loading...
Visualizzazione post con etichetta Contro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Contro. Mostra tutti i post

domenica 3 marzo 2019

5 Motivi Contro le Case Chiuse

5 Motivi Contro le Case Chiuse


5 Motivi Contro le Case Chiuse

5 Motivi Contro le Case Chiuse



1) La regolamentazione non riduce il fenomeno .Nei paesi dove la prostituzione è stata legalizzata la tratta non si è ridotta ma si è inserita nei canali istituzionali rendendo ancora più difficile liberare le donne. E il numero complessivo delle persone coinvolte è aumentato enormemente, l’esempio lampante è la Germania dove le donne coinvolte sono aumentate da 100.000 a 300.000 e le persone trafficate sono più che raddoppiate. La regolamentazione nasconde e non risolve lo sfruttamento. In paesi come Olanda e Germania, la tratta ha assunto forme diverse e nascoste, ma i dati giudiziari dicono che essa è altissima. Chiudere le donne in night, locali, appartamenti aumenta la zona d’ombra in cui le mafie gestiscono le ragazze sfruttate. 
(solo negli ultimi 2 mesi abbiamo avuto 3 ragazze nigeriane scappate dallo sfruttamento, 
che sono state sfruttate anche stando nelle vetrine di Amsterdam)
2) La prostituzione è lo sfruttamento più antico del mondo, tale concetto è ben rappresentato dalla legge svedese che afferma “La prostituzione è una violenza dell’uomo contro la donna”, la legge svedese, replicata dalla Norvegia e dall’Islanda, afferma che il vendere il proprio corpo lede i diritti della persona e favorisce una cultura di sottomissione e svilimento della dignità umana. La legge svedese punisce i compratori di sesso a pagamento.
3) La regolamentazione lancia un messaggio diseducativo. Culturalmente la regolamentazione porterebbe alla normalizzazione della prostituzione, specie fra i giovani e i ceti deboli, diventando una delle tante alternative tra cui scegliere per risolvere il problema del lavoro, dell’impegno lavorativo e formativo. La prostituzione evidentemente non è un lavoro e non può esservi equiparato.
4) Lo stato non può speculare su comportamenti non etici. Tassare la prostituzione, sarebbe come tassare le mazzette o il ricavato del contrabbando. Ricavare un utile infatti non lascerebbe allo stato e agli enti locali la necessaria libertà di lotta culturale e giudiziaria alla prostituzione.
5) Un alibi per i clienti. La tassazione di un “comportamento”, diventerebbe un pessimo alibi per i clienti che riterrebbero moralmente accettabile (in quanto legalizzato) comprare prestazioni sessuali.

Leggetevi le lettere delle schiave dei bordelli 
fascisti alla senatrice Merlin, 
prima di aprire la bocca.

Utero in affitto no ma un corpo Si

MA CHE CATTOLICI SIETE?



LEGGI ANCHE
CLICCAMI
Pose d'AMORE da Mundimago
loading...

domenica 7 ottobre 2018

Inclusione finanziaria delle donne, contro le discriminazioni

Ridurre il divario nell'accesso ai servizi finanziari e nell'emancipazione economica è il primo tassello per contrastare i dati ancora allarmanti sulla violenza verso le donne.  Inclusione finanziaria delle donne,   punto di partenza contro le discriminazioni.

Ridurre il divario nell'accesso ai servizi finanziari 
e nell'emancipazione economica è il primo tassello
 per contrastare i dati ancora allarmanti sulla violenza verso le donne.
Inclusione finanziaria delle donne, 
punto di partenza contro le discriminazioni.

Di Mary Ellen Iskenderian*

Ancora oggi, nel 2018, essere donna è difficile. Nonostante i tanti risultati che le donne hanno raggiunto nel secolo scorso nel campo dei diritti sociali, politici ed economici. Soprattutto, è difficile essere una donna a basso reddito che vive in Paesi in via di sviluppo.

Violenze fisiche in famiglia per una donna su tre
Le donne subiscono violenza fisica. Più di un terzo di tutte le donne a livello mondiale ha subito violenze. In alcuni paesi, 7 su 10 donne riferiscono di aver subito violenza dal partner.

