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lunedì 3 settembre 2018

Leghista anti-immigrati denunciato per Favoreggiamento Prostituzione

 Lucciole Straniere nel suo albergo.  Stanze a tempo nell'hotel di Gianluigi Cernusco, 66 anni, leader del Carroccio nel comune piemontese che si era candidato con lo slogan: «Prima gli italiani»

 Lucciole Straniere nel suo albergo.
Stanze a tempo nell'hotel di Gianluigi Cernusco, 66 anni, leader del Carroccio nel comune piemontese che si era candidato con lo slogan: «Prima gli italiani»

La «lotta ai clandestini» è stato per anni il cavallo di battaglia della sua politica e propaganda elettorale. Nel 2014 ha scatenato una polemica nel centrodestra durante la campagna per le comunali a Settimo Torinese, presentandosi con una lista chiamata «Prima gli italiani, No privilegi a zingari e immigrati». Ma alla fine, è stato proprio per via dei suoi presunti legami con belle e giovani ragazze «straniere», che Gianluigi Cernusco, 66 anni, storico leader locale della Lega Nord di Settimo (è stato anche segretario della sezione cittadina), è finito nei guai. Dopo mesi di osservazioni e indagini i carabinieri di Settimo lo hanno denunciato per favoreggiamento della prostituzione. E la struttura di cui è proprietario, il residence Sogere di via Torino 57, 
uno stabile anni Sessanta di quattro piani, è stata chiusa.

Prostitute e clienti a qualsiasi ora del giorno e della notte
Cernusco è il titolare dell’albergo, che, almeno dallo scorso autunno, era frequentato da prostitute e clienti a qualsiasi ora del giorno e della notte. Gli incontri avvenivano nelle stanze pagate a seconda del tempo di utilizzo. In media le camere venivano affittate per un’ora, al massimo per due. Ma sul registro delle presenze non veniva segnalato alcun movimento relativo alla «attività ad ore». Nessun nome doveva comparire. Quando i carabinieri hanno effettuato il blitz nel residence, hanno trovato al lavoro una prostituta rumena di 24 anni. Anche lei fermata. Era arrivata al residence guidando una Smart e aveva fornito ai militari una patente falsa. L’auto è stata sottoposta a fermo amministrativo. A dare il via all’indagine, trasmessa alla procura di Ivrea, sono stati alcuni residenti del paese, che da mesi avevano notato un via vai sospetto nell’albergo del leghista. Fondamentali sono state le testimonianze delle stesse prostitute, quasi tutte rumene o di paesi dell’Est europeo, che hanno confermato come il So.ge.re fosse diventato la loro casa chiusa.

Il candidato-sindaco di centrodestra prese le distanze
La polizia (che ha fatto i controlli amministrativi) inoltre, dopo una serie di controlli, ha verificato come il residence non fosse a norma, dal punto di vista della sicurezza e della normativa antincendio. Con un’ordinanza la struttura è stata chiusa. Cernusco, incensurato, che sulla pagina Facebook posta foto e manifesti di Salvini - questo lo slogan: «in casa nostra decidiamo noi: la clandestinità è un reato» - Cernusco ha guidato la Lega di Settimo per molti anni. Nel 2014 aveva messo fortemente in imbarazzo la coalizione di centro destra che sosteneva il candidato sindaco Pino Palena perché si era presentato con una lista chiamata: «No agli zingari, no agli immigrati». Tanto che lo stesso Palena si era dissociato da alcune dichiarazioni di Cernusco, considerate razziste. Inoltre, le frequentazioni del leghista con esponenti di Forza nuova e l’estrema destra, avevano contribuito a «isolare» il politico dal centro-destra.

«Clandestino è reato», «Clandestino e delinquenti fuori»
La lista contro gli immigrati di Cernusco non ha avuto successo alle scorse amministrative e il leghista non è stato eletto. Ha continuato comunque la sua attività politica. In molte immagini è immortalato in piazza a Settimo davanti alle bandiere della Lega su cui campeggiano le scritte: «Clandestino è reato», «Clandestino e delinquenti fuori». Non basta. Il 24 marzo 2014 Cernusco, ignaro di quel che sarebbe accaduto, su Facebook scriveva: «Gli italiani in mezzo alla strada, i clandestini in albergo .Che schifo!!» riferendosi al fatto che alcuni degli immigrati sbarcati a Lampedusa e arrivati in Piemonte venivano ospitati in varie strutture torinesi tra cui un albergo di Settimo, in periferia, piuttosto fatiscente.
DA:
https://www.corriere.it/cronache/15_aprile_03/leghista-anti-immigrati-denunciato-favoreggiamento-prostituzione-5caa0088-da19-11e4-9d46-768ce82f7c45.shtml?refresh_ce-cp




ECCO COME LI AIUTANO A CASA LORO. 
L'ex assessore regionale lombardo Piergianni Prosperini della LEGA è stato condannato a quattro anni di reclusione nel processo milanese in cui era accusato di esportazione illegale di ARMI verso l'Eritrea e di evasione fiscale...


