loading...
Visualizzazione post con etichetta #Donne. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta #Donne. Mostra tutti i post

venerdì 11 ottobre 2019

Donne Curde che Difendono la Democrazia

Donne Curde che Difendono la Democrazia

Donne Curde che Difendono la Democrazia

Donne Curde che Difendono la Democrazia

Donne Curde che Difendono la Democrazia

Donne Curde che Difendono la Democrazia

Combattiamo per le Donne 
del Medio Oriente e del mondo, 
Difendiamo i valori dell'umanità

Chi sono le Donne Curde che Difendono 
la Democrazia e la libertà dagli islamisti dell’IS

Donne Curde che Difendono la Democrazia


di
Umberto Mazzantini



Il Vicepresidente del Parlamento europeo Davide Sassolli scrive sulla sua pagina FacebooK. «Sono ore drammatiche, decisive. Nella città siriana di Kobane un manipolo di combattenti curdi, tra cui molte donne, si oppone casa per casa all’avanzata dei fanatici dell’Isis. Sanno benissimo che, se catturate, verranno torturate e decapitate. Ma combattono per la propria terra, per la libertà, per l’umanità. Il mondo si inchini di fronte a tanto coraggio». Quello che scrive l’esponente del PD è vero e giusto, ma da ex giornalista non può non sapere che quelle coraggiose donne Kurde appartengono alle  Women’s Protection Units delle forze di autodifesa dal Partito di Unione Democratica (PYD),  che ha instaurato un governo autonomo nel Rojava (o Kurdistan occidentale siriano), una forza politica di sinistra considerata molto vicina al Partîya Karkerén Kurdîstan  (PKK – Partito dei Lavoratori del Kurdistan), dichiarato organizzazione terroristica dalla Nato, dagli Usa e dall’Italia. Non dice che quelle donne che difendono la democrazia e la libertà di fronte ai tagliagole fascisti dello Stato Islamico (Daesh in arabo) hanno sulle divise la stella rossa comunista e che a fianco a loro ci sono i guerriglieri del PKK infiltratisi in Siria, mentre la Turchia (Paese Nato) impedisce ai kurdi di andare a dar manforte alle loro compagne e compagni assediati dagli islamisti tagliagole e misogini dell’Isis.

La comandante dell’unità  protezione delle donne del YPJ di Kobane, Meysa Ebdo, ha detto che «L’Isis sta cercando di massacrare i civili nella regione e il mondo intero sta guardando», poi ha a invitato tutte le forze politiche del Kurdistan a «mettere da parte le loro differenze e difendere il Kurdistan» ed ha invitato  i giovani a «stare dalla parte della resistenza a Kobane. Questa resistenza sta per demolire i confini».

In un programma andato in onda ieri sera su Med Nuce, la Ebdo ha detto che, dato che lei e le sue compagne sono «in trincea contro l’Isis dal 2 di luglio non siamo in grado di seguire la stampa ed i media, ma ringraziamo tutti coloro che hanno sostenuto la resistenza a Kobane. L’Isis spera di massacrare centinaia di migliaia di curdi nella regione di  Kobane. Stiamo resistendo contro questo. E il mondo tace. Le organizzazioni per i diritti umani sono rimaste silenti di fronte alle nostre richieste. Ciò dimostra che l’Isis non sta lavorando solo per se stesso. L’Isis viene utilizzato come strumento per fare in modo che i Kurdi rinuncino alla loro a volontà».

Questa coraggiosa comandante di un battaglione di eroiche donne musulmane e di alte religioni racconta cosa sta succedendo nella fascia di territorio kurdo che divide la Turchia dal proclamato Stato Islamico: «Molti dei nostri amici, maschi e femmine, sono stati martirizzati mentre resistevano contro questi attacchi. Attualmente, migliaia di nostri combattenti sono nei campi di battaglia dove fanno storia. Abbiamo evacuato i civili dai villaggi che erano sotto attacco. Chiunque sia abbastanza in forma per portare armi lo ha fatto per proteggere le nostre case e terre. Tutti dovrebbero sapere che non permetteremo a queste bande di avere successo. Chiunque sia dietro queste bande, qualsiasi arma tecnologica possiedano, non ci riusciranno. Da qui in poi, nessuno può far fare un passo indietro al  popolo kurdo».