Una donna su tre ha subito forme di violenza fisica e sessuale da parte di partner o familiari. Dati generali e regionali. FONTE:Una donna su tre ha subito forme di violenza fisica e sessuale da parte di partner o familiari. Dati generali e regionali. FONTE: Organizzazione mondiale della Sanità.
Inquieta soprattutto l’idea che esistano 45 paesi ancora privi di leggi che qualifichino la violenza del partner come crimine. Anche la salute delle donne è a rischio. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che mille donne muoiano ogni giorno a causa di complicazioni durante la gravidanza e il parto la maggior parte in Paesi in via di sviluppo.


Trends and Statistics
In effetti, la povertà stessa è sessista. Un’analisi congiunta della Banca Mondiale e del database di monitoraggio globale delle Donne delle Nazioni Unite per della Banca Mondiale ha rilevato che vi sono inspiegabili differenze nel modo in cui il genere influenza la povertà, e queste differenze comportano che 5 milioni di donne vivono in estrema povertà in tutto il mondo, in particolare nell’Asia meridionale e nell’Africa sub-sahariana.

Dall’oppressione all’opportunità
Le sfide che affrontano le donne a livello globale sono multidimensionali e complesse, ma noi della Banca Mondiale delle Donne crediamo che esista una soluzione trasversale, che può avere un impatto ampio e offrire alle donne le migliori possibilità di passare dall’oppressione all’opportunità: l’empowerment economico attraverso l’inclusione finanziaria.

Affinché le donne possano decidere la direzione delle loro vite, è necessario metterle in condizione di accedere ai servizi finanziari di base, inclusi strumenti di risparmio e assicurazione, per consentire il controllo delle risorse finanziarie. Questo perché:

Le donne spendono, risparmiano e investono denaro in modo profondamente diverso dagli uomini. Forse la differenza più importante è che, quando le donne hanno voce in capitolo nelle risorse finanziarie, loro investono nella famiglia. Serve garantire che le donne abbiano un posto sicuro dove collocare i risparmi, che servano per pagare le tasse scolastiche o per ridurre gli shock economici che, troppo spesso, rischiano di provocare la rimozione di un bambino dalla scuola affinché contribuisca al reddito familiare.
Come gestori dei rischi delle loro famiglie, le donne sono pienamente consapevoli del danno che un’emergenza sanitaria imprevista può avere sulla stabilità della loro famiglia. Per milioni di donne a basso reddito, costruire una rete di sicurezza attraverso il risparmio e le assicurazioni è una priorità finanziaria.
Le donne sono anche un motore nella creazione di posti di lavoro e della crescita economica ma, sebbene le donne imprenditrici rappresentino quasi il 40% delle piccole e medie imprese (PMI), esse ricevono solo una frazione del finanziamento che spetta agli uomini.
Il gap nell’accesso economico
L’ultimo Global Findex mostra che oltre 1,7 miliardi di persone rimangono fuori dal settore finanziario formale. C’è una differenza di genere media pari al 9% che persiste nelle economie in via di sviluppo, con un divario a due cifre in molti Paesi. Come Banca Mondiale delle Donne, ci impegniamo a colmare questo divario nell’accesso economico.


L’effetto moltiplicatore dell’inclusione finanziaria
Progettiamo soluzioni finanziarie digitali sostenibili, investiamo in istituti finanziari in grado di servire questo vasto mercato non sfruttato delle donne, e collaboriamo con i governi per creare ambienti politici che consentano una maggiore stabilità economica
 e prosperità per le donne, le loro famiglie e le loro comunità.

È questo ciò che intendiamo con empowerment economico: una soluzione sufficientemente solida per affrontare le numerose sfide che le donne devono affrontare. Non è una soluzione assistenzialista, ma una strada realmente sostenibile per le donne, che siano clienti o fornitori di servizi finanziari. Garantire alle donne la possibilità di ottenere una gamma completa di prodotti e servizi finanziari adeguati, accessibili e sicuri può avere un effetto moltiplicatore sul benessere dell’intera famiglia per generazioni.

