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mercoledì 10 maggio 2023

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venerdì 2 gennaio 2015

BLOG DI CIPIRI: #MARAMEO e #STREGHINA #PORTAFORTUNA per il #2015


#MARAMEO e #STREGHINA #PORTAFORTUNA per il #2015

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MARAMEO 
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BLOG DI CIPIRI: #MARAMEO e #STREGHINA #PORTAFORTUNA per il #2015: . Fai il gesto del  MARAMEO  a chi ti  TRATTA MALE e ti  PORTERA' FORTUNA  cantagli pure la canzone almeno starai  ...

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IMAGO 

Termine introdotto da C.G. Jung (1875-1961), con riferimento a un’Imago ‘materna’, ‘paterna’, ‘fraterna’ e divenuto di uso comune in psicanalisi. Caratterizzata come ‘rappresentazione o immagine inconscia’, l’Imago è piuttosto uno schema immaginario, un prototipo inconscio che orienta in maniera specifica il modo in cui il soggetto percepisce l’altro, ne orienta cioè le proiezioni. Formatasi sulla base delle prime relazioni del bambino con l’ambiente familiare, l’Imago non va peraltro considerata come correlato di figure reali, ma presenta carattere fantasmatico; così a un’Imago genitoriale minacciosa e terribile possono corrispondere genitori reali estremamente miti...leggi tutto -

 Pagina delle IMAGO 

 http://mundimago.org/imago.html




Le 12 costellazioni dello Zodiaco, che si trovano lungo l'eclittica, 
e vengono quindi percorse dal Sole nel suo moto apparente sulla volta celeste durante l'anno ...QUI - http://www.mundimago.org/costellazioni.html
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martedì 16 dicembre 2014

#MARAMEO #PORTAFORTUNA

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MARAMEO  

Fare Marameo e' un gesto scaramantico , agitando le dita della mano e puntando il pollice sulla punta del naso . Deriva dall'espressione MARA MAJE ( misera me ) , in dialetto napoletano . Questo gesto scaramantico nel 'cinquecento accompagnava il funerale simbolico del Carnevale , festa agricola che risale dal latino carnem levare , espressione con cui nel Medioevo si indicava la prescrizione ecclesiastica di astenersi dal mangiare carne a partire dal primo giorno di Quaresima sino al giovedi' santo prima della Pasqua . I festeggiamenti culminavano solitamente con il processo , la condanna , la lettura del testamento , la morte ed il funerale di un fantoccio che rappresentava allo stesso tempo sia il sovrano di un auspicato e mai pago mondo di 'cuccagna' , sia il capro espiatorio dei mali dell' anno passato . La fine violenta del fantoccio poneva termine al periodo degli sfrenati festeggiamenti e costituiva un augurio per il nuovo anno in corso . Percui e' un gesto di buon augurio .

 MARAMEO
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sabato 27 aprile 2013

MOANA POZZI : simbolo di un nuovo modello di femminismo



27 APRILE

OGGI RICORDIAMO....MOANA POZZI

(Genova,27 Aprile 1961 - Lione,15 Settembre 1994 )

Una donna, una leggenda. Inutile nasconderlo, Moana Pozzi, la pornostar più famosa di tutti i tempi (insieme a Ilona Staller, alias "Cicciolina"), è diventata, grazie alla sua classe e alla sua indubbia intelligenza, non solo un'icona dell'erotismo ma anche una donna da ammirare per il suo coraggio e la sua spregiudicatezza morale ed intellettuale. Tanto da farne, paradossalmente, quasi il simbolo di un nuovo modello di femminismo. Questione di punti di vista, naturalmente.

Non c'è dubbio, comunque, che Moana Pozzi abbia incarnato il tipo di donna misteriosa e sensuale capace di far perdere la testa agli uomini, esercitando un indubbio potere, un'influenza ammaliante su chi la circondava. C'è anche chi si è arrovellato sull'origine del suo nome, arrivando ad ipotizzare che fosse una traslitterazione dall'inglese "to moan", che significa "gemere".