Ebdo, prima di tornare a combattere i fascisti islamisti ha ricordato che «Questi attacchi non sono solo contro Kobane e la sua gente, ma contro la volontà del popolo kurdo. Vorremmo che tutti i partiti politici e le organizzazioni del Kurdistan capissero che questi attacchi sono contro di loro. Quella che viene attaccata a Kobane è l’idea del Kurdistan. Vorremmo invitare tutti i partiti politici a mettere da parte le loro differenze ed a proteggere il Kurdistan».  Intanto, il 26 settembre, un gruppo di anarchici turchi di Istanbul sarebbe riuscito a traversare la frontiera turca ed a raggiungere  Kobane, creando una sorta di battaglione internazionale che rimanda alla guerra civile spagnola, speriamo che anche questa volta non vincano i fascisti.

Jacques Berès, chirurgo e co-fondatore di Médecins Sans Frontières e Médecins du Monde, tornato da una missione umanitaria nell’area della  battaglia nel Rojava, ha detto: «Faccio questo lavoro da più di quarant’anni, ma quello che ho effettivamente visto nelle ultime settimane in Siria è peggio di qualsiasi cosa io abbia mai visto in tutta la mia vita. Se i paesi occidentali non agiscono immediatamente ci sarà  sicuramente un genocidio. La guerra in Siria è orribile.  Ho visto corpi bruciati, strappati a pezzi, senza braccia o gambe, la maggior parte dei quali civili. Il mio lavoro, durante una missione di due settimane, è inadeguato rispetto al lavoro richiesto. Non ho potuto effettuare più di 7 o 8 interventi chirurgici al giorno. Ma ogni attacco da parte dei  jihadisti dell’Isis causa decine di feriti. Ogni  giorno ci sono decine di questi attacchi.

E tra i combattenti uccisi o feriti per difendere il Rojava dalle orde barbariche dello Stato Islamico ci sono giovani e molte donne.  «La percentuale di donne che combattono nelle file dell’YPG / YPJ ( (People’s Protection Unit)  – ha detto  Berès – è molto alta.  Almeno il 40% dei combattenti gravemente feriti che ho medicato  sono donne. Questa è una caratteristica unica della regione. Le strutture della società curda sono laiche, il ruolo delle donne è molto importante, a capo di ogni istituzione di solito ci sono un uomo e una donna, una visione che è in contraddizione con la misoginia tipica di questa zona del Medio Oriente. Questo punto di vista si scontra anche con il fondamentalismo dogmatico dell’Isis. Ero solo un chilometro di distanza dal fronte di battaglia e ho visto le donne ed i giovani combattenti respingere gli assalti dei jihadisti con semplici fucili semplici e kalashnikov.  I combattenti  sono armati di coraggio e spesso provengono da Kurdistan turco per aiutare la resistenza nel Rojava. Ma sono dotati solo di vecchi  kalashnikov».

La questione delle armi, non è secondaria: le bande islamo-fasciste dell’Isis attaccano le milizie della sinistra kurda con  carri armati, lanciamissili, veicoli blindati e armi pesanti. D’altra parte le donne e gli uomini kurdi sono equipaggiati solo con kalashnikov e lanciarazzi. «Dove sono le armi che l’Occidente  (Italia compresa, ndr) ha promesso di consegnare? – si chiede Berès – Non abbiamo visto le armi occidentali qui ,  invece non  solo abbiamo visto jihadisti provenienti dalla Turchia, ma anche carri armati che passano attraverso il confine turco. La Turchia continua ad avere un comportamento ambiguo a causa degli interessi  strategici ed economici coinvolti».

