loading...
Visualizzazione post con etichetta ormone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ormone. Mostra tutti i post

venerdì 25 novembre 2016

Ecco l'Ormone della Felicità



La serotonina è un neurotrasmettitore presente soprattutto nel sistema nervoso centrale e nel tratto 
gastro-intestinale. Nell’apparato digerente, la serotonina regola la digestione, mentre a livello del 
sistema nervoso centrale, questo neurotrasmettitore è fondamentale per regolare l’umore, il sonno, 
l’appetito, l’apprendimento e la memoria. A livello del sistema gastro-intestinale, la serotonina è 
responsabile anche della formazione delle ossa.

La serotonina è coinvolta in numerose e importanti funzioni biologiche: ciclo sonno-veglia, desiderio 
sessuale, senso di fame/sazietà, umore e peristalsi. Avere un livello di serotonina basso (si può 
controllare anche con le analisi del sangue) può comportare disturbi dell’umore, problemi di natura 
sessuale, problemi a dormire, problemi a defecare,attacchi di panico, emicrania, accentuare l’ansia e 
contribuire a stati depressivi.


Come fare per stimolare la serotonina?

Il triptofano è un aminoacido essenziale. Essenziale per il fatto che il corpo umano non è in grado di 
sintetizzarlo, per cui è fondamentale introdurlo attraverso l’alimentazione. Una volta assimilato, questo nutriente favorisce lo sviluppo fisico di bambini e adolescenti e mantiene l’equilibrio dei livelli di azoto negli adulti. Probabilmente, però, il processo più noto in cui è coinvolto il triptofano è la produzione della serotonina, il cosiddetto ormone della felicità. Chi soffre di depressione e di sottopeso denota carenze dell’accoppiata triptofano-serotonina. La serotonina migliora l’umore, fa dormire di più e fa sopportare meglio il dolore fisico.

Il triptofano abbonda pure nel latte e nel tacchino, oltre che negli struzzi. Ma non sono questi i cibi che aumentano la serotonina. La ricerca ha dimostrato che uno snack leggero contenente 30 grammi di carboidrati appena prima di andare a dormire potrebbe effettivamente aiutare a dormire meglio. Il 
motivo? I carboidrati facilitano l’ingresso del triptofano nel tessuto nervoso. In realtà c’è anche un’altra importante molecola che viene sintetizzata a partire da questo aminoacido, ed è la niacina, nota anche come vitamina B3, importante per la digestione e per la salute di pelle e nervi. Anche in questo caso, però, il triptofano non è tutto. Perché l’organismo lo trasformi in niacina è infatti necessario assicurarsi adeguate quantità di ferro, di vitamina B2 e di vitamina B6. Il triptofano abbonda nella spirulina, semi di soia, semi di sesamo e di girasole, cacao, patate, banane, riso, cereali integrali, verdure a foglia verde, noci e mandorle. 


La serotonina è chiamata non a caso ormone del buonumore e della felicità. È capace fra l’altro di 
regolare l’assunzione di cibo e l’adattamento all’ambiente. La produzione di serotonina diminuisce 
quando si riduce l’esposizione alla luce naturale, mentre è favorita dall’assunzione di carboidrati con la dieta, composti che, tra l’altro, aumentano il trasporto del suo precursore, il triptofano, un aminoacido, all’interno delle cellule cerebrali. Cibi ricchi di serotonina sono noci, kiwi, ananas, ciliegie visciole, pomodori, banane e prugne.

Le proteine, invece, anche se ricche di triptofano, ne contrastano l’ingresso a livello cerebrale, 
rallentando così la sintesi di serotonina. Pure i cibi ricchi di zuccheri semplici, cui spesso ricorriamo nei bui momenti invernali, danno in realtà un sollievo solo temporaneo. Su tempi più lunghi provocano sbalzi della glicemia, influenzando negativamente la produzione di serotonina e tutto il metabolismo cerebrale. Meglio, quindi, abbondare con i cereali, ricchi di carboidrati complessi che garantiscono un rifornimento continuo e regolare di zucchero al cervello.