In realtà, "Moana", scelto dai genitori rifacendosi a luoghi mitici cercati sull'atlante geografico, significa semplicemente, in lingua polinesiana, "il posto dove il mare è più profondo".

Un nome, ad ogni modo, su cui molti hanno ricamato leggende intorno alla "diversità" congenita della bionda attrice, sul suo irrimediabile destino di emarginata (per quanto famosa, una pornostar non è mai realmente accettata dai benpensanti). Invece la vita di Moana, a dispetto delle apparenze, è sempre stata quanto mai lineare e serena, nella sua "anormalità". Persino la morte improvvisa e prematura non ne fa un'eroina "maudite", ma la trasforma in un'icona da venerare con malinconia e rispetto.

Nata in una famiglia genovese cattolicissima (il padre ingegnere, lavorava in un centro di ricerca nucleare mentre la madre era una semplice casalinga), Moana Pozzi studia presso un istituto delle suore Marie Pie e Scolopie. Frequenta il liceo scientifico e studia per sei anni chitarra classica in conservatorio. A diciotto anni, già ragazzona alta e formosa con un sorriso disarmante, è in cerca di libertà e trasgressione: sente il bisogno di sganciarsi dall'ambiente per lei troppo formale della sua famiglia. Comincia a partecipare a concorsi di bellezza, posa nuda per pittori e fotografi e si trasferisce a Roma per frequentare gli ambienti del cinema. I genitori rimangono traumatizzati quando scoprono che la figlia gira pellicole erotiche. La loro reazione iniziale è drastica e arrivano a rompere qualsiasi rapporto con lei per un anno. Fortunatamente, passato il periodo di choc, la frattura si ricompone e anzi padre e madre si prodigheranno, quando si presenterà la necessità, in aiuti, supporti morali e materiali.

Anche se la scelta di Moana non sarà mai da loro del tutto accettata (vani, in particolare, i continui tentativi del padre di farle studiare teatro).

Intanto il nome di Moana Pozzi comincia a farsi notare nell'ambiente. Non solo in quello dell'hard, ma anche in quello più istituzionale. La sua vèrve e il suo carisma le permettono di affrontare tranquillamente le sempre più numerose apparizioni televisive, in cui viene sempre chiamata con lo scopo di aggiungere un po' di "pepe" al condimento generale e generalista.

Nel 1981 lavora a Raidue per la trasmissione per ragazzi "Tip Tap 2", mentre un paio di anni dopo ottiene qualche comparsata in film "normali". E' la ragazza che esce nuda dalla vasca di Manuel Fantoni in "Borotalco" di Carlo Verdone; appare addirittura in "Ginger e Fred" (1985) di Federico Fellini.

Il 1986 è l'anno dell'esplosione come pornostar. Entra nella nota scuderia di Riccardo Schicchi e gira numerosi film che producono incassi da capogiro. Il genere di mercato ormai è quasi totalmente orientato all'home video, e così Moana entra nelle case di milioni di italiani.

Nel 1987 conduce insieme a Fabio Fazio "Jeans 2" su Raitre, programma pomeridiano per ragazzi. La Federcasalinghe va su tutte le furie e costringe Moana Pozzi a ritirarsi. Passano pochi mesi e Antonio Ricci la ingaggia per "Matrjoska", in onda su Italia 1. Viene registrata una puntata in cui Moana compare completamente nuda: ancora polemiche, grida di censura e la trasmissione viene sospesa. Ricci cambia allora il titolo del programma in "Araba fenice" e riesce a far trasmettere Moana come valletta nuda, che diventa, manco a dirlo, un personaggio nazionalpopolare, oggetto di dibattiti ed editoriali, nonché di analisi da parte di intellettuali e scrittori, polemisti ed editorialisti. Tutti a sottolinearne la bellezza, il suo ruolo di fenomeno di costume ma anche la sua classe, la sua totale mancanza di volgarità nel porsi. Per molti è la donna ideale: dolce, attenta ma anche decisa e all'occasione dominatrice.