Se stiamo cercando modi per migliorare la vita di milioni di donne e ragazze, investire nell’inclusione finanziaria è il punto più logico, efficace e sostenibile da cui partire.

* Mary Ellen Iskenderian è presidente e CEO della Women’s World Banking, no-profit dedicata a fornire alle donne a basso reddito l’accesso agli strumenti finanziari e alle risorse di cui hanno bisogno per raggiungere la sicurezza e il benessere. Precedentemente, ha lavorato per 17 anni presso la International Finance Corporation della Banca Mondiale.


.

Conosci lo ZODIACO 

per Sapere cosa Piace al/la Tuo/a  PARTNER





Il Tuo Sito Internet è una Vetrina nel Mondo,
Aperta h-24, e sei collegato con possibili Clienti.
Eseguo le Tue Pagine Responsive, Dinamiche e
Visibili in Rete a poche ore dal Contatto  #ScriviCipiri #Cipiri
MIO SITO  :  http://www.cipiri.com/

.

loading...

venerdì 8 gennaio 2016

La violenza contro le donne a capodanno



La violenza contro le donne a Colonia c’entra con l’immigrazione ?

Germania sotto shock per le violenze contro decine di donne compiute nella notte del 31 dicembre scorso a Colonia da un migliaio di uomini ubriachi di origine araba o nordafricana. Questi si sono ubriacati nella piazza davanti alla stazione e hanno sparato petardi, poi hanno cominciato a molestare sessualmente le donne che passavano e in qualche caso a rapinarle. Le denunce finora sono 90. 
"Pesanti delitti sessuali di una dimensione completamente nuova", ha detto il capo delle polizia.   "Non c'e' nulla che indichi che le persone coinvolte in queste aggressioni siano dei rifugiati". E' quanto ha dichiarato Henriette Reker, sindaco di Colonia, la città tedesca dove nella notte di San Silvestro si sono registrati decine di episodi di aggressioni sessuali nella zona della stazione e della cattedrale. Le parole del sindaco riflettono la posizione del governo tedesco che condanna con la massima forza queste aggressioni ma non vuole che vengano strumentalizzate 
da gruppi razzisti o anti migranti. 

È come se un meteorite si fosse abbattuto su Colonia. Come se fosse successo qualcosa di inaudito. Dopo che oltre novanta donne sono state aggredite durante i festeggiamenti per il capodanno da uomini ubriachi e apparentemente di origine nordafricana e mediorientale, molti tedeschi ritengono che nel paese le donne siano alla mercé di orde di immigrati. Il ministro della giustizia Heiko Maas ha parlato di una “dimensione completamente nuova per la criminalità organizzata”. Ma non è così semplice. L’obiettivo delle aggressioni era il furto, le violenze sessuali erano solo un diversivo. Questo non rende meno grave l’episodio: si è pur sempre trattato
 di violazioni dell’integrità fisica delle donne.

Ma le molestie sessuali su vasta scala non sono una novità. Anche se molti non se ne vogliono rendere conto, in tutte le grandi manifestazioni in cui l’alcol abbonda le donne devono affrontare una triste realtà: essere toccate contro la loro volontà. Nell’Unione europea una donna su due è stata vittima di violenze fisiche o sessuali.

Chi vuole cambiare la situazione deve pensare alla società nella sua interezza. Per certi maschi tedeschi, il carnevale o l’Oktoberfest non sono divertenti senza qualche palpatina. Fin troppo spesso la colpa viene data alle vittime: la gonna troppo corta, lo sguardo troppo invitante.

Succede a Colonia come in piazza Tahrir al Cairo o al parco Gezi di Istanbul. Gli uomini che molestano le donne sono uguali in tutto il mondo. Ma molti tedeschi la pensano diversamente. Mentre alcuni già chiamano alle armi, il partito Alternative für Deutschland vuole chiudere le frontiere ed espellere i “richiedenti asilo che hanno commesso reati”.