Il consumo di proteine derivate dalla carne favorisce sempre l’accumulo di acido urico nel sangue, 
sostanza che può contribuire a stimolare aggressività, ansia e nervosismo, nemici della serotonina.
Questo vale sia per i latticini che per il pesce, e per la carne di tacchino, spesso menzionati come cibi 
ad alto contenuto di triptofano. Accettabile invece lo yogurt di qualità, soprattutto se ad alto e prevalente contenuto di frutta fresca vera, tipo mirtilli e frutti di bosco.


Ecco un elenco di alimenti che non dovrebbero mai mancare nel menù dell’autunno per contrastare malinconia e depressione stagionale. 

1) Germogli di semi (legumi, cereali, semi oleosi). Sono 
particolarmente ricchi di vitamine e minerali. Per prepararli bagnate 100-150 g di semi secchi e metteteli in un vaso di vetro mantenendoli umidi finché non spunta il germoglio. Sciacquateli almeno due volte al giorno per evitare la formazione di muffe.
 2) Verdure a foglia. Spinaci, erbette, coste, cavoli sono una 
miniera di acido folico, dotato di un effetto protettore sul sistema nervoso. Cuocetele a vapore, in poca acqua, a pentola coperta.
 3) Cereali. Pane ai cinque cereali, pasta di semola di grano duro, frumento, 
avena, orzo e altri semi, forniscono carboidrati a lento assorbimento che stimolano in modo costante la sintesi di serotonina. 
4) Semi oleosi, in particolare noci, pinoli, nocciole, anacardi, sesamo, zucca e 
girasole. Contengono diverse sostanze che proteggono il sistema nervoso fra cui magnesio, calcio, 
selenio, ferro, vitamine del gruppo B ed E. 
5) Legumi. Ricchi, come i latticini, di triptofano, hanno un buon contenuto di vitamina B1, B6, E, oltre che di calcio organicato, minerale che favorisce la calma e la rilassatezza. 
6) Soia. Fornisce lecitine importanti per mantenere in equilibrio il metabolismo dei 
grassi, componenti fondamentali del sistema nervoso, e colina, sostanza che gioca un ruolo importante sulle capacità di attenzione e l’efficienza della memoria. 
7) Cioccolato. Contiene feniletilamina, sostanza 
simile alla serotonina che diminuisce la produzione di cortisone, ormone dello stress. Per goderne gli 
effetti preferite quello composto dal 70% di cacao.

.
COSA TI PORTA IL 2017 ?



loading...

venerdì 4 ottobre 2013

La durata media di un abbraccio



La durata media di un abbraccio
tra due persone è di tre secondi.
Ma i ricercatori hanno scoperto qualcosa di fantastico.
Quando un abbraccio dura venti secondi,
produce un effetto terapeutico sul corpo e la mente.
La ragione è che un abbraccio sincero
produce un ormone chiamato “ossitocina”,
noto anche come l’ormone dell’amore.
Questa sostanza ha molti benefici
sulla nostra salute fisica e mentale,
ci aiuta, tra l’altro, a rilassarci,
a sentirci al sicuro e calmare le nostre paure e l’ansia.
Questo meraviglioso tranquillante è offerto gratuitamente
ogni volta che si prende una persona tra le nostre braccia,
che si culla un bambino, che si accarezza un cane o un gatto,
che si balla con il nostro partner,
che ci si avvicina a qualcuno
o che si tiene semplicemente un amico per le spalle.
Oggi, prendete qualcuno tra le braccia per venti secondi,
fate questo semplice regalo.

.
iscrivendoti a questi siti guadagni ogni giorno
.
 