Il 1991 è l'anno di un altro scandalo, conclusosi con uno dei casi di censura occulta più incredibile dei nostri giorni. Esce infatti quella sorta di memoriale che è "Filosofia di Moana", un libro della pornostar in forma di dizionario. E' una carrellata di pensieri, gusti e inclinazioni, ma soprattutto di descrizioni di relazioni con uomini famosi "conosciuti da vicino", che fa molto scalpore. Moana non si esime dall'elargire delle vere e proprie pagelle relative alle rispettive qualità amatorie di cantanti, attori e comici: nessuno è risparmiato, tanto meno qualche politico che con Moana ha avuto commercio più o meno lecito.

Il libro a tutt'oggi è introvabile. Nello stesso anno sposa a Las Vegas Antonio Di Ciesco, suo ex autista, a quanto sembra l'unico uomo che è stato capace di tenerla legata a sé.

Sempre nel 1991 Moana Pozzi realizza insieme a Mario Verger un film d'animazione intitolato "Moanaland", che insieme a "I Remember Moana", dopo esser stato presentato al Palazzo delle Esposizioni e raccogliendo l'attenzione di Enrico Ghezzi per "Blob" e "Fuori Orario", fu l'unico cartoon premiato con la Menzione speciale all'International Erotic Film di New York. Oggi le due pellicole, conservate in Rai, sono un vero piccolo cult per gli ammiratori di Moana.

L'anno dopo è la volta della sua prima avventura "politica": si presenta alle elezioni politiche con il Partito dell'amore, sorta di "braccio politico" dell'agenzia Diva Futura di Schicchi. L'operazione fallisce, ma il tasso di celebrità balza alle stelle. Moana Pozzi è ormai una macchina che produce denaro. Compra un attico da due miliardi a Roma, vive una vita all'insegna del lusso e della ricchezza.

Nel 1993 lo stilista Karl Lagerfeld la fa sfilare in passerella a Milano. Gli stilisti si infuriano, ma lui replica: "Le donne si muovono come Moana, mica come una top model".

Sabina Guzzanti ne fa un'imitazione spassosa ad "Avanzi". E' l'apoteosi.

Il 17 settembre 1994 arriva la notizia terribile: Moana Pozzi è morta il giorno 15 in una clinica di Lione per un tumore al fegato. I funerali vengono svolti in forma privata, nessuno riesce a fotografare il corpo. Subito si scatenano le ipotesi più svariate: Moana sarebbe ancora viva, ma non vuole che qualcuno la ritragga moribonda e mette in atto un'uscita di scena anticipata; altri sostengono invece che si sia ritirata dalle scene fuggendo in India.

Di certo c'è solo la battaglia legale tra i genitori e il marito per l'eredità miliardaria. Spunta un testamento olografo senza firma, quindi non valido. L'appartamento dell'Olgiata viene svaligiato da ignoti e rimane da allora disabitato.

I fan non la dimenticano.

I suoi video continuano ad essere tra i più venduti e sui muri di Roma compaiono scritte e graffiti in sua memoria.
Finita la storia, inizia la leggenda di Moana, la donna che ha sdoganato il porno.

leggi anche : http://cipiri8.blogspot.it/2013/04/moana-pozzi.html

Moana Pozzi




C'è ignoranza sul sesso. Disprezzo, anche. Va di pari passo con l'ignoranza, d'accordo, ma ne rimango sempre colpita. Mi capita durante gli spettacoli. Si intuisce che molti sono lì, davanti a me che mi spoglio, spinti da un pensiero mostruoso. Del tipo: sono qui per eccitarmi, purtroppo mi sento un animale e allora mi eccito così, ma non mi piaccio, anzi mi faccio schifo. Nessun amore per il sesso, ma solo disprezzo, anche se mascherato. ... il mio è un mestiere da Kamikaze...
--- Moana Pozzi ---
 