Per i populisti di destra la colpa è degli stranieri. Ma la loro idea della donna non è affatto migliore di quella dei molestatori. “Peccato che non sia toccato a voi”, si sentono rispondere su Twitter le donne che si oppongono al razzismo. Episodi come quello di Colonia devono essere scongiurati. Ma gli esagitati con la bava alla bocca non possono contribuire alla soluzione: con la loro retorica antifemminista sono parte del problema.

.
Sono Web Designer, Web Master e Blogger, creo siti internet , blog personalizzati.
Studio e realizzo i vostri banner pubblicitari con foto e clip animate. 
Creo loghi per negozi , aziende, studi professionali,
 campagne di marketing e vendite promozionali.
MIO SITO  :  http://www.cipiri.com/


 FAI VOLARE LA TUA 
FANTASIA
MUNDIMAGO


loading...

mercoledì 3 dicembre 2014

Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza Contro le Donne




Perche' il 25 Novembre
 e' la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne? "Tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica 
in quel giorno.

L'Assemblea Generale dell'ONU ha ufficializzato una data che fu scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell'Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà nel 1981. Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l'impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell'arretratezza e nel caos per oltre 30 anni.

In Italia solo dal 2005 alcuni centri antiviolenza e Case delle donne hanno iniziato a celebrare questa giornata. Ma negli ultimi anni anche istituzioni e vari enti come Amnesty International festeggiano questa giornata attraverso iniziative politiche e culturali. Nel 2007 100.000 donne (40.000 secondo la questura) hanno manifestato a Roma "Contro la violenza sulle donne", senza alcun patrocinio politico. È stata la prima manifestazione su questo argomento che ha ricevuto una forte attenzione mediatica, anche per le contestazioni che si sono verificate a danno di alcuni ministri e di due deputate.

Dal 2006 la Casa delle donne per non subire violenza di Bologna promuove annualmente il Festival La Violenza Illustrata, unico festival nel panorama internazionale interamente dedicato alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Ormai centinaia di iniziative in tutta Italia vengono organizzate in occasione del 25 novembre per dire no alla violenza di genere in tutte le sue forme.

VIDEO DEDICATO A TUTTE LE DONNE DEL MONDO
.


.
.


PREVISIONI 2015

.

.


SESSO E ZODIACO

Conosci la personalita' di
ogni segno zodiacale
per capire la sua

SENSUALITA'


.






LEGGI ANCHE


. Bookmark and Share
..


 Ecco la Pagina dei PIANETI 

del Nostro Sistema Solare 
.

. Bookmark and Share .

.
loading...

lunedì 23 dicembre 2013

Femen contro la legge antiaborto in Spagna.


Gridano di fronte ad una chiesa: "Stiamo tornando alla dittatura"

Le Femen protestano contro il progetto di legge spagnolo sull'aborto che lo permette solamente in caso di stupro e in caso di salute a rischio per la madre. Le attiviste si sono inginocchiate a seno nudo di fronte ad una Chiesa di Madrid mentre si celebrava la messa.

Dai gradini della chiesa di San Manuel y San Benito, le Femen hanno gridato slogan come "il natale è annullato" e "aborto libero". Alcune di loro hanno versato del liquido color sangue all'esterno della chiesa gridando: "Stiamo tornando alla dittatura". Venerdì scorso l'esecutivo del premier Rajoi ha dato il via libera alla nuova legge che ora dovrà passare dal parlamento (dove la maggioranza è del partito popolare).L'aborto sarebbe legale solamente in caso di stupro (denunciato) e di "rischio per la salute fisica o psichica della donna".

La legge riporta di fatto la Spagna alla condizione di 30 anni fa, prima che l'ex-Premier Josè Luis Zapatero introducesse l'attuale norma che consente l'aborto entro 14 settimane (o 22 se il feto è malformato). Secondo un sondaggio riportato da El Pais, il 46% è contro la nuova norma mentre il 41% sarebbe a favore.
.
leggi anche 


NON AFFIDARTI A DEI CIARLATANI GIOCA  LE TUE CARTE 

http://www.mundimago.org/



http://www.mundimago.org/dona_cofanetto.html


GUARDALE QUI SOTTO CLICCA
LA FOTO


.