.
 Guadagna soldi .
.
clicca sui banner per saperne di piu'
.
leggi anche 
NON AFFIDARTI A DEI CIARLATANI GIOCA  LE TUE CARTE  http://maucas.altervista.org/imago_carte.html
GUARDALE QUI SOTTO CLICCA
LA FOTO
.
.
.
loading...

sabato 28 settembre 2013

L'ossitocina : ormone dell'amore



L'ossitocina, l'ormone dell'amore, agisce in modo diverso in uomini e donne.

Scienziati scoprono che l’ormone dell’amore, l’ossitocina, ha effetti diversi sui due sessi che si mostrano con altrettanti diversi comportamenti sociali e di relazione

L’ossitocina è un ormone secreto dal cervello in alcune situazioni. E’ immesso in circolo nell’organismo dalla ghiandola ipofisi, che si trova nell’ipotalamo, la parte più “antica” del nostro cervello. Questo ormone è familiarmente chiamato “ormone dell’amore”, per via della capacità che avrebbe nello stimolare le relazioni sociali e di relazione. A livello fisico provoca una contrazione muscolare, che si rivela fondamentale, per esempio, durante il parto ma anche durante l’atto sessuale e l’orgasmo.

L’ossitocina è presente sia nell’organismo maschile che femminile, tuttavia, secondo un recente studio pare che nei due sessi abbia un’influenza diversa. Stesso ormone, dunque, ma effetti diversi: ecco quanto scoperto dai ricercatori del Dipartimento di Psicologia presso l’Università di Haifa in Israele.

La professoressa Simone Shamay-Tsoory e colleghi ritengono che i risultati siano coerenti e in accordo con precedenti studi sulle differenze sociali tra i sessi. Per esempio, in questi studi si è scoperto che, sotto l’effetto dell’ossitocina, le donne tendono a essere più inclini a partecipare alla comunità e alle attività famigliari, mentre gli uomini sono più inclini a essere competitivi, cercando di migliorare il loro status sociale. Nello studio, pubblicato sulla rivista Social Cognitive and Affective Neuroscience, i ricercatori si sono concentrati sull’effetto dell’ossitocina nelle interazioni sociali in 62 volontari ambosessi di età compresa tra i 20 e i 37 anni.

I partecipanti sono stati suddivisi a caso in due gruppi. Gli appartenenti al primo gruppo hanno ricevuto una dose spray intranasale di ossitocina, mentre gli appartenenti al secondo gruppo un placebo – facendo così da gruppo di controllo. La settimana seguente, i due gruppi si sono poi invertiti al fine di ricevere lo stesso trattamento.

Durante ogni fase di test, ai partecipanti sono stati fatti visionare dei filmati che presentavano diverse situazioni e interazioni sociali. Dopo di che è stato chiesto loro di analizzare quanto visto nei video e rispondere a delle domande incentrate sull’identificazione dei rapporti di parentela, l’intimità e la competizione tra le persone.

L’analisi di quanto osservato prevedeva anche la valutazione della gestualità, del linguaggio del corpo e delle espressioni facciali delle persone riprese nei video.

I risultati hanno mostrato che, innanzi tutto, l’ossitocina ha migliorato la capacità di tutti i partecipanti di interpretare al meglio le interazioni sociali in generale. Tuttavia, quando i ricercatori hanno esaminato le differenze tra i due sessi, dopo il trattamento con l’ossitocina, hanno scoperto che era migliorata la capacità degli uomini di interpretare correttamente i rapporti concorrenziali e la competitività, mentre nelle donne migliorava la capacità di identificare correttamente le relazioni famigliari e di parentela.
.
iscrivendoti a questi siti guadagni ogni giorno .
 
.
 Guadagna soldi .
.
clicca sui banner per saperne di piu'
.
leggi anche 
NON AFFIDARTI A DEI CIARLATANI GIOCA  LE TUE CARTE  http://maucas.altervista.org/imago_carte.html
GUARDALE QUI SOTTO CLICCA
LA FOTO
.
loading...
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post più popolari

Elenco blog Amici

Poni una Domanda e Clicca il bottone Bianco


CLICCA QUI SOTTO
.



Visualizzazioni totali