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martedì 9 aprile 2013

Moana Pozzi




C'è ignoranza sul sesso. Disprezzo, anche. Va di pari passo con l'ignoranza, d'accordo, ma ne rimango sempre colpita. Mi capita durante gli spettacoli. Si intuisce che molti sono lì, davanti a me che mi spoglio, spinti da un pensiero mostruoso. Del tipo: sono qui per eccitarmi, purtroppo mi sento un animale e allora mi eccito così, ma non mi piaccio, anzi mi faccio schifo. Nessun amore per il sesso, ma solo disprezzo, anche se mascherato. ... il mio è un mestiere da Kamikaze...
--- Moana Pozzi ---


L'italia è un paese moralista? Assolutamente no.Io mi ci trovo benissimo, non vivrei in nessun altro posto.Qui tutto è vietato, ma in realtà tutto è possibile
--- Moana Pozzi ---



Nacque il 27 aprile 1961, primogenita di Alfredo Pozzi, ricercatore nucleare, e di una casalinga, Giovannina Alloisio, originaria di Lerma in provincia di Alessandria. A tredici anni Moana, a causa del lavoro del padre, si trasferì insieme ai familiari prima in Brasile, poi in Canada, e infine a Lione. Da qui, nel 1979, lasciò la famiglia (che comunque poco dopo la sua partenza si trasferì di nuovo a Genova) e andò a stare per conto suo a Roma, cominciando a lavorare saltuariamente come modella e come comparsa in numerosi film.

Iniziò la sua carriera cinematografica nel 1980 con piccole parti in commedie. Nel 1981 le fu affidata la conduzione di un programma mattutino per bambini su Rai 2, Tip Tap Club. Contemporaneamente cominciò anche a girare film porno, accreditata con pseudonimi sempre diversi (Linda Heveret, in Valentina, ragazza in calore, il suo primo film pornografico, e Margaux Jobert, in Erotic Flash) per non farsi riconoscere. Ma venne ugualmente scoperta e cacciata dal Tip Tap Club. A ogni modo, come ammise lei stessa, dalla vicenda ricavò una certa pubblicità.

Risale al 1986 la sua prima pellicola a luci rosse del "circuito di serie A", accreditata col suo nome fin dal titolo, Fantastica Moana, per la regia di Riccardo Schicchi. Entrata nell'entourage dell'agenzia Diva Futura di Schicchi, nello stesso anno partecipò allo spettacolo dal vivo Curve deliziose che la lanciò definitivamente nel mondo del porno e le diede anche una notevole pubblicità sulla stampa per via dello scandalo con risvolti giudiziari che ne nacque.

Fra i film di maggior successo Moana calda femmina in calore, Moana la bella di giorno, Cicciolina e Moana "Mondiali". Anche sua sorella Mima ne seguì le orme, divenendo pornostar a sua volta con il nome d'arte di Baby Pozzi, ma non ottenne mai un successo paragonabile a quello di Moana. Divenne assai popolare grazie alla televisione, ai cui programmi cominciò a essere invitata, anche grazie alle sue doti intellettuali e culturali sino ad allora, per il grande pubblico, insospettabili per un personaggio del porno. Più che la sua collega Ilona Staller, Moana Pozzi portò alla luce l'esistenza, precedentemente pressoché sotterranea, del vasto universo della pornografia e dei relativi consumatori.

Pubblicò a proprie spese il libro La filosofia di Moana (20.000 copie per un costo di sessanta milioni), fondando una casa editrice diretta dal giornalista Brunetto Fantauzzi. Ne La filosofia di Moana raccontava di personaggi famosi con cui avrebbe avuto rapporti sessuali occasionali. Il libro fece scalpore, anche per alcuni commenti, e veri e propri voti sulle "prestazioni" degli occasionali partner, fra i quali figurava anche un uomo politico inserito senza nome, ma riconoscibile per i notevoli indizi come Bettino Craxi non ancora Presidente del Consiglio ma già allora segretario del PSI.