Infatti il Rojava- Kurdistan Occidentale è una terra ricca di petrolio, cosa che attira l’interesse non solo dello Stato Islamico/Daesh, ma anche dela Turchia. «In questa regione – spiega Berès – ci sono 1.173 campi petroliferi. La maggior parte dei quali erano operativi prima della guerra civile. Più del 60% del petrolio siriano proveniva da questa regione. Oggi sono chiusi ma il loro potenziale energetico è molto alto. Prima della guerra civile, questa regione era tra le più prospere e tolleranti di tutta la Siria. Qui si trovano  moschee o sinagoghe. Se l’Isis prenderà il controllo del Rojava sarà la fine di tutto questo».

Ma Kobanê è completamente circondata «Ora è come un enclave. Nella regione abbiamo visto venire la FSA (Free Syrian Army), il Fronte Al Nusra, ora la città di Kobanê è assediata dalle squadracce dell’Isis. Il problema è che il confine con la Turchia rimane chiuso e la Turchia ha costruito un muro alto 5 metri. Niente armi, niente medicine, nemmeno un sacchetto di riso o un litro di latte passa attraverso il confine. La Turchia blocca ogni convoglio. Così i Kurdi combattono da soli, sono intrappolati tra soldati turchi e le bande dell’Isis  e non possono fuggire nessuna parte. Ma una cosa è certa: se la città di Kobane cadrà nelle mani dell’Isis, la Turchia avrà un’enorme responsabilità nel genocidio che ne seguirà». E con la Turchia la Nato e gli altri Paesi suoi alleati, compreso il nostro. Invece l’esercito turco impedisce a migliaia di giovani, socialisti, sindacalisti, comunisti, rivoluzionari, femministe, libertari, provenienti da tutta la Turchia, di passare il confine per andare a  Kobane a sostenere i rifugiati e le milizie kurde che difendono la città dai fascisti del Daesh.

Intervenendo al meeting  dell’International Political Women’s Council in Germania, la co-presidente dell’Assemblea popolare del Rojava, Sinem Muhammed, ha ricordato che «La YPJ (Woman’s Protection Units) sta lottando per conto di tutte le donne del Medio Oriente e del mondo. Ora io  sono qui, però nel mio paese le donne si trovano ad affrontare la minaccia di un massacro su larga scala. La Rivoluzione del Rojava, con le Assemblee delle sue donne, le accademie e le case delle donne è una rivoluzione delle donne. Insieme alle altre ragioni, questo è uno dei motivi principali per spiegare perché l’Isis  sta attaccando Rojava».

Muhammed, rivolgendosi alle democratiche donne occidentali ha ricordato  per cosa stanno combattendo le “comuniste” kurde: «Resistendo a questo attacco, l’YPJ combatte  contro l’Isis  per conto di tutte le donne del Medio Oriente e del mondo. I ranghi dell’YPJ sono costituiti da donne di diverse fedi ed etnie, tra cui curde, arabe, assire, Yezide e cristiane».

La Muhammed ha concluso: «Oggi si potrebbe pensare che l’Isis sia  lontano dall’Europa. Tuttavia, questa è una minaccia contro tutte le donne del mondo. Il silenzio deve essere rotto. Oggi, nel Rojava  l’YPG e il YPJ stanno difendendo i valori dell’umanità».



Terrore turco.
Erdogan lancia l’attacco, bombe e cannonate sulle città curde
Ieri appena i soldati statunitensi hanno evacuato 
le due postazioni frontaliere di Ras al Ayn e Tal Abyad, 
la Turchia ha dato inizio alla “Operazione fonte di pace" 
– così l’ha chiamata il Erdogan - contro il popolo curdo ...  