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venerdì 24 gennaio 2014

Germania sta per aprire il bordello più grande d’Europa


Germania sta per aprire il bordello più grande d’Europa

A breve avverrà l’inaugurazione del bordello più grande d’ Europa dalla grandezza di 6mila metri quadri. Si prevede una folla di turisti anche dall’ Italia e incassi altissimi.

GERMANIA – E’ da circa dieci anni che il paese tedesco ha legalizzato la prostituzione nelle case chiuse e a breve aprirà il bordello più grande d’Europa: esattamente a Saarbrücken, sul confine di Francia e Germania e pare che l’inaugurazione avverrà per la sera di Capodanno 2013/2014.

Il bordello più grande d’Europa prevede ben 6mila metri quadrati e lavoreranno all’interno circa 100 persone, tra cui prostitute, barman, camerieri… Un investimento di quattro milioni e mezzo di euro che i titolare credono di ricoprire in pochissimo tempo, o forse anche la sera stessa, grazie a uomini che farebbero qualunque cosa per avere un rapporto sessuale con una bella e giovane ragazza.

Inoltre sono previsti anche molti turisti che arriveranno da fuori della Germania, come dall’ Italia e a loro sarà proposta una tariffa flat all’ingresso, per godere di tutti i servizi possibili all’interno del locale, senza pagare supplementi ulteriori..

I bordelli sono ormai diventati un business all’ordine del giorno, tanto che in Germania più di un milione di persone paga per fare sesso quotidianamente, portando un giro d’affari di circa 14 miliardi di euro grazie alle 400 mila prostitute presenti. L’ apertura del nuovo bordello più grande d’Europa è diventato ormai un fenomeno di cui si parla a livello, non solo locale, nè europeo, ma addirittura internazionale, tanto che anche i grandi media discutono di ciò .


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mercoledì 8 agosto 2012

Prostituzione da legalizzare e tassarla


 

Due milioni e mezzo di euro. E’ la cifra trovata sul conto corrente di una prostituta 68enne del tutto sconosciuta al fisco. A scoprirlo è stata la Guardia di Finanza in seguito a una segnalazione effettuata dall’Uif (unità di informazione finanziaria di Bankitalia). Il saldo attivo, eccessivamente elevato, ha infatti destato i sospetti dell’istituto di cui si serviva la donna, tanto che la banca ha deciso di segnalarlo.Originaria di Pesaro, ma residente in affitto a Riccione, la prostituta non avrebbe dichiarato al fisco redditi per circa 208mila euro. Cifra che la Gdf ritiene sia il ricavato dell’esercizio del “mestiere” dal 2006 al 2011. Secondo la norma vigente, il reddito derivato dalla prostituzione va inteso come prestazione di servizio ed è pertanto soggetto al pagamento dell’Iva. Ma S. M., queste le iniziali della donna, non ha mai presentato la sua dichiarazione dei redditi.
Ma c’è di più. Le fiamme gialle infatti hanno scoperto che dal 2010, risultando nullatenente, la prostituta riceveva un assegno sociale di circa 450 euro al mese, che sarà costretta a restituire all’erario assieme all’Iva dovuta.
Interrogata dalla Gdf la donna ha spiegato che quei 2,5 milioni sono i risparmi di una vita, destinati alle sue nipotine.
Siamo sicuri che non si tratti di un fatto isolato.
La domanda che ci sorge spontanea è la seguente: ma quante sono le prostitute italiane?
La stima è necessariamente approssimativa, ma sulle strade italiane si prostituirebbero dalle 50 alle 70 mila persone. Ecco gli altri numeri del fenomeno.
Il 65% lavora in strada.
il 35% in albergo o in appartamento.
Il 20% del totale è minorenne.
Tra le 15.000 e le 25.000 le prostitute straniere. Soprattutto nigeriane, ma anche albanesi, polacche e bielorusse.
Il 10% del totale è vittima del racket e costretto al mestiere sulla strada a seguito di minacce dirette, anche, a parenti o figli rimasti in patria.
Da 5.000 a 7.000 euro: tanto rende al mese una prostituta al suo sfruttatore.
Tra il 10 e il 30% del totale i transessuali che si prostituiscono.
Nove milioni: il numero dei clienti che si rivolgono al sesso a pagamento.
Almeno 100 milioni di euro al mese. L’ammontare mensile del business-prostituzione in Italia.
La legge Merlin si è rivelata essere un completo fallimento, da tutti i punti di vista.
Perchè allora non regolarizzare questo “mestiere” e fare in modo che lo stato possa percepire un maggiore provento finanziario facendo pagare le tasse? Inoltre si potrebbero effettuare maggiori controlli sanitari, evitando in questo modo il diffondersi di malattie sessualmente trasmissibili che costano ulteriori uscite al servizio sanitario nazionale, non è cosa da poco.
Chi si oppone a questa misura è solo un ipocrita, in tutti i principali paesi europei, a cominciare dalla Germania, la prostituzione è regolamentata e tassata, a nostro avviso vale la pena di prendere in considerazione questa proposta, a maggior ragione in questi tempi di crisi.

