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venerdì 5 luglio 2013

Empatia e Rispecchiamento



Ora è il momento di capire come puoi entrare in sintonia con lui e coinvolgerlo emotivamente con il tuo modo di comunicare.

Una tecnica molto utile è quella del Rispecchiamento. E’ un sistema per creare con il nostro interlocutore
 un “rapporto empatico”, basato sulla fiducia e la sintonia emotiva.
 Quindi grazie a questa tecnica puoi creare empatia.

Ma cos’è l’empatia?

Secondo Wikipedia, l’empatia è la capacità di un individuo di comprendere in modo immediato i pensieri e gli stati d’animo di un’altra persona. L’empatia, dunque, costituisce un modo di comunicare nel quale il ricevente mette in secondo piano il suo modo di percepire la realtà per cercare di far risaltare in se stesso le esperienze e le percezioni dell’interlocutore.
 È una forma molto profonda di comprensione dell’altro perché si tratta
 d’immedesimazione negli altrui sentimenti.

Un esempio di empatia si ha quando assistiamo a qualcuno che prova delle sofferenze e noi ci rendiamo partecipi delle sue emozioni. Magari ci mettiamo a piangere come se fosse successo a noi e ci sentiamo spinti ad aiutarlo.
 Questo perchè comprendiamo il suo stato d’animo e i suoi sentimenti.

Empatia è un neologismo che indica la capacità di provare gli stessi sentimenti di un altro individuo. L'opposto dell'empatia è l'antipatia.
Martin Hoffman, un ricercatore che si occupa di empatia, sostiene che l'empatia si forma naturalmente a partire dall'infanzia. Infatti, nel primo anno di età un bambino prova disagio quando vede un altro farsi male cadendo per terra e può cominciare a piangere, come se fosse stato lui a farsi male. Poi, verso i due anni, cominciano a distinguere i sentimenti loro da quelli degli altri, rendendosi conto che sono diversi. Cominciano a focalizzarsi su i segnali degli altri che rilevano sentimenti. In seguito si rendono conto che possono comprendere la sofferenza a prescindere dal momento che vivono, provando emozioni anche per interi gruppi di persone. Un esempio di empatia si ha quando assistiamo a qualcuno che prova delle sofferenze e ci sentiamo spinti ad aiutarlo. Provare un sentimento insieme ad un altro individuo significa essere emozionalmente partecipi. 


Il rispecchiamento è un sistema per creare con il nostro interlocutore un "rapporto empatico", basato sulla fiducia e la sintonia emotiva.
Il Rispecchiamento è uno dei metodi più potenti e che è alla base della programmazione neuro-linguistica.
 È un sistema per creare velocemente Rapporto con il nostro interlocutore. La stessa parola indica un'assunzione della nostra postura speculare a quella di chi ci è di fronte. Pensate a due innamorati.
Quando sono insieme, assumono una postura identica, mimando gli stessi gesti,
come in una "danza" non verbale. 


Un sistema per creare velocemente empatia con il nostro interlocutore è il Rispecchiamento.
 La stessa parola indica un’assunzione della nostra postura simile a quella di chi ci è di fronte.
Quando assumi la stessa postura del tuo interlocutore, cerchi di suscitare il suo interesse e stimolare il suo inconscio. È come se gli dicessi: “Sono simile a te!”.

L’aspetto della comunicazione non verbale ha un ruolo fondamentale nell’empatia.
 Robert Levenson, psicologo della California University di Berkeley ha dimostrato come l’empatia ha una base fisiologica.

Ha condotto studi su coppie di coniugi, i quali dovevano indovinare cosa provasse il partner durante una accesa discussione. I partner venivano registrati con una videocamera e le reazioni fisiologiche misurate, mentre parlavano di un problema inerente il loro matrimonio. Poi ogni partner rivedeva la registrazione spiegando le sue emozioni momento per momento. In seguito rivedeva la registrazione cercando di indovinare lo stato emozionale dell’altro partner.

Il massimo dell’empatia è stato riscontrato in quei coniugi che, mentre osservavano il partner, assumevano la sua stessa fisiologia. Reagivano in modo analogo: se il partner aveva un’abbondante sudorazione, anche loro sudavano; se il partner aveva un calo della frequenza cardiaca, anche loro lo avevano. Mimavano le impercettibili reazioni fisiologiche del loro partner.

Invece, coloro che mantenevano il loro atteggiamento, senza mimare quello del partner, non riuscivano a indovinare lo stato emotivo del coniuge. Questo perchè l’empatia è possibile quando il corpo degli interlocutori è in sincronia.

Quindi il rispecchiamento consiste nel ricreare la stessa fisiologia o postura del nostro interlocutore. Se chi abbiamo di fronte ha le braccia conserte, anche noi lo faremo. Se il nostro interlocutore si accarezza i capelli, possiamo imitarlo. Certo, non bisogna scimmiottare. Ovvero, non dobbiamo rispecchiarlo in tempo reale altrimenti potrebbe dirci: “Ma mi prendi in giro?”. Se si accarezza i capelli, possiamo farlo dopo qualche attimo e non immediatamente. Un sistema efficace è quello di assumere o mimare i gesti, quando interveniamo nella discussione. Aspettiamo che finisca il suo pensiero e poi, quando cominciamo a parlare, mimiamo la sua postura.

