai ragione tu.
2 - Il calcio? ma non è quel minerale che…
3 - I miei amici? Quali amici?
4 - Non vedo l'ora di vedere quella mostra di bambole di pezza!
5 - Per me due docce al giorno sono quasi poco.
6 - Domenica all'Ikea? Adoro!
7 - Lo sai che tua madre è proprio simpatica?
8 - Lascia, il bagno lo pulisco io.
9 - No! Se non sei sicura di amarmi, non voglio farlo.
10 - Guida pure tu, così io mi godo il panorama.

 Le dieci frasi che dimostrano che sei innamorata

1. sei molto intelligente, sei il migliore
2, scopi da dio
3. che grande orgasmo
4. per te farò ogni cosa
5. hai lasciato su l'asse del water ma a me non dà fastidio
6. guidi benissimo, mi piace quando fai il pelo a tutte le altre auto rischiando di tamponarle
7. che bello, hai la macchina nuova
8. so che prima o poi lascerai tua moglie per me
9. ti curi così bene le unghie dei piedi
10. sei un grande



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la 194 è contro l’aborto




 la 194 è contro l’aborto

la legge 194 non è per l’aborto, non obbliga all’aborto e non lo incentiva.
Forse è bene ripeterlo ancora una volta chi sostiene la legge è contro l’aborto, l’aborto non piace a nessuna, chi lo fa, lo fa come estremo rimedio ad un male che sarebbe peggiore.

"Legge 194 è costituzionale"
La Consulta respinge il ricorso

La legge sull'aborto non verrà toccata. È questa la decisione della Corte costituzionale sul ricorso presentato da un giudice tutelare di Spoleto, che ne contestava la legittimità perché ritenuta in contrasto con sentenza della Corte di Giustizia Ue.


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lunedì 18 giugno 2012

i papà vengono caricati del peso economico della separazione




 Crisi economica e (in)giustizia stanno devastando i papà italiani. È il New York a lanciare l’allarme su questa moderna forma di schiavitù: papà italiani espropriati dei propri affetti, dei propri averi, della propria casa da sentenze forti.

«MILANO — La crisi economica viene sentita gravemente da una nuova classe di persone: papà separati che finiscono in povertà sulle strade mentre cercano disperatamente di pagare mantenimenti.
In Italia, dove il fenomeno è forse più acuto, il fenomeno riflette una combinazione di crisi economica che incontra la lenta dissoluzione del sistema sociale e l’implosione della famiglia italiana.
Un volontario della Croce Rossa, Gianni Villa, porta cibo, vestiti e coperte una volta alla settimana alle legioni di senza casa di Milano “prima erano barboni, drogati, persone allo sbando… Oggi trovo persone qui per la crisi economica o per via dei loro problemi personali. Non vogliono dire di essere papà separati, perché non vogliono che la loro famiglia lo sappia”.
Franco, 56 anni, papà separato, ha lasciato la sua Puglia in cerca di lavoro, dovendo mantenere la moglie di 34 anni “in Puglia vivevo giorno per giorno… sto ancora mantenendo le figlie di 20 anni ma senza lavoro. Ho avuto fortuna a trovare un uomo che mi ha dato una coperta e mi ha insegnato come vivere per la strada”.
Le separazioni ed i divorzi sono cresciuti: 297 e 181 per 1000 matrimoni secondo l’ISTAT.
Nonostante che una legge del 2006 abbia sancito l’affido condiviso, i giudici italiani continuano ad affidare i figli alle madri, mentre i papà vengono caricati del peso economico della separazione.
Quando Umberto Vaghi divorziò, gli venne ordinato di pagare 2000€ al mese di mantenimenti, quando il suo stipendio era di 2200€ mensili: “sono stato attaccato dai tribunali italiani”.
In Italia, le opere di carità vedono che sempre più persone fra chi chiede un piatto di minestra ed un letto sono papà separati “Una triste realtà ma ben comprensibile, considerato che l’80% dei papà separati non possono vivere con quello che rimane del loro stipendio” dice la ricercatrice Saso.

