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martedì 9 aprile 2013

Moana Pozzi




C'è ignoranza sul sesso. Disprezzo, anche. Va di pari passo con l'ignoranza, d'accordo, ma ne rimango sempre colpita. Mi capita durante gli spettacoli. Si intuisce che molti sono lì, davanti a me che mi spoglio, spinti da un pensiero mostruoso. Del tipo: sono qui per eccitarmi, purtroppo mi sento un animale e allora mi eccito così, ma non mi piaccio, anzi mi faccio schifo. Nessun amore per il sesso, ma solo disprezzo, anche se mascherato. ... il mio è un mestiere da Kamikaze...
--- Moana Pozzi ---


L'italia è un paese moralista? Assolutamente no.Io mi ci trovo benissimo, non vivrei in nessun altro posto.Qui tutto è vietato, ma in realtà tutto è possibile
--- Moana Pozzi ---



Nacque il 27 aprile 1961, primogenita di Alfredo Pozzi, ricercatore nucleare, e di una casalinga, Giovannina Alloisio, originaria di Lerma in provincia di Alessandria. A tredici anni Moana, a causa del lavoro del padre, si trasferì insieme ai familiari prima in Brasile, poi in Canada, e infine a Lione. Da qui, nel 1979, lasciò la famiglia (che comunque poco dopo la sua partenza si trasferì di nuovo a Genova) e andò a stare per conto suo a Roma, cominciando a lavorare saltuariamente come modella e come comparsa in numerosi film.

Iniziò la sua carriera cinematografica nel 1980 con piccole parti in commedie. Nel 1981 le fu affidata la conduzione di un programma mattutino per bambini su Rai 2, Tip Tap Club. Contemporaneamente cominciò anche a girare film porno, accreditata con pseudonimi sempre diversi (Linda Heveret, in Valentina, ragazza in calore, il suo primo film pornografico, e Margaux Jobert, in Erotic Flash) per non farsi riconoscere. Ma venne ugualmente scoperta e cacciata dal Tip Tap Club. A ogni modo, come ammise lei stessa, dalla vicenda ricavò una certa pubblicità.

Risale al 1986 la sua prima pellicola a luci rosse del "circuito di serie A", accreditata col suo nome fin dal titolo, Fantastica Moana, per la regia di Riccardo Schicchi. Entrata nell'entourage dell'agenzia Diva Futura di Schicchi, nello stesso anno partecipò allo spettacolo dal vivo Curve deliziose che la lanciò definitivamente nel mondo del porno e le diede anche una notevole pubblicità sulla stampa per via dello scandalo con risvolti giudiziari che ne nacque.

Fra i film di maggior successo Moana calda femmina in calore, Moana la bella di giorno, Cicciolina e Moana "Mondiali". Anche sua sorella Mima ne seguì le orme, divenendo pornostar a sua volta con il nome d'arte di Baby Pozzi, ma non ottenne mai un successo paragonabile a quello di Moana. Divenne assai popolare grazie alla televisione, ai cui programmi cominciò a essere invitata, anche grazie alle sue doti intellettuali e culturali sino ad allora, per il grande pubblico, insospettabili per un personaggio del porno. Più che la sua collega Ilona Staller, Moana Pozzi portò alla luce l'esistenza, precedentemente pressoché sotterranea, del vasto universo della pornografia e dei relativi consumatori.

Pubblicò a proprie spese il libro La filosofia di Moana (20.000 copie per un costo di sessanta milioni), fondando una casa editrice diretta dal giornalista Brunetto Fantauzzi. Ne La filosofia di Moana raccontava di personaggi famosi con cui avrebbe avuto rapporti sessuali occasionali. Il libro fece scalpore, anche per alcuni commenti, e veri e propri voti sulle "prestazioni" degli occasionali partner, fra i quali figurava anche un uomo politico inserito senza nome, ma riconoscibile per i notevoli indizi come Bettino Craxi non ancora Presidente del Consiglio ma già allora segretario del PSI.