Molto nota è anche la sua performance televisiva nel programma L'araba fenice (1988), nel quale faceva la critica di costume nuda o "vestita" solamente di un cellophane trasparente. Nell'estate 1992 condusse su Italia 1 in seconda serata il programma televisivo Magico David dedicato al mago David Copperfield. La popolarità di Moana fu tale che divenne anche protagonista di un cartone animato, realizzato dal cartoonist Mario Verger, che la vide coinvolta nella regia: il cartoon, intitolato Moanaland, fu trasmesso a più riprese da Blob e nelle puntate monografiche dedicate alla diva dell'hard. Sempre Verger, questa volta da solo, le dedicò un altro film d'animazione I Remember Moana, raccogliendo l'attenzione di Marco Giusti ed Enrico Ghezzi per Fuori Orario, vincendo la Menzione Speciale all'Erotic Film Festival negli Stati Uniti. Nel 1993 solcò le passerelle milanesi per la griffe di Chiara Boni.

Partito dell'Amore

Personaggio discusso, non solo per il genere cinematografico grazie al quale divenne famosa (quello hardcore), ebbe anche una breve ma popolarissima esperienza in politica. Moana fu per quattro mesi al centro dell'attenzione dei media nelle Elezioni politiche del 1992, le ultime della Prima Repubblica, che si svolgevano nel pieno dell'inchiesta detta Mani pulite o Tangentopoli. Moana con il Partito dell'Amore diede vita alla prima esperienza italiana di anti-politica ma fu invitata al pari di altri a Tribuna elettorale e riuscì a farsi conoscere anche all'estero, raccogliendo quasi duecento articoli di stampa.

Quando nel 1991 la collega Cicciolina uscì dal Partito dell'Amore, fondato da Riccardo Schicchi e Mauro Biuzzi, Moana rifondò il partito a fine gennaio 1992, concedendo il suo volto per il nuovo simbolo. Le proposte di legge, dette Staller, per legalizzare le case d'appuntamento, migliorare l'educazione sessuale e la creazione di "parchi dell'amore", presentate con il Partito Radicale nel 1987 furono abbandonate per un programma più in linea con gli interessi di Moana: lotta alla corruzione politica e alla criminalità organizzata. Guidò in prima fila il suo partito alle elezioni politiche del 1992 e alle elezioni comunali a Roma dell'anno successivo.

In questa seconda campagna elettorale abbandonò del tutto la precedente linea scandalistica con la firma pubblica del documento di revoca delle cariche nel partito a Schicchi e alla Staller e con la promozione di Moana a segretario nazionale e di Mauro Biuzzi a vice-segretario e capolista per le successive elezioni amministrative del 1993. Non riuscì ad arrivare al ballottaggio: in un primo momento dichiarò che, se si fosse verificata tale situazione, avrebbe supportato il candidato di Rifondazione Comunista Renato Nicolini; Nicolini non riuscì però ad arrivare al secondo turno e il Partito dell'Amore diede allora indicazione ai propri elettori di far confluire i voti su Francesco Rutelli.

Morte

Moana morì all'Hôtel-Dieu di Lione il 15 settembre 1994. La sua morte, ufficialmente dovuta a un carcinoma epatocellulare, fu improvvisa, inattesa (aveva solo 33 anni) e diede origine a voci non controllate che affermavano che fosse dovuta all'AIDS, oppure che la stessa notizia del decesso fosse falsa. Tali voci - che negli anni si sono rincorse e sono state alimentate anche attraverso la pubblicazione di pamphlet - restano il segno più visibile di come Moana Pozzi sia rimasta un'icona ben presente nell'immaginario degli italiani.

leggi anche : http://cipiri8.blogspot.it/2013/04/moana-pozzi-simbolo-di-un-nuovo-modello.html


MOANA POZZI : simbolo di un nuovo modello di femminismo



27 APRILE

OGGI RICORDIAMO....MOANA POZZI

(Genova,27 Aprile 1961 - Lione,15 Settembre 1994 ) 

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giovedì 7 gennaio 2010

Buoni propositi per il nuovo anno....



