lunedì 2 maggio 2011

Misandria - Misoginia - Misantropia




Misandria - Misoginia - Misantropia



 
Misantropia
 
La misantropia è l'odio totale o sfiducia nei confronti della razza umana, l'attitudine all'antipatia e alla sfiducia verso le altre persone. Può essere in due forme: misantropia elevata o misantropia lieve, nel primo caso la misantropia è molto elevata e induce l'individuo ad agire contro l'umanità con determinate azioni o ad entrare in una stasi mentale molto complicata che spesso sfocia in alienazione totale, suicidio o eremitismo, nel secondo caso invece c'è qualche traccia di odio, sfiducia e avversione verso l'umanità in generale ma l'individuo riesce comunque a integrarsi con altri individui della società contemporanea, senza alienazioni o simili. L'etimologia della parola proviene dal greco μ?σος ("odio") + ?νθρωπος ("uomo, essere umano"). Un misantropo è una persona che odia o non si fida dell'umanità e nella maggior parte dei casi della propria umanità.
La misantropia non implica necessariamente sadismo o masochismo, o una disposizione antisociale e sociopatica verso l'umanità.
 

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 Misoginia
 
La misoginia (dal greco μισεω miseo, io odio e γυνη gyne, donna) è un'avversione nei confronti delle donne; generalmente da parte di uomini, più raramente da parte di donne.

In ragione di questa specifica delimitazione della categoria umana oggetto di avversione si distingue dalla misantropia e costituisce il concetto speculare e contrapposto della misandria.
Spesso è usato come sinonimo o rafforzativo di maschilismo; i due concetti sono in realtà differenti considerando la misoginia come un atteggiamento individuale e il maschilismo (da quale la misoginia può, in alcuni casi, derivare) come un atteggiamento culturale, non necessariamente accompagnato da odio, manifestatosi nel recente passato, che considerava gli uomini superiori alle donne ed a cui pertanto, secondo il punto di vista di alcune teorie femministe, venne attribuito il significato, di essere una convinzione preconcetta, come anche il razzismo, dannosa per il genere femminile.
Esistono forme di misoginia rilevate anche in alcuni comportamenti femminili (ossia da donna nei confronti di altra donna), soprattutto nel passato, ma anche in tempi più attuali, le ragioni possono essere di svariata natura: esperienze personali forti, vissute nel rapporto con altre donne, aspetti culturali propri, o tramandati dai propri avi, rivalità insite in ambiti famigliari e sociali, il modo in cui si vive la competizione, sul piano passionale o anche nel contesto lavorativo.
La misoginia è diretta verso le donne considerate come gruppo: un misogino/a può intrattenere comunque delle relazioni affettuose di amicizia e amorevoli con singole donne; di converso, avere relazioni negative con un gran numero di donne prese singolarmente, non significa necessariamente essere misogini/e.
 

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 Misandria
 
Il termine misandria (dal greco μ?σεω (mìse?), odiare, e αν?ρ (anér), uomo) indica un atteggiamento psicologico preconcettuale di avversione ed ostilità verso l'uomo ed il genere maschile.

L'atteggiamento ed i comportamenti misandrici sembrano indirizzati in misura prevalente verso l'uomo eterosessuale, sessualmente maturo, essendo orientati solo in rari casi anche verso i maschi in età minore o verso categorie maschili non eterosessuali.

In ragione di questa specifica delimitazione della categoria umana oggetto di avversione si distingue dalla misantropia e costituisce il concetto speculare e contrapposto della misoginia.

Benché prioritariamente osservato nei comportamenti femminili, il pregiudizio misandrico appare occasionalmente anche in alcuni comportamenti maschili, tendenti all'autosvalutazione, e determinati da cause molteplici, tra cui pressioni o tensioni psicologiche, che possono derivare da esperienze negative vissute, aspetti culturali indotti da trasformazioni sociali economiche e del costume, che possono influire, anche se in maniera differente da soggetto a soggetto, sul livello di autostima, sul senso di appartenenza, di importanza, e di partecipazione della propria persona, nella collettività.
La criminalizzazione dell'intero genere maschile, dopo un fatto di cronaca che riguarda una violenza in famiglia contro una donna, è anch'essa una manifestazione di misandria.
Il termine misandria, compreso quasi esclusivamente nei testi specializzati (psicologia) sino al secolo scorso, è entrato a far parte dei dizionari dall'inizio del III millennio e si ritiene questo un possibile portato culturale del femminismo.




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1 commento:

  1. El síndrome de la triple XXX es el cambio numérico de
    los cromosomas que se presenta en las mujeres
    que tienen un cromosoma X extra.

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