giovedì 26 luglio 2012

Come vivi la tua sessualità?



-Lasci spazio al tuo fascino femminile? O lo sacrifichi in nome di traumatizzanti doveri? Vivi in modo soddisfacente la tua vita sessuale o c’è qualcosa che blocca il tuo impulso creativo?

Ogni donna dovrebbe porsi almeno una volta nella vita alcuni interrogativi sulla propria sessualità, perché una sessualità senza conflitti è nello stesso tempo il presupposto ed il sintomo di un’esistenza serena. E la donna può fare molto per realizzarla: prima di tutto autorealizzandosi.
E allora chiediti: come vivi la tua sessualità? Cosa significa per te il sesso? Che influenza, che relazione ha con la tua vita interiore? E con la tua capacità di socializzazione? Rispondere sinceramente fino in fondo a queste domande forse non è facile per nessuna donna: quello della sessualità femminile è senza dubbio un tema carico di problematiche irrisolte.


La famiglia, la scuola, l’ambiente in cui si vive, il lavoro contribuiscono alla costruzione della sessualità femminile e maschile. Ma all’interno dei diversi gruppi sociali, per la donna si deve parlare ancora oggi di serie difficoltà di affermazione. La realtà di una donna emancipata crea tuttora problemi nella nostra società fondamentalmente maschilista. L’uomo seppure sembra accettare più di un tempo l’idea di una partner-collega-amica, al momento della verifica è fortemente tentato di svalorizzarne gli obiettivi. In molti uomini domina ancora una paura inconscia nei confronti di un’affermazione paritaria delle donne che metterebbe in luce fra l’altro tutte le sue insicurezze sessuali e le problematiche connesse alla sua virilità.


Oggi molte donne lottano per farsi strada in una società che ancora non garantisce loro lo spazio necessario per una loro diversa espressione, ma la carica di “energia” della quale necessita una donna per emergere in un qualsiasi campo deve ancora essere ben superiore rispetto a quella sufficiente ad un uomo in una medesima circostanza.
Tale difficoltà di affermazione della propria personalità influenza intimamente la considerazione che ogni donna ha di se stessa ed è causa in lei di un forte stress emotivo.Ed è anche questo che si riflette inconsciamente sulla sfera della sessualità, limitando ed inibendo la donna adultanel suo desiderio, esattamente come avviene in lei ragazza. Perché l’epressione della sessualità è collegata all’età, alla cultura, all’ambiente in cui si vive.


E la nostra cultura, come scoraggia la libido, le pulsioni sessuali delle ragazze nel periodo della pubertà , a tutto vantaggio degli adolescenti maschi, così rende il desiderio della donna adulta, in genere, più variabile di quello del maschio: se da una parte le donne hanno un potenziale orgastico maggiore, dall’altra la loro sessualità viene più facilmente repressa da questi forti condizionamenti psicologici.

La nostra società, insomma, non ha mai insegnato e non vuole insegnare alla donna come si fa l’amore. Così, il rapporto con il proprio partner, che dovrebbe essere fatto di intese segrete, intime, della capacità di capirsi e di capire con un gesto, di quella serenità e di quella fiducia che sono l’avvio per una crescita sessuale e psicologica della coppia , troppo spesso viene distrutto dalle frustrazioni, dall’insicurezza, dalla preoccupazione per il proprio aspetto che provocano nella donna perfino manifestazioni schizofreniche.

Oggi siamo giunti ad un momento di verifica: le nuove generazioni sembrano aver ridotto la discrepanza nel rapporto uomo-donna; gli sforzi per formare una società diversa si stanno facendo, ma nonostante tutto la nostra società rimane ancora legata a modelli culturali del passato: la donna in particolare al modello materno, difficile da rifiutare e da contraddire. Proprio da quest’ultimo punto ogni donna dovrebbe partire per risolvere quelle tensioni interne che mettono in serio pericolo il suo equilibrio sessuale.

Non è giusto rifiutare una madre, esattamente come non è giusto rifiutare un passato che pure ci è servito a crescere. Si può invece considerare l’una e l’altro con l’affetto naturale, istintivo e insieme con la lucidità di chi ha poi maturato scelte diverse. E al centro di queste scelte la donna deve porre le proprie aspirazioni, i propri ideali, i propri obiettivi che soli le consentiranno quella gratificazione interiore in grado di rinnovare, vivificandolo, il suo desiderio sessuale.


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