Terrore turco.  Erdogan lancia l’attacco, bombe e cannonate sulle città curde  Ieri appena i soldati statunitensi hanno evacuato   le due postazioni frontaliere di Ras al Ayn e Tal Abyad,   la Turchia ha dato inizio alla “Operazione fonte di pace"   – così l’ha chiamata il Erdogan - contro il popolo curdo



.

 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO 
entra in
MUNDIMAGO

 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'   OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO  IL TUO FUTURO E' ADESSO   entra in  MUNDIMAGO

.
loading...

domenica 1 settembre 2019

Donne Sagge Creano Cambiamenti


Donne Sagge Creano Cambiamenti


La spiritualità unisce e le religioni dividono. Lamentarsi è una perdita di tempo. 
C’è molto da imparare. A partire dai 40 anni inizia il meglio se riesci 
a renderti conto di quante potenzialità ci sono in te.

Perciò ti viene voglia di diventare una strega. Una strega è una persona con un potere personale. Le streghe sagge dicono la verità con compassione e non si uniscono a ciò che non amano, però non hanno la rabbia delle donne più giovani.  Alcuni uomini eccezionali possono arrivare a diventare streghe: quelli che hanno compassione, saggezza, ironia e non si fanno condizionare dal potere.

Le streghe sagge sanno guardare indietro senza rancore né dolore; sono coraggiose, si fidano delle intuizioni, meditano a modo loro, difendono con fermezza ciò che per loro è importante, scelgono la strada con il cuore, ascoltano il corpo, improvvisano, non implorano, ridono. Hanno il pollice verde con le piante e ci sanno fare con gli animali. Prima imparano ad amare ciò che fanno, poi incoraggiano altro a crescere. Sanno riconoscere ciò che è fragile e ciò che ha valore 
e anche ciò che va potato.

Tanti più anni quanto più cammino percorso. L’osservazione compassionevole della vita e degli altri insegna molto e le donne sagge trascorrono molto tempo osservandosi. Ci sono alcuni casi – pochi – di sagge di 30 o 35 anni e loro, a 60, sono incredibili. Le donne hanno l’opportunità di cambiare il mondo nei prossimi decenni ma, se non lo fanno ora, probabilmente non lo faranno neanche poi. Io incoraggio le donne a creare cerchi che abbiano una componente spirituale. Semplicemente ascoltando i problemi, le ansie e le paure di altre donne e condividendo le proprie si acquisisce forza.

Quando si è seduti in un cerchio e in silenzio ci si accorge che esiste un potere trasformatore


Quando si è seduti in un cerchio e in silenzio ci si accorge che esiste un potere trasformatore. La spiritualità, la fisica quantistica e il buddismo dicono lo stesso: tutto e tutto siamo collegati e perciò ognuno di noi influenza in qualche modo il mondo.

Se le donne fossero coinvolte nei processi di pace sarebbe tutto più facile; purtroppo le negoziazioni le fanno i cosiddetti maschi alfa! 

Siamo piene di notevoli risorse a cui non prestiamo attenzione come, ad esempio, la conoscenza intuitiva. Poteri che possono essere riscoperti e sviluppati nei cerchi. Qui di seguito lasciamo delle regole delle donne sagge.

 REGOLE DELLE DONNE SAGGE

1. le donne sagge non vivono lamentandosi, creano cambiamenti;

2. le donne sagge sono coraggiose;

3. le donne sagge hanno il pollice verde con le piante;

4. le donne sagge si fidano del proprio intuito e rispettano quello delle altre;

5. le donne sagge meditano ogni giorno e sono in comunicazione con la propria interiorità;

6. le donne sagge difendono con fermezza ciò che ritengono importante;

7. le donne sagge scelgono il proprio cammino anche con il cuore;

8. le donne sagge dicono la verità con compassione;

9. le donne sagge ascoltano il proprio corpo;

10. le donne sagge improvvisano e giocano;

11. le donne sagge non implorano con dipendenza;

12. le donne sagge ridono insieme;

13. le donne sagge apprezzano il positivo della vita e lo condividono con semplicità.