Tutti a inizio d’anno si fissano dei buoni propositi per l’anno che sta iniziando, proviamo a elencarne qualcuno, magari banale ma sempre utile.


L’anno è cominciato da pochissimo e tra le tradizioni non scritte c’è quella di fare un bilancio dell’anno appena chiuso e avere dei buoni propositi per l’anno appena iniziato. Credo siano in pochissimi a ritenersi perfetti, neppure Snoopy in una sua famosa vignetta diceva “Io non sono perfetto. Sono quasi perfetto.”, quindi anche i migliori hanno qualcosa su cui migliorare e allora iniziamo a vedere cosa mediamente ci si propone di fare.


Impegnarsi a fare anche le cose che non ci piacciono

Altro buon proposito è di fare qualcosa che non fate mai se non sotto minaccia di morte: lavare l’auto? aiutare la moglie a ordinare la cucina? mettere in ordine i libri accatastati sul tavolo?
Come vedete ce ne sono tantissimi, qui sono solo degli spunti, ce ne sono anche di più nobili o di più futili, anche se tutto è relativo a ogni singola persona. E non dite che tanto tra due mesi sarete da capo, sono tutte scuse.

Provateci, forza, la vostra coscienza vi ringrazierà, almeno per qualche tempo.



Dimagrire

La prima cosa è perdere i chili presi durante queste vacanze e magari aggiunti ad altri chili da smaltire che già ci affliggevano prima degli stravizi, quindi il diktat è “dimagrire, dimagrire, dimagrire” e qui ci si sbizzarrisce con iscrizione in palestra, dieta ferrea, basta ascensore, basta auto per andare in edicola (che si trova a 500 metri da casa).
Confessate uomini e donne, tutti avete pensato a questa cosa!


Parsimonia

Altro proposito che spesso si fa, è quello di razionalizzare gli acquisti, cioè, comprare cose utili e che comunque userò o indosserò e non farsi prendere dall’acquisto d’impulso soprattutto in questo periodo di saldi.

Spesso capita di farsi prendere dalla voglia di acquistare solo per il puro gusto di farlo, è bello prendersi qualcosa per sé ma almeno pensate per esempio “mi metterò mai questa maglia?” (e se l’avete presa di due taglie in meno solo perché era in offerta e vi piaceva il colore... ammettetelo, farà solo posto nell’armadio). Oppure comprare l’ennesimo servizio di bicchieri se già ne possedete 256.


Più tempo agli affetti

Altro impegno che ci si prefissa è quello di dedicare tempo agli affetti cui per vari motivi, come gli impegni di lavoro, la fretta e anche per la pigrizia, non si riesce a dedicare un poco di tempo. Quindi andate a trovare la nonna, anche se è noiosa e ripete sempre le stesse cose. La zia che vi fa sempre un caffè orribile e se non vivete più con loro, anche mamma e papà; probabilmente vi chiederanno se mangiate abbastanza e se vi ricordate di prendere il fazzoletto prima di uscire, ma portate pazienza, in fin dei conti è perché si preoccupano per voi.




Trovare del tempo per se stessi

Altro impegno è di arricchirsi personalmente o meglio di imparare qualcosa di nuovo che può essere fare un corso per imparare una lingua, che fa sempre comodo anche dal punto di vista professionale, oppure fare un corso di fotografia, o di tecniche di decoupage o se siete timidi, di recitazione; in molte città il comune ha un nutrito calendario con ogni tipo di corsi a prezzi economici.


Sorridere

Qualcosa che invece non costa nulla è quello di sorridere almeno 5 volte al giorno, oppure datevi voi un numero minimo, che può essere alla vicina di casa quando la incontrate in ascensore, al vostro capo, anche se lo odiate immensamente, al collega chiacchierone che vi sommerge di parole. Potete iniziare con 3 se 5 vi sembra troppo impegnativo.

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