fonte  http://www.express-news.it/news/legalizzare-la-prostituzione-e-tassarla/


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martedì 17 gennaio 2012

42 milioni di persone si prostituiscono nel mondo




Quarantadue milioni di persone si prostituiscono nel mondo 

L'80% sono donne o bambine, tre quarti hanno tra 13 e 25 anni



 Roma, 16 gen. (TMNews) - La prostituzione è un fenomeno ampiamente diffuso nel mondo e l'ultimo Rapporto mondiale sullo sfruttamento sessuale conferma la dimensione del problema. Stando ai dati raccolti dalle Nazioni Unite e pubblicati la settimana scorsa della Fondazione Scelles - una fondazione francese che lotta contro la prostituzione - tra 40 e 42 milioni di persone si prostituiscono nel mondo; l'80% sono donne o bambine; il 75% hanno tra i 13 e i 25 anni; il 90% dipende da un protettore; in Europa occidentale, tra uno e due milioni di persone si dedica alla persecuzione, in maggioranza migranti, "vittime della tratta degli esseri umani".

Fra le varie prospettive per esaminare il fenomeno della prostituzione vi è quella degli "avvenimenti sportivi": Giochi olimpici e Coppa del Mondo di calcio "accentuano fortemente l'offerta" di prostituzione. Durante i Mondiali del 2006 in Germania l'autorizzazione a case chiuse nei pressi degli stadi aveva suscitato polemiche. In Sudafrica erano stati ordinati un milione di preservativi per far fronte a eventuali rischi sanitari. "Le gare di Formula 1 non sono da meno", sottolinea il rapporto.

http://www.tmnews.it/

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sabato 16 ottobre 2010

L’Italia combatte la prostituzione tagliando alberi



Oggi le organizzazioni ambientaliste hanno espresso il proprio dissenso riguardo al progetto delle autorità locali dell’Abruzzo, regione del centro-Italia, di combattere la prostituzione con la deforestazione.
Per decenni l’amministrazione e i politici locali hanno cercato, con difficoltà, di tenere sotto controllo la strada Bonifica Del Tronto, un paradiso per il mercato del sesso, che dalla costa Adriatica percorre l’entroterra per più di 10 miglia, lungo il fiume Tronto. Negli anni, sono state installate telecamere, organizzati raid, è stata resa operativa una sorveglianza 24 ore su 24 e i sindaci dei paesi lungo la strada hanno varato provvedimenti che imponevano multe per i clienti delle prostitute. Tutto inutile.
Alla fine del mese scorso, l’assessore ai lavori pubblici del governo regionale, Angelo Di Paolo, ha annunciato che era arrivato il momento di adottare misure drastiche. Ha dichiarato infatti di essere d’accordo con il progetto dei portavoce provinciali e comunali di radere al suolo tutta la vegetazione “intorno e lungo le rive [del fiume Tronto]“, dove “lavorano” le prostitute.
L’autorità locale “deve contribuire alla soluzione dei problemi legati al rispetto della legge e all’ordine pubblico”, ha detto Di Paolo. Ma tre associazioni ambientaliste, incluso il WWF, hanno evidenziato in un comunicato come il progetto distruggerebbe 28 ettari (69 acri) di foresta, importantissima per l’ecosistema locale, e come il solo crimine di migliaia di alberi, che per il comune sono da abbattere, sia stato quello di “offrire, con le loro fronde, protezione e intimità alle prostitute”.
Le autorità, hanno aggiunto gli ambientalisti, “non hanno nemmeno tenuto in considerazione gli effetti positivi degli alberi tra i quali il fatto che essi assorbono migliaia di tonnellate di biossido di carbonio e danno all’uomo ossigeno” dicono. Inoltre, impediscono che i fertilizzanti e i pesticidi raggiungano il fiume.
Questo mese, un’indagine ONLUS ha rilevato come quai 600 prostitute lavorino sulla Bonifica Del Tronto. La maggior parte sono nigeriane, ma vi sono anche romene, brasiliane, albanesi e cinesi.
Di Paolo è un uomo noto per le sue reazioni forti. Qualche anno fa, quando era sindaco del paese di Canistro, divenne celebre per aver sparato ad un rapinatore di banca che aveva poi inseguito e catturato.

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