“Sii autentica, 
sii coerente con il tuo essere interiore
 e raggiungi ciò che vuoi fare 
con la tua preziosa Vita”






.
Conosci lo ZODIACO 

per Sapere cosa Piace al/la Tuo/a  PARTNER




.
loading...

sabato 10 novembre 2018

Il Maschio è un Animale

L'uomo, tendenzialmente, non sa tenerselo nei pantaloni. E quello che lo fa eccitare è un corpo sexy, tette grosse, culo giusto, tacchi dodici e labbra rosse e turgide.

 le donne se ne facciano una ragione

L'uomo, tendenzialmente, non sa tenerselo nei pantaloni. E quello che lo fa eccitare è un corpo sexy, tette grosse, culo giusto, tacchi dodici e labbra rosse e turgide. Dal punto di vista sessuale, dunque, che una donna sia affascinante, brillante, coinvolgente e colta conta meno di zero. 
Perché quello che attrae il maschio è solo l'involucro.

Argomentazioni rozze di un produttore di film porno, piuttosto che di qualche isolato scrittore misogino? Per nulla. A sostenerle è un giovane professionista quarantenne, Mirko Spelta, in un libro – Scusa se ti chiamo stronzo, Piemme – nel quale sostiene di rappresentare la maggioranza assoluta dei maschi italiani. E di aver scritto questo saggio per aiutare le donne a capire la vera natura del maschio, in modo da non farselo sfuggire.

E dunque eccoli, i consigli che Spelta dà all'universo femminile. Le donne devono bene mettersi in testa che il maschio è "geneticamente programmato per la caccia", il che significa che è fatto per distribuire seme nella maggior parte di ventri possibili, mentre la donna "a livello istintivo e ancestrale" sarebbe tendenzialmente monogama e programmata per avere un partner alla volta. Questo, dice l'autore, è un problema, ma non per il maschio, sempre per la donna. La quale a quel punto ha l'incubo di "essere sempre la stessa. Cosa che, sessualmente parlando, è un problema".

Cosa può fare dunque la femmina per non lasciarsi scappare il maschio? La risposta è: "Tener sempre alta la guardia e cambiare", perché guai a pensare che l'uomo "vi appartenga". In soldoni? "Basta vestiti dai colori tristi, grigi, blu o neri, scarpe tacco basso, occhialoni da vista e unghie smangiucchiate". Benvenuti e, anzi, necessari, sono tacchi almeno dodici, vestiti, scarpe, trucco, parrucco e unghie perfette e curatissime. Non si tratta di un modo stupido per spendere i soldi ma al contrario "del miglior modo per venire incontro all'esigenza maschile".

Ma Spelta non si ferma qui. Sostiene anche che le donne debbano esagerare, e quindi se, per esempio, avete intenzione di rifarvi il seno, è cosa buona e giusta che vi facciate una quinta o sesta misura, "una benedizione di Dio". Altra imposizione: buttate via pigiami con gattini e cagnolini, via invece alla lingerie sexy in abbondanza, senza rischio di diventare volgari: anzi, la, volgarità eccita, per cui va benissimo. Ma c'è di più. Siccome l'uomo è come una pentola a pressione, è fondamentale tenere il suo livello ormonale sempre sotto la soglia di guardia. Come? Facendo spesso l'amore – non per il proprio piacere, ovviamente, ma perché lui non esploda, ndr – ma non solo... 
"quello che conta è che sia soddisfatto".

Come recita il titolo del libro, infine, l'uomo è tendenzialmente "stronzo", il che significa che la sua tolleranza con le donne è vicina allo zero. Ecco perché non dovreste mai appioppargli un guinzaglio corto – deve essere libero di avere ore settimanali per essere "autenticamente cretino, rozzo, sboccato" – né mai, nel caso vi capiti di sposarlo, "sedervi", dormire sugli allori, tirare troppo la corda "perché a un certo punto si spezza". Comunque se lui è stronzo, voi invece, si legge nel libro, non dovete esserlo, anzi vi tocca essere "sincere, spontanee, mai rompicoglioni". In sintesi, "comportarvi bene" e non guardare ai soldi, giammai, che a loro questo non piace.

