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venerdì 17 aprile 2015

Prolungare il Piacere Sessuale




Sesso Tantrico 

 Prolungare il Piacere Sessuale

 Chi lo ha sperimentato ha dichiarato di aver provato sensazioni di piacere molto forti e, anche se ogni tanto se ne sente parlare, sono poche le persone che sanno davvero di cosa si tratta.

Il sesso tantrico è una vera e propria dottrina e ha poco a che fare con le posizioni sessuali del Kamasutra. Si tratta di una disciplina, nata in India intorno al 400 a.c., che ha come obiettivo la conoscenza e la maturazione di se stessi, in cui la sessualità è il mezzo per unirsi all'altro e accendere la scintilla della natura-Buddha di una persona.

Il tantra Nella nostra società si vive la sessualità sempre più con la testa, dimenticandosi del corpo; il sesso tantrico insegna l'esatto contrario, basandosi sui principi di lentezza, attenzione, naturalezza e complicità. La cosa fondamentale è tralasciare l'ansia dell'orgasmo, della performance e del risultato, ma imparare a godere dell'erotismo nella sua totalità.

Per superare i limiti psicofisici del piacere ci sono 4 chiavi che arricchiscono la nostra vita sessuale:
l'attenzione, il suono, il respiro e il movimento.


Le basi del sesso tantrico

La prima, l'attenzione, consiste nell'imparare ad ascoltare i segnali che il nostro corpo ci manda, inizialmente da soli e poi con il partner, senza imporsi di dover sentire per forza delle sensazioni specifiche; poi controllare il respiro che deve essere morbido e rilassato, perché se è corto e affannoso non si ossigena abbastanza. In coppia è fondamentale sincronizzare la respirazione, perché secondo la
filosofia tantrica in questo modo si fa circolare l'energia.
 Altra chiave è la voce, in grado di sbloccare il torace e il bacino e liberare la mente. Infine il movimento, ovvero ciò che consente di aprire i blocchi: bisogna muoversi ritmicamente con il partner e cercare di essere armonici.

Rimandare l'orgasmo 

Quando si sente parlare di sesso tantrico si pensa subito alla durata perché si può provare un piacere sessuale prolungato senza lasciarsi andare all'orgasmo, ma sperimentando sensazioni tanto profonde e piacevoli da rendere il resto un qualcosa in più.

Non si fa nulla per trattenere l'orgasmo, ma non è nemmeno l'obiettivo del rapporto sessuale; non serve un'erezione costante, ma è sufficiente che il pene rimanga nella vagina per almeno 35 minuti affinché scatti un meccanismo per il quale le onde cerebrali dei due “amanti” si sintonizzano, facendo raggiungere uno stato di calma e benessere.


A cosa serve il tantra?

 Per noi occidentali è difficile capire a cosa serva davvero il sesso tantrico e guardiamo questa disciplina in maniera un po' sospetta. In realtà aiuta a sfruttare l'eccitazione sessuale in modo cosciente per accrescere l'energia vitale e dominare le emozioni oltre che per trovare una perfetta sintonia e complicità con il partner.



La pratica del sesso tantrico deriva dal tantra, un insieme di insegnamenti spirituali e tradizioni esoteriche nate all’interno delle religioni indiane. Il tantrismo prevede che il rituale sessuale culmini in un’esperienza che coinvolge entrambi i partecipanti in un’infinita consapevolezza di sé e del proprio corpo.
Secondo questa pratica, esistono 4 chiavi per superare i limiti psicofisici del piacere: l’attenzione, il movimento e il ritmo, il suono e il respiro. L’importante è cercare dentro se stessi per espandere la propria energia sessuale. Bisogna solo far girare queste quattro chiavi nel modo e nel momento giusto per accedere ad una nuova dimensione erotica.


Le 4 mosse del Sesso Tantrico

L’attenzione: ovvero la consapevolezza corporea. Usare questa chiave vuol dire ascoltare il proprio corpo, prima da soli, e poi con il proprio partner.
“Chiudi gli occhi, metti una musica rilassante e metti a fuoco le varie parti del corpo: piedi, gambe, bacino, collo… chi ha difficoltà può fare dei piccoli movimenti per prendere contatto. Poi, cerca di capire come stanno tutte le parti del tuo corpo, di sentirle”.
“La seconda parte dell’esercizio invece riguarda l’emotività: che emozioni, che sentimenti, che clima c’è dentro di me? Dove sento quel sentimento o questa emozione? Che cosa c’è, in quel punto?
“Fai delle visualizzazioni aiutandoti con questo pensiero: se fossi su un treno e vedessi i miei pensieri passare, quali sarebbero e cosa direbbero di me?”
“Durante il rapporto invece dobbiamo prestare attenzione al nostro corpo, alla zona di contatto del mio corpo con l’altro, e alla sensazione corporea che ne deriva, su cosa sente il mio corpo in quel momento. Resta in quella sensazione, non seguire i pensieri, soprattutto quelli che iniziano con “dovere””