Padre Moriggi, che gestisce un’opera di accoglienza dice “Questi uomini avevano un salario medio, ma gli rimangono solo lacrime da piangere una volta pagati i mantenimenti. Vengono da noi, ma si vergognano di vedere i loro bambini in queste strutture, e soffrono”.
Nelle grandi città come Milano, Roma e Torino gli amministratori stanno diventando consapevoli della crisi. Due anni fa la Provincia di Milano ha inaugurato una casa per papà separati. Il giardino accoglie le visite dei loro bambini. Ogni mese ciascun ospite paga 200€.
Fabio, 51 anni, ha vissuto qui da Gennaio, quando si è separato dalla moglie. Lo stipendio di Fabio, 1200€, basta appena a pagare il mantenimento, e quindi l’accoglienza è stata un sollievo.
Nonostante i tempi duri, rimane ottimista “Spero di trovare una casa da solo perché non posso rimanere qui per sempre”.»

 Testo completo originale da http://www.nytimes.com/2012/05/26/world/europe/in-italy-economy-and-law-leave-many-single-fathers-broke-and-homeless.html

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sabato 16 giugno 2012

Non avere paura di incontrare qualcuno


Molte persone si sentono sole, molte si chiedono perchè non trovano l’amore, conficcando nella loro testa la lama ghiacciata che attraversa il cranio e incide la paranoia che nessuno li voglia, che sono esseri brutti e che la vita gli sia contro, tralasciando il fatto che non sono gli altri a non volere, ma sono loro a non aver coraggio a volere gli altri.


 Ricordati, non avere paura di incontrare qualcuno, anche solo per un semplice caffè, una passeggiata o chiacchierata, cancella quella sensazione di timidezza collegata al rifiuto, perchè se ci pensi solo un secondo capiresti che quella persona ha un cervello e un cuore che gli fanno provare nella vita le tue stesse paure, le tue stesse emozioni, sono anche loro persone che come te tremano al rifiuto ed hanno paura del loro aspetto, non esiste persona più bella perchè la bellezza non esiste, nessuno a questo mondo è bello, nessuno è perfetto, restando nella tua inutile e stupida insicurezza dovrai accontentarti della solitudine, o di qualcuno che in verità non ami davvero.

Alzati e affronta quel muro che divide te e il coraggio, non fermarti davanti a nessuno, l’amore è nascosto nel cuore di qualcuno la fuori, senza scrupoli cercalo ovunque si trovi, non avere mai paura di chiederti se quella persona ha nel cuore quello che cerchi, perchè essa si chiederà la stessa cosa di te!



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venerdì 15 giugno 2012

Allenati con Valentina Vezzali











  • Allenati con Valentina Vezzali si allena per schivare l'avversario rapidamente
  • Descrizione :

    Allenamento è sinonimo di concentrazione, sacrificio, impegno e dedizione. L’allenamento, intenso, molto spesso si traduce in vittoria.
    Non è un caso che gli sportivi più famosi sono proprio quelli che fanno della fase di allenamento un momento fondamentale della propria preparazione fisica ed atletica.
    Così come nella vita è quasi impossibile riuscire a diventare persone di successo senza compiere sacrifici importanti, allo stesso modo, nello sport, solo i veri campioni diventano tali grazie al sacrificio e all’impegno che profondono nelle fasi di allenamento.
    Lo sa bene una campionessa del calibro di Valentina Vezzali che detiene il record di prima schermitrice al mondo ad essersi aggiudicata tre medaglie d'oro olimpiche in tre consecutive edizioni, più altri due ori olimpici in squadra. Senza un mix equilibrato di training e competizioni e senza una programma di allenamento ben ponderato e calibrato sulle proprie esigenze, Valentina non avrebbe potuto raggiungere questo invidiabile primato, vincere ben dieci edizioni di Coppa del Mondo ed essere al primo posto, da undici anni, nella classifica mondiale del fioretto femminile.
    Allenati per vincere!




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