Quindi, mimando la postura e la fisiologia del nostro interlocutore, lui ci identificherà come persone empatiche nei suoi confronti. Infatti, il rispecchiamento permette d’instaurare un rapporto di fiducia: “Non so perché, ma sento di potermi fidare di te”.

Inoltre, rispecchiando, possiamo percepire lo stato emotivo di chi abbiamo di fronte e comunicare ad un livello molto più profondo di quello normale.

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martedì 25 settembre 2012

INCONTRI ONLINE



Quando sentiamo parlare di siti d'incontri su internet ci viene forse spontaneo pensare che chi ne fa uso sia presumibilmente una persona timida, impacciata e con poca voglia di circondarsi di persone reali con cui comunicare. Ma una ricerca statunitense dimostrerebbe che non è così.

Lo studio ha coinvolto 3.345 persone, di cui il 47% uomini e 52% donne, ed è arrivato alla conclusione che ad utilizzare i servizi del dating online sono soprattutto le persone più socievoli, le quali tengono particolarmente alla qualità della propria scelta in campo sentimentale e vogliono, per quanto possibile, evitare di incorrere in fallimenti amorosi.

Al contrario, chi ha sviluppato una scarsa fiducia nei propri mezzi e nelle proprie capacità ci pensa due volte prima di mostrarsi "pubblicamente", con il rischio di essere giudicato e di peggiorare la già poca stima che si nutre nella propria persona.

Sembrerebbe quindi che, a dispetto di quella che forse è l'opinione più comune, i siti d'incontri virtuali siano considerati come un normale mezzo per comunicare e socializzare da una molteplicità di persone e non solo come uno strumento dietro il quale nascondere la propria riservatezza.

PROVA
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mercoledì 6 ottobre 2010

Vari modi per comunicare in amore


Il mezzo che una persona usa per comunicare i propri sentimenti rivela molto di ciò che è.

Il dialogo e la comunicazione sono alla base di ogni rapporto: dall’amicizia all’amore. Tuttavia non sempre è facile esprimere ciò che si sente, soprattutto se si tratta di sentimenti. Qualunque sia il metodo usato per comunicare con il partner, svela molto di ciò che si è, e spesso influisce molto sull’esito della discussione e anche sulla qualità del rapporto.
Come vi comportate quando vi piace una persona e volete comunicarglielo?
Chi comunica con raffiche di sms
Ci sono persone che per comunicare qualsiasi cosa usano i messaggini del telefonino: dalla notizia più futile al sentimento più grande. Si tratta di un mezzo che consente di scrivere brevi frasi in ogni momento della giornata, anche a notte fonda. Solitamente chi preferisce gli sms è una persona diretta, impulsiva e con l’urgenza di comunicare, ma dietro a tanta velocità si potrebbe nascondere la paura di mettersi davvero in gioco con l’anima oltre che con le parole.
Gli sms se, da un lato, aiutano a spezzare la monotonia di giornate intense di lavoro o lunghi silenzi che si protraggono da tempo, dall’altro escludono totalmente la comunicazione non verbale, quella che fa emergere le emozioni. Nel testo non c’è il vero io, può servire da “stuzzichino” nell’attesa di un incontro, ma non sostituire la relazione verbale.
Lunghe e-mail
Altre persone affidano ogni stato d’animo al computer e alle mail: dalla rabbia per una delusione, alla felicità che si prova ripensando a momenti condivisi, ma anche per scambiare foto, immagini, e frasi d’effetto. La mail è simile alle vecchie lettere scritte a mano, con però l’immediatezza della spedizione e della ricezione. On-line ci si può raccontare a lungo e dare voce alle emozioni più intime, senza la paura di essere interrotti. Se da un lato questo mezzo può essere un filtro, dall’altro consente di rivelarsi molto più di quanto alcuni fanno di persona. Tuttavia il rischio è di farsi travolgere e raccontare troppo, togliendo anche la suspance del “non detto”.
Telefonate interminabili
C’è chi indubbiamente alla comunicazione scritta preferisce quella orale. Chi telefona opta per un tipo di comunicazione meno fredda e sicuramente più personale, ma comunque è pur sempre limitata perché, al di là del tono della voce, mancano sguardi e gestualità. Inoltre in questa comunicazione si sa che ciò che si dice non ci inchioderà, perché “verba volant, scripta manent”, quindi a volte ci si sente più liberi  di parlare. La cosa migliore comunque è usare il telefono per ricordare che ci sei, per comunicare il tuo desiderio del momento, ma poi lasciare all’incontro il resto della comunicazione.
La comunicazione di persona
Infine c’è chi in amore usa tutti gli altri mezzi solo per comunicazioni brevi e di servizio, ma rimanda all’incontro di persona tutto il resto dei discorsi. Chi sceglie di parlare di persona usa tutti i canali sensoriali e coinvolge l’interlocutore, trasmettendogli le proprie emozioni in molti altri modi. In più si è completamente sinceri perché l’atteggiamento non può smentire quello che si dice. Ovviamente di persona ci si imbatte anche in qualche guaio, perché si può capire molto meglio se c’è un problema o un dubbio che assale l’altro. E anche se non si è pronti a rivelare tutto di sé, forse è meglio affidarsi nel frattempo ad altri mezzi per comunicare sentimenti ed emozioni.


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