Il movimento e il ritmo: secondo il Tantra con questa chiave si mette in circolo molta energia. Per questo bisogna muoversi insieme al proprio partner, per sbloccare in particolar modo il livello del bacino.
“Per armonizzare il tuo ritmo con quello del partner, ad esempio con l’esercizio della bicicletta: mettetevi sedere contro sedere, tenetevi per le mani e iniziate a pedalare. Il primo step è imparare  a muoversi insieme; poi  bisogna sincronizzarsi in modo da trovare un ritmo condiviso. Osservare  quanto tempo ci si mette a trovarlo, chi conduce, chi rallenta, chi fa fatica a star  dietro ecc… Infine, provate qualche variazione sul tema: mentre pedalate, fate dei movimenti (ad  esempio inarcare la schiena), giovate a trovare il ritmo e poi variate lo schema. Durante l’amplesso ognuno dovrebbe potersi muovere in totale libertà”.
Provate per esempio a mettere in sottofondo della musica .

La voce: la voce libera la mente, sblocca il torace e il ventre, quindi il piacere fisico. Non bisogna necessariamente gridare, ma lasciare fluire nel corpo e poi far fuoriuscire dalla gola, con tanta naturalezza. È una pratica autoeccitante che fa vibrare le energie sessuali e aiuta ad entrare in armonia con il proprio corpo e con quello del partner.

Il respiro: secondo il tantra questo può essere il modo più subdolo per per inibire il piacere e l’eccitazione. Se il respiro è corto o poco profondo non riusciamo ad ossigenare bene il nostro corpo. Impara a respirare bene e profondamente, è fondamentale. Respira in modo morbido e circolare.
“Mentre inspiri, conta fino a 6, trattieni per altri 6 e rilascia, sempre contando fino a 6, perché le fasi del respiro devono essere simmetriche. Se ci si esercita in questo modo, inizia a cambiare non solo la respirazione, anche come sento il mio corpo.”
Sincronizzare il respiro con il proprio partner è fondamentale per amplificare le sensazioni e le emozioni. Secondo le filosofie orientali, se fai tre respiri profondi mentre abbracci una persona a cui vuoi bene, raddoppi la tua felicità.

Prima di mettere in pratica tutti i suggerimenti che ci dà la disciplina del tantra, creiamo l’atmosfera e le condizioni giuste per rilassarci e abbandonarci totalmente all’atto sessuale, magari iniziando il tutto con un bel massaggio sensuale.

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Leggi il Tuo Kamasutra nel 2016 
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http://cipiri13.blogspot.it/2015/12/kama-sutra-nel-2016.html



 UN PICCOLO AIUTO NATURALE

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LA VERITA'
IL SESSO ALLUNGA LA VITA