In tutto il libro non c'è incredibilmente una sola parola su come gli uomini dovrebbero vestirsi e comportarsi. "È un libro per le donne", spiega l'autore. E tuttavia resta totalmente misteriosa la ragione per cui le donne, che sono all'opposto di come vengono dipinte, dovrebbero accattarsi questa specie di troglodita mai evoluto, che le costringe e spendere il loro certo non ricco stipendio per fare una vita d'inferno, sempre truccate e sui tacchi: al solo scopo, tra l'altro, non di fare almeno buon sesso – ma che sesso puoi fare con un uomo così? – ma di non perderlo. Come se non fosse meglio, un uomo così, perderlo piuttosto che trovarlo.

Veramente strabiliante poi è, nel libro, la costante e ossessiva attenzione al punto di vista maschile, nel totale disinteresse di ciò che potrebbe non dico fare felice una donna, ma almeno minimamente interessarla. Infatti, al termine della lettura, l'unica voglia che viene è quella, irresistibile, di diventare lesbica, e al tempo stesso trovare subito un modo per fare figli che sia alternativo alla penetrazione con un sub-uomo di tale portata. Spiega ancora l'autore che in realtà il libro vuole elogiare le donne. Ma così non è, visto che i consigli sono rivolti a loro, e ciò che viene consigliato farebbe impallidire il più incallito dei misogini.

Ci sarebbe da ridere se non fosse che le tesi di questo pur gentile e appassionato professionista e scrittore non solo sono comunque molto diffuse e gradite da parte del pubblico maschile, ma soprattutto sono quelle su cui di fatto si basa il nostro immaginario pubblico, televisivo, pubblicitario. Dove la donna è ancora un essere al quale spetta il compito faticoso di sedurre – mentre nel frattempo mette al mondo e cresce dei figli, lava e pulisce - e l'uomo quello di essere beatamente sedotto, mentre al tempo stesso passa la sua vita in ufficio (dove viene pagato molto più del corrispettivo femminile), salvo poi fare poco o nulla quando rientra a casa.

Insomma avremmo avuto bisogno piuttosto di consigli su come far regredire la natura animale dell'uomo a nostro favore, specie in un periodo dove questa natura - tra molestie e violenza sulle donne – è ogni giorno protagonista. Scriva subito Spelta un libro per gli uomini. Prospettandogli lo stesso scenario da incubo, rovesciato, che cerca di propinare a noi. 
Che ci sia parità editoriale, intanto.


.

Conosci lo ZODIACO 

per Sapere cosa Piace al/la Tuo/a  PARTNER





Il Tuo Sito Internet è una Vetrina nel Mondo,
Aperta h-24, e sei collegato con possibili Clienti.
Eseguo le Tue Pagine Responsive, Dinamiche e
Visibili in Rete a poche ore dal Contatto  #ScriviCipiri #Cipiri
MIO SITO  :  http://www.cipiri.com/

.

loading...

domenica 7 ottobre 2018

Inclusione finanziaria delle donne, contro le discriminazioni

Ridurre il divario nell'accesso ai servizi finanziari e nell'emancipazione economica è il primo tassello per contrastare i dati ancora allarmanti sulla violenza verso le donne.  Inclusione finanziaria delle donne,   punto di partenza contro le discriminazioni.

Ridurre il divario nell'accesso ai servizi finanziari 
e nell'emancipazione economica è il primo tassello
 per contrastare i dati ancora allarmanti sulla violenza verso le donne.
Inclusione finanziaria delle donne, 
punto di partenza contro le discriminazioni.