Molto nota è anche la sua performance televisiva nel programma L'araba fenice (1988), nel quale faceva la critica di costume nuda o "vestita" solamente di un cellophane trasparente. Nell'estate 1992 condusse su Italia 1 in seconda serata il programma televisivo Magico David dedicato al mago David Copperfield. La popolarità di Moana fu tale che divenne anche protagonista di un cartone animato, realizzato dal cartoonist Mario Verger, che la vide coinvolta nella regia: il cartoon, intitolato Moanaland, fu trasmesso a più riprese da Blob e nelle puntate monografiche dedicate alla diva dell'hard. Sempre Verger, questa volta da solo, le dedicò un altro film d'animazione I Remember Moana, raccogliendo l'attenzione di Marco Giusti ed Enrico Ghezzi per Fuori Orario, vincendo la Menzione Speciale all'Erotic Film Festival negli Stati Uniti. Nel 1993 solcò le passerelle milanesi per la griffe di Chiara Boni.

Partito dell'Amore

Personaggio discusso, non solo per il genere cinematografico grazie al quale divenne famosa (quello hardcore), ebbe anche una breve ma popolarissima esperienza in politica. Moana fu per quattro mesi al centro dell'attenzione dei media nelle Elezioni politiche del 1992, le ultime della Prima Repubblica, che si svolgevano nel pieno dell'inchiesta detta Mani pulite o Tangentopoli. Moana con il Partito dell'Amore diede vita alla prima esperienza italiana di anti-politica ma fu invitata al pari di altri a Tribuna elettorale e riuscì a farsi conoscere anche all'estero, raccogliendo quasi duecento articoli di stampa.

Quando nel 1991 la collega Cicciolina uscì dal Partito dell'Amore, fondato da Riccardo Schicchi e Mauro Biuzzi, Moana rifondò il partito a fine gennaio 1992, concedendo il suo volto per il nuovo simbolo. Le proposte di legge, dette Staller, per legalizzare le case d'appuntamento, migliorare l'educazione sessuale e la creazione di "parchi dell'amore", presentate con il Partito Radicale nel 1987 furono abbandonate per un programma più in linea con gli interessi di Moana: lotta alla corruzione politica e alla criminalità organizzata. Guidò in prima fila il suo partito alle elezioni politiche del 1992 e alle elezioni comunali a Roma dell'anno successivo.

In questa seconda campagna elettorale abbandonò del tutto la precedente linea scandalistica con la firma pubblica del documento di revoca delle cariche nel partito a Schicchi e alla Staller e con la promozione di Moana a segretario nazionale e di Mauro Biuzzi a vice-segretario e capolista per le successive elezioni amministrative del 1993. Non riuscì ad arrivare al ballottaggio: in un primo momento dichiarò che, se si fosse verificata tale situazione, avrebbe supportato il candidato di Rifondazione Comunista Renato Nicolini; Nicolini non riuscì però ad arrivare al secondo turno e il Partito dell'Amore diede allora indicazione ai propri elettori di far confluire i voti su Francesco Rutelli.

Morte

Moana morì all'Hôtel-Dieu di Lione il 15 settembre 1994. La sua morte, ufficialmente dovuta a un carcinoma epatocellulare, fu improvvisa, inattesa (aveva solo 33 anni) e diede origine a voci non controllate che affermavano che fosse dovuta all'AIDS, oppure che la stessa notizia del decesso fosse falsa. Tali voci - che negli anni si sono rincorse e sono state alimentate anche attraverso la pubblicazione di pamphlet - restano il segno più visibile di come Moana Pozzi sia rimasta un'icona ben presente nell'immaginario degli italiani.

leggi anche : http://cipiri8.blogspot.it/2013/04/moana-pozzi-simbolo-di-un-nuovo-modello.html


MOANA POZZI : simbolo di un nuovo modello di femminismo



27 APRILE

OGGI RICORDIAMO....MOANA POZZI

(Genova,27 Aprile 1961 - Lione,15 Settembre 1994 ) 

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