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mercoledì 8 aprile 2009

Dal sesso all'amore universale



Dal sesso all'amore universale
Intervista di Tarisha
SEMPRE PIÙ SPESSO SENTIAMO PARLARE DI SESSO CONSAPEVOLE E TANTRA. MA COS'È IL
TANTRA VERAMENTE? LO ABBIAMO CHIESTO A RADHA C. LUGLIO, INSEGNANTE DI
MEDITAZIONE CHE HA VISSUTO E LAVORATO PER 20 ANNI COL MAESTRO ILLUMINATO
OSHO A PUNE, INDIA, E DA OLTRE 10 ANNI CONDUCE CORSI DI TANTRA IN TUTTO IL
MONDO.
Radha, cosa significa la parola Tantra esattamente?
La parola Tantra viene dal sanscrito ed è composta da due parti: Tan che significa Espansione e Tra che
significa Metodo. II Tantra, quindi,
non è una religione né una filosofia ma è un metodo per espandere la
consapevolezza.
Che cosa ha a che fare il Tantra col sesso?
Il Tantra è un metodo olistico, cioè si occupa della trasformazione dell'individuo nella sua totalità.
Normalmente, a causa dei condizionamenti sociali, culturali e religiosi, pensiamo che l'energia sessuale sia
un'energia "bassa" o "sporca". Il Tantra, invece, accetta questa energia come parte integrante dell'individuo.
Nasciamo dal sesso e tutto ciò che facciamo ogni giorno è spinto dall'energia sessuale. Il sesso quindi è visto
come fonte di vitalità, gioia e amore. Il lavoro col Tantra è essenzialmente un lavoro di "pulizia" dell'energia
sessuale, pulizia dai tabù, condizionamenti, falsi preconcetti e idee che non ci consentono di vivere una
sessualità sana e libera.
E' così che il sesso diventa sacro, spirituale?
Esattamente. Tutto ciò che ci aiuta a vivere bene nel presente, nel corpo, qui-e-ora è sacro. Nel Tantra la
spiritualità non è una vetta da raggiungere, non è qualcosa per pochi eletti o da praticare in un tempio. Nel
Tantra il corpo è il tempio di Dio e questo è il primo passo da fare: imparare ad amare se stessi, il proprio
corpo per poi estendere questo amore e questo rispetto ad un altro essere umano, poi al nostro amato, poi
all'intera umanità, poi a tutti gli esseri viventi, ed infine a tutto il creato.
Quindi dal sesso all'amore universale?
Il Tantra è la via del cuore, la via del coraggio .... che poi è l'elemento fondamentale per ogni trasformazione.
Ma in pratica nei tuoi corsi si impara a fare meglio l'amore?
Diciamo che questo avviene come una conseguenza della trasformazione interiore che accade ai partecipanti.
Vedi, intanto l'espressione FARE l'amore in sé non è corretta. L'amore non si fa, l'amore accade. Nel Tantra
ciò che impariamo è proprio il non-fare. Solamente quando siamo completamente abbandonati e fiduciosi
che l'esistenza ci darà ciò di cui abbiamo bisogno, solo allora possiamo veramente goderci quello che c'è quie-
ora. Ed è sempre la cosa giusta. Ma la nostra mente è abituata a giudicare, a separare, a dire "questo è
giusto e quello no" oppure "dovrei fare questo o quello", anche mentre facciamo l'amore! Grazie al Tantra
possiamo imparare ad entrare più in contatto col nostro corpo, coi nostri sensi, rivolgendo l'attenzione a ciò
che accade a noi, dentro ...e finalmente comprendere che andiamo bene così come siamo e non c'è nulla da
fare. Come conseguenza, ovviamente, cambia anche il modo in cui amiamo...
Questo metodo può essere praticato solo in coppia?
No, anzi, io consiglio a chi è interessato ad un percorso tantrico di iniziare con dei corsi individuali. In
questo modo si ha l'opportunità di esplorare più liberamente la propria energia sessuale, di conoscerla e
accettarla. Spesso pensiamo che la fonte del nostro piacere sia da attribuire al partner o, viceversa, crediamo
che lui o lei non siano abbastanza "bravi" sessualmente per farci provare piacere. In realtà la nostra capacità
di sentire la nostra energia non dipende dall'altro, il partner è solo la scintilla che può accendere il nostro
fuoco. Quindi nel tantra si comincia da se stessi e se poi si ha la fortuna di condividere una parte del percorso
con un partner tanto meglio!
Pensi che il tantra possa essere un metodo utile anche per chi non ha problemi sessuali o pensa di
vivere già bene la propria sessualità?
Vedi, quando lavori sulla tua energia sessuale in realtà stai lavorando su tutto il tuo essere, a tutti i livelli. Il
tantra non è un metodo rivolto esclusivamente a chi vuole migliorare la propria vita sessuale. Come dicevo
prima, è un metodo olistico. Praticando tantra si porta la qualità della meditazione in tutte le cose della vita
quotidiana: nel lavoro, nelle relazioni, in tutto! E' per questo che ho chiamato il mio lavoro "Tantralife".
Quanto dura in media il percorso tantrico?
Nella mia esperienza non ci sono limiti all'esplorazione. Dopo 30 anni di meditazione e di tantra non mi sono
ancora annoiata e trovo sempre nuovi stimoli nella ricerca.
Insomma, un metodo senza limiti?
Si. Una volta il mio Maestro ha detto: " Il Tantra ti permette di essere
totale e di fluire totale. II Tantra ti dà
libertà incondizionata, qualsiasi
cosa tu sia e qualsiasi cosa tu possa essere. Il Tantra non ti impone dei
confini; non ti definisce, semplicemente ti dà totale libertà."

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