Di Mary Ellen Iskenderian*

Ancora oggi, nel 2018, essere donna è difficile. Nonostante i tanti risultati che le donne hanno raggiunto nel secolo scorso nel campo dei diritti sociali, politici ed economici. Soprattutto, è difficile essere una donna a basso reddito che vive in Paesi in via di sviluppo.

Violenze fisiche in famiglia per una donna su tre
Le donne subiscono violenza fisica. Più di un terzo di tutte le donne a livello mondiale ha subito violenze. In alcuni paesi, 7 su 10 donne riferiscono di aver subito violenza dal partner.

Una donna su tre ha subito forme di violenza fisica e sessuale da parte di partner o familiari. Dati generali e regionali. FONTE:Una donna su tre ha subito forme di violenza fisica e sessuale da parte di partner o familiari. Dati generali e regionali. FONTE: Organizzazione mondiale della Sanità.
Inquieta soprattutto l’idea che esistano 45 paesi ancora privi di leggi che qualifichino la violenza del partner come crimine. Anche la salute delle donne è a rischio. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che mille donne muoiano ogni giorno a causa di complicazioni durante la gravidanza e il parto la maggior parte in Paesi in via di sviluppo.


Trends and Statistics
In effetti, la povertà stessa è sessista. Un’analisi congiunta della Banca Mondiale e del database di monitoraggio globale delle Donne delle Nazioni Unite per della Banca Mondiale ha rilevato che vi sono inspiegabili differenze nel modo in cui il genere influenza la povertà, e queste differenze comportano che 5 milioni di donne vivono in estrema povertà in tutto il mondo, in particolare nell’Asia meridionale e nell’Africa sub-sahariana.

Dall’oppressione all’opportunità
Le sfide che affrontano le donne a livello globale sono multidimensionali e complesse, ma noi della Banca Mondiale delle Donne crediamo che esista una soluzione trasversale, che può avere un impatto ampio e offrire alle donne le migliori possibilità di passare dall’oppressione all’opportunità: l’empowerment economico attraverso l’inclusione finanziaria.

Affinché le donne possano decidere la direzione delle loro vite, è necessario metterle in condizione di accedere ai servizi finanziari di base, inclusi strumenti di risparmio e assicurazione, per consentire il controllo delle risorse finanziarie. Questo perché:

Le donne spendono, risparmiano e investono denaro in modo profondamente diverso dagli uomini. Forse la differenza più importante è che, quando le donne hanno voce in capitolo nelle risorse finanziarie, loro investono nella famiglia. Serve garantire che le donne abbiano un posto sicuro dove collocare i risparmi, che servano per pagare le tasse scolastiche o per ridurre gli shock economici che, troppo spesso, rischiano di provocare la rimozione di un bambino dalla scuola affinché contribuisca al reddito familiare.
Come gestori dei rischi delle loro famiglie, le donne sono pienamente consapevoli del danno che un’emergenza sanitaria imprevista può avere sulla stabilità della loro famiglia. Per milioni di donne a basso reddito, costruire una rete di sicurezza attraverso il risparmio e le assicurazioni è una priorità finanziaria.
Le donne sono anche un motore nella creazione di posti di lavoro e della crescita economica ma, sebbene le donne imprenditrici rappresentino quasi il 40% delle piccole e medie imprese (PMI), esse ricevono solo una frazione del finanziamento che spetta agli uomini.
Il gap nell’accesso economico
L’ultimo Global Findex mostra che oltre 1,7 miliardi di persone rimangono fuori dal settore finanziario formale. C’è una differenza di genere media pari al 9% che persiste nelle economie in via di sviluppo, con un divario a due cifre in molti Paesi. Come Banca Mondiale delle Donne, ci impegniamo a colmare questo divario nell’accesso economico.


L’effetto moltiplicatore dell’inclusione finanziaria
Progettiamo soluzioni finanziarie digitali sostenibili, investiamo in istituti finanziari in grado di servire questo vasto mercato non sfruttato delle donne, e collaboriamo con i governi per creare ambienti politici che consentano una maggiore stabilità economica
 e prosperità per le donne, le loro famiglie e le loro comunità.