.
loading...

domenica 14 luglio 2013

BLOG DI CIPIRI: Egitto : una rivoluzione contro le violenze sessua...

Egitto 

 una rivoluzione 

contro le violenze sessuali



"I nuovi casi di abusi contro le manifestanti in piazza Tahrir ...
leggi tutto qui ...
BLOG DI CIPIRI: Egitto : una rivoluzione contro le violenze sessua...: "I nuovi casi di abusi contro le manifestanti in piazza Tahrir mi ricordano la mia drammatica esperienza nel 2011", racconta M...


ACCESSORIO ANTI STUPRO


ACCESSORIO ANTI STUPRO 

 Si chiama Rapex, creato dalla dottoressa SONETTE EHLERS, 
è un tampone che la donna inserisce nella sua vagina, ma ha degli spilli... 
leggi tutto  http://cipiri8.blogspot.it/2013/07/accessorio-anti-stupro.html

.
.
.
loading...

giovedì 6 giugno 2013

Femen contro Erdogan - 1 - Video - 97499


Le attiviste del gruppo Femen hanno postato un video online nel quale hanno espresso la loro solidarietà ai manifestanti che sono scesi in piazza in tutto il Paese per protestare contro la politica del premier Erdogan. Le attiviste erano a seno nudo coperte solo da un body painting che raffigurava la bandiera turca.

Femen contro Erdogan - 1 - Video - 97499

.
iscrivendoti a questi siti guadagni ogni giorno
.
 
.
 Guadagna soldi

.
.
.
clicca sui banner per saperne di piu'
.
.
loading...

sabato 18 maggio 2013

FEDELTÀ AFFETTIVA


La fedeltà è una questione affettiva, di cuore, di anima, mentre fisicamente gli esseri umani non siamo monogami, ma poligami per natura, per istinto animale siamo attratti da diverse persone e nello stesso tempo attraiamo tanti altri, siamo inclini sposti e propensi al cambiamento (di città, di vestiti, di cibo, di cultura, di emozioni) è nella nostra essenza. La monogamia l’ha creata la religione MONOTEISTA (un solo Dio = un solo amato o coniuge) poi la fedeltà monogama (come la verginità per le donne) l’ha creata il patriarcalismo, perché gli uomini non volevano allevare figli altrui, quindi per preservare la loro progenie (ecco perché se la donna non era vergine era da buttare via, ma l‘uomo vergine era uno stupido). 



Quante persone non hanno provato fedeltà affettiva per il proprio partner senza smettere di amarlo eppure avere avuto una scappatella senza significato?

 La fedeltà fisica è impostante per chi è fedele affettivamente, ma se non c'è quella affettiva e sei fedele nel corpo è una fedeltà sterile. Diciamo quindi che la testa è poligama, perché capisce i condizionamenti storici, sociali, politici, religiosi, che ci hanno portato a vivere l’amore in questa struttura casa e chiesa, mentre nella fantasia tutti tradiamo, tutti immaginiamo storie di vario tipo, ma il cuore è monogamo, perché desidera la stabilità di un solo partner, comprende l’esclusività di un solo amore, si affeziona per forza di più ad uno che ad un altro in maniera totale.
 Quindi, tutti noi subiamo questo contrasto, questo dilemma quasi schizofrenico, queste tendenze opposte. Il più lo subisce in silenzio e lo sfoga di nascosto (quindi il giro a prostitute, l’amante al lavoro, le ore perse dopo la mezzanotte al computer a guardare porno e via dicendo ….) e pochi ne parlano apertamente col partner e vi trovano complicità e comprensione.

.
iscrivendoti a questi siti guadagni ogni giorno
.

 
.
  Guadagna soldi

.

.

.

clicca sui banner per saperne di piu'
.

.
loading...
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post più popolari

Elenco blog Amici

Poni una Domanda e Clicca il bottone Bianco


CLICCA QUI SOTTO
.



Visualizzazioni totali