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venerdì 26 luglio 2013

Avere un figlio a 40 anni: in Italia


Avere un figlio a 40 anni: in Italia si tratta di una realtà concreta e anche per certi versi eccezionale.

Il nostro paese detiene infatti il record europeo di mamme over 40. Un figlio su cinque è frutto cioè di una maternità tardiva, scelta che, per motivi economici e sociali ma anche psicologici, è intrapresa sempre più in Occidente. I quarant'anni sono uno spartiacque nella vita di una donna, il momento in cui inizia la seconda metà della vita. E per quanto si cerchi di sentirsi sempre giovani, la psiche inizia una fase di passaggio verso una più ampia maturità, che comprende un cambiamento nella visione della vita, nel modo di vivere il tempo e le relazioni. L'arrivo del primo figlio può fare sentire di più quanto peculiare e delicata sia questa fase dell'esistenza.

Innanzitutto va distinto il caso di prima gravidanza da quello delle donne che hanno già figli: nella prima ipotesi, infatti, i rischi per il feto e per la gestante possono aumentare e restare incinta può essere naturalmente più difficile. Tra le complicazioni maggiori emerge in primis il notevole calo della fertilità: dal punto di vista biologico è nettamente più facile restare incinte entro i 25 anni. Inoltre, il rischio di aborto spontaneo per una donna sana over 40 è approssimativamente il doppio di quello delle gestanti più giovani.

Con l’avanzare dell’età della futura mamma, inoltre, va tenuto presente che sono maggiori le possibilità di anomalie cromosomiche come la Sindrome di Down: la percentuale per le donne che partoriscono dopo i 45 anni è di un bambino su 35. Aumentano, infine, le possibilità di parto prematuro, con tutte le complicanze che ne conseguono.

Donarsi al figlio è meraviglioso, ma a quarant’anni è più difficile perché la donna sente esigenze diverse legate a due eventi naturali: la maternità e l’inizio della maturità individuale. E non è facile farli convivere: bisogna essere consapevoli, ma anche avere il giusto aiuto dal partner, dai familiari e dalla rete sociale.

QUALI SONO I PRO E I CONTRO DI QUESTA SCELTA?

Sicuramente ci sono pro e contro a livello psicologico nel vivere la maternità superati i quarant’anni.

Pro

Generalmente un figlio nato dopo i 40 è frutto di una decisione ponderata e consapevole. Una donna matura può offrire stabilità non solo economica, ma anche emotiva. Ovviamente ogni caso è a sé, ma questa tranquillità e questa maturità hanno senza dubbio un effetto positivo sia nella gravidanza sia nella crescita del futuro figlio.

Se ci si prepara e organizza per tempo, con i giusti aiuti, diventare mamme a 40 anni può essere non solo un'esperienza bellissima, ma anche un trampolino per rinnovarsi in vista della seconda fase della vita.

Contro

I 40 anni sono il tempo della maturità piena: la psiche è ormai strutturata in modo solido. Un cambiamento così radicale nelle abitudini, se intrapreso "per dovere", può essere vissuto come una sottrazione, invece che come un arricchimento. Sono i casi in cui la donna cerca il figlio non perché lo sente veramente, ma perché l'orologio biologico si avvicina alla menopausa. In realtà dentro di lei c'è ancora la figlia che si sente in colpa se non soddisfa il desiderio dei propri genitori di realizzare questo passaggio obbligato nella propria vita; c'è la donna che si è dedicata alla carriera e ora sente di dover acquisire anche il ruolo di madre; c'è la donna che, dopo una vita difficile, vuole ora riappropriarsi di sé e trovare una stabilità.

Cosa deve fare la neomamma per vivere senza rischi questo bellissimo momento?

Ecco sei consigli utili:

Non fare troppi confronti con le neomamme più giovani.
 Non farsi condizionare dai dubbi e dalle paure degli altri.
 Non farsi influenzare dallo sguardo carico di aspettative di genitori e familiari.
 Fare più attenzione alla salute fisica.
 Coltivare la propria rete di amicizie: è un'importante valvola di sfogo e fonte di supporto.

Tenere viva la sessualità e il legame di coppia: essere mamma non significa smettere di essere donna.

Scritto da Dott.ssa Alessandra Cornale
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sabato 16 giugno 2012

Non avere paura di incontrare qualcuno


Molte persone si sentono sole, molte si chiedono perchè non trovano l’amore, conficcando nella loro testa la lama ghiacciata che attraversa il cranio e incide la paranoia che nessuno li voglia, che sono esseri brutti e che la vita gli sia contro, tralasciando il fatto che non sono gli altri a non volere, ma sono loro a non aver coraggio a volere gli altri.


 Ricordati, non avere paura di incontrare qualcuno, anche solo per un semplice caffè, una passeggiata o chiacchierata, cancella quella sensazione di timidezza collegata al rifiuto, perchè se ci pensi solo un secondo capiresti che quella persona ha un cervello e un cuore che gli fanno provare nella vita le tue stesse paure, le tue stesse emozioni, sono anche loro persone che come te tremano al rifiuto ed hanno paura del loro aspetto, non esiste persona più bella perchè la bellezza non esiste, nessuno a questo mondo è bello, nessuno è perfetto, restando nella tua inutile e stupida insicurezza dovrai accontentarti della solitudine, o di qualcuno che in verità non ami davvero.

Alzati e affronta quel muro che divide te e il coraggio, non fermarti davanti a nessuno, l’amore è nascosto nel cuore di qualcuno la fuori, senza scrupoli cercalo ovunque si trovi, non avere mai paura di chiederti se quella persona ha nel cuore quello che cerchi, perchè essa si chiederà la stessa cosa di te!



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