È questo ciò che intendiamo con empowerment economico: una soluzione sufficientemente solida per affrontare le numerose sfide che le donne devono affrontare. Non è una soluzione assistenzialista, ma una strada realmente sostenibile per le donne, che siano clienti o fornitori di servizi finanziari. Garantire alle donne la possibilità di ottenere una gamma completa di prodotti e servizi finanziari adeguati, accessibili e sicuri può avere un effetto moltiplicatore sul benessere dell’intera famiglia per generazioni.

Se stiamo cercando modi per migliorare la vita di milioni di donne e ragazze, investire nell’inclusione finanziaria è il punto più logico, efficace e sostenibile da cui partire.

* Mary Ellen Iskenderian è presidente e CEO della Women’s World Banking, no-profit dedicata a fornire alle donne a basso reddito l’accesso agli strumenti finanziari e alle risorse di cui hanno bisogno per raggiungere la sicurezza e il benessere. Precedentemente, ha lavorato per 17 anni presso la International Finance Corporation della Banca Mondiale.


.

Conosci lo ZODIACO 

per Sapere cosa Piace al/la Tuo/a  PARTNER





Il Tuo Sito Internet è una Vetrina nel Mondo,
Aperta h-24, e sei collegato con possibili Clienti.
Eseguo le Tue Pagine Responsive, Dinamiche e
Visibili in Rete a poche ore dal Contatto  #ScriviCipiri #Cipiri
MIO SITO  :  http://www.cipiri.com/

.

loading...

venerdì 25 maggio 2018

Harvey Weinstein si consegna alla Polizia



L'ex produttore di Hollywood Harvey Weinstein si è consegnato stamattina alla procura di Manhattan. Lo riferisce la Cnn. L'ex mogul hollywoodiano dovrà rispondere all'accusa di aver violentato una donna e aver costretto un'altra a praticargli sesso orale. Secondo fonti citate dall'emittente statunitense, il giudice potrà fissare una cauzione 
per il suo rilascio di 2 milioni di dollari.

Le troupe televisive di tutti i principali network Usa hanno ripreso l'ingresso dell'ex super potente di Hollywood nell'edificio del New York Police Department, nella lower Manhattan. Weinstein indossava una giacca blu, con una camicia bianca ed un pullover blue 
e sotto il braccio portava tre libri.

Secondo quanto anticipato dal New York Times sarà l'ufficio del procuratore federale di Manhattan a incriminarlo. Sempre secondo quanto anticipato dalla Cnn, oggi stesso Weinstein dovrà comparire di fronte al giudice per la formalizzazione delle accuse.


I procuratori di Manhattan avrebbero preparato per Weinstein un'incriminazione per stupro di primo e terzo grado nel primo caso e di atto sessuale di primo grado nel secondo. Weinstein è anche sotto inchiesta per presunti crimini sessuali a Los Angeles e Londra.

L'ex re dei produttori di Hollywood, accusato da diverse donne di abusi, finora non è mai stato incriminato. E dal canto suo ha sempre respinto le accuse sostenendo 
di avere avuto sempre rapporti consensuali.

LEGGI ANCHE 
SCANDALO ASIA ARGENTO

.

Conosci lo ZODIACO 

per Sapere cosa Piace al/la Tuo/a  PARTNER





Sono Web Designer, Web Master e Blogger
Creo Siti Internet , blog personalizzati.
Studio e realizzo i vostri banner pubblicitari con foto e clip animate. 
Creo loghi per negozi , aziende, studi professionali,
 campagne di marketing e vendite promozionali.
MIO SITO  :  http://www.cipiri.com/

.


loading...
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post più popolari

Elenco blog Amici

Poni una Domanda e Clicca il bottone Bianco


CLICCA QUI SOTTO
.



Visualizzazioni totali