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mercoledì 13 ottobre 2010

E' proprio necessario divorziare




Sono sempre di più le coppie che dopo matrimoni più o meno lunghi, non vanno più d’accordo e decidono di separarsi. Ma quando l’amore finisce sono dolori e non solo sentimentali, ma anche economici! Il conto in banca si prosciuga per colpa di parcelle alte degli avvocati, e in più si aggiungono i mantenimenti di moglie (in alcuni casi) e figli, oltre alle spese per la nuova abitazione. Per questo molte coppie scoppiate decidono di proseguire la loro vita da separati in casa.



Cosa domandarsi
In molti credono che il divorzio risolva i problemi; ma ne siete davvero sicuri? È stato tentato davvero il tutto per tutto? I costi personali e materiali del divorzio possono essere migliori dei benefici?



Ecco cosa bisogna domandarsi prima di avviare le pratiche per una separazione e eventuale divorzio.
  • Qual è il vero problema?
  • Cosa ci si aspettava e cosa ci si aspetta dalla vita familiare?
  • I desideri personali vengono prima della cura per la famiglia?
  • Avete provato tutte le possibilità per far funzionare la vostra coppia?
  • Se la causa è un nuovo amore, siete sicuri che funzionerà tutto nella nuova coppia?
Tentare con una terapia di coppia
Prima di arrivare ad un divorzio le coppie avrebbero bisogno di confrontarsi di fronte ad un professionista che li fa riflettere ed eventualmente in seguito giungere ad una separazione in modo sereno e civile. La terapia di coppia serve a ristabilire un dialogo sereno, soprattutto se con gli anni si è persa l’abitudine di parlare civilmente. Il ruolo dello psicologo è quello di insegnare ai due coniugi il recupero di un buon dialogo di coppia. Con gli anni le esigenze dei partner possono modificarsi e bisogna uscire dai modelli prestabiliti all’inizio della relazione. In terapia i coniugi discutono liberamente dei loro pensieri senza coinvolgere figli e famigliari. Si tratta di uno spazio dove poter risolvere i conflitti che hanno scatenato la crisi anche per capire quali sono le migliori vie di uscita.


Una pausa di riflessione
La pausa di riflessione può funzionare per alcuni e meno per altri, e talvolta è solo un modo per rendere meno traumatico il momento dell’addio. Chiaramente prima di decidere di divorziare una pausa è d’obbligo; anziché cedere a impulsi istintivi e dire che non c’è più nulla da fare, è importante prendersi del tempo per fare una scelta ponderata. È importante ricorrervi soprattutto quando la situazione sta degenerando e i conflitti sono all’ordine del giorno. In questo modo si calma la situazione e si riflette, soprattutto se ad assistere ai continui litigi ci sono dei bambini.


Separati in casa
Separazioni e divorzi sono diventati cose da ricchi; per tutte quelle famiglie che faticano ad arrivare a fine mese separarsi è un lusso e così spesso si continua a convivere sotto lo stesso tetto, senza però amarsi più. Dirsi addio costa troppo, significherebbe mantenere figli e moglie, prendere un altro appartamento, avere nuove spese, e così in molti casi moglie e marito arrivano ad un compromesso. L’importante è mantenere rapporti civili, non litigare troppo in casa e avere regole precise di rispetto degli spazi. Se questo non è possibile allora bisogna sapere che la separazione causerà una modifica dello status economico e di tenore sociale di tutti.


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