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sabato 18 giugno 2016

Liberarsi di un Amore Infelice


Quali sono i tre passi per porre fine ad una storia d'amore infelice 
e ricominciare a pensare al proprio benessere? 

Le storie d’amore patologiche possono essere lesive e dannose, questi sono i consigli di un’esperta sul come riuscire a potersi liberare da questo stato di cose, una psicoterapeuta ci aiuta con i suoi consigli superare, in tre passi, una storia d’amore infelice e potenzialmente autodistruttiva.


1) capire che è una relazione sbagliata
Il primo passo (che non è per nulla semplice)
 è ammettere con se stessi che in quel rapporto si sta male. 
Spesso la persona coinvolta in una relazione distruttiva attiva dei meccanismi di difesa per
soffrire meno, quindi tende a minimizzare o a giustificare le mancanze di rispetto del partner ( lui mi 
tradisce ma in fondo so che mi ama, sparisce per giorni ma so che ritorna, ecc…).
E’ importante è iniziare a guardare la situazione in n modo obiettivo e in questo può aiutare il confronto con coppie che hanno dei modelli di relazione più appaganti.


2) Rinunciare all’illusione di cambiare l’altro
Il secondo passo è quello di rinunciare all’illusione di cambiare l’altro. Questa illusione di nasce dalla convinzione inconscia di poter avere un controllo sul comportamento del partner ( per cui se lui non mi ama è perché riesco a farlo innamorare, se lui mi tradisce è perché non sono abbastanza femminile, e via dicendo).
Pertanto, bisogna prendere consapevolezza che il modo in cui il partner ci tratta non dipende da quello che noi siamo, ma da dipende da quello che lui/ lei è.
Il problema non è che il partner non ci ama ma non ama perché non è in grado di amare.
Quando si comprende che il comportamento del partner dipende da problematiche sue sulle quali non possiamo avere nessun controllo, diventa più facile disinvestire
in una relazione che provoca solo sofferenza.


3) Ricostruire l’autostima
Il terzo punto per liberarsi da un amore patologico è cominciare a ricostruire la propria autostima, 
cercando altre aree di soddisfazione oltre al rapporto.
Bisogna lavorare per ridurre gradualmente la propria dipendenza dal partner da tutti i punti di vista: 
economico, materiale, affettivo, investendo sulla propria crescita personale e coltivando amicizie, 
interessi, il lavoro e la spiritualità.
Se non si riesce ad uscire da soli un amore patologico, bisogna farsi aiutare, anche rivolgendosi ad un aiuto psicologico ed a un percorso di emotional training Milano. A volte possono bastare pochi colloqui per trovare la forza di uscire da un amore distruttivo.
Una volta superate le fasi della separazione e ritrovato il vostro equilibrio potrete ricominciare a 
costruire una relazione sana e seria.

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L'UOMO PADRONE E' FINITO
.
Sono Web Designer, Web Master e Blogger, creo siti internet , blog personalizzati.
Studio e realizzo i vostri banner pubblicitari con foto e clip animate. 
Creo loghi per negozi , aziende, studi professionali,
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giovedì 26 novembre 2015

Capire quando Piaci ad una Donna



Come capire quando piaci ad una donna

 Il mito della caverna, nel mondo della seduzione.

Ogni tanto però ci si può anche sbagliare. Per esempio a me è capitato di leggere dei segnali positivi nella ragazza conosciuta, convincendomi quindi di aver suscitato un certo interesse in lei. Mi sono accorto poi che era una ragazza molto socievole, e questi segnali da me interpretati come indice di interesse, in realtà non erano tali. E comunque, li aveva un po’ con tutti. E parlo di contatto fisico cercato da parte sua, oppure quando lei ti cerca e ti sorride quando ti vede, e così via. Forse non sono segnali tanto forti, però credo che se capitano, un minimo di attrazione ci dovrebbe essere.
Insomma, quello che voglio dire è che questi segnali a volte sono ambigui. Non si sa. Si vuole sapere se lei è veramente interessata, ma non lo si capisce. Probabilmente ci saranno dei segnali ben precisi e chiari che io non conosco. Ma ho conosciuto anche ragazze timide, che per loro confessione, quando sono attratte da qualche ragazzo cercano di nasconderlo, di non farlo notare, aspettando che sia lui a farsi avanti. In tal caso la questione è ancora più complessa.
Secondo me potrebbe essere un buon argomento da trattare, quali veramente sono i segnali di interesse, come riconoscere se una ragazza è realmente interessata, e non farsi trarre in inganno.
Sono sempre rimasto affascinato da questo mito, state tranquilli, non voglio stare a parlare di filosofia antica.
Ma dietro a questo mito, dietro a quest’affascinante storia si nasconde una problema ricorrente che molti si portano dietro, ogni volta che si trovano con una donna.
Per farla breve, platone raccontava di un gruppo di schiavi legati mani e piedi, nati e vissuti da sempre in una grotta oscura. Non avendo mai avuto l’occasione di vedere con i propri occhi il mondo reale (quello al di fuori della caverna) consideravano “normale” restare incatenati nel buio.
La cosa curiosa è che dentro a questa caverna alle spalle di questi uomini c’erano delle altre persone che proiettavano su una parete delle ombre, tramite oggetti vari.
Per quegli schiavi, le ombre che osservavano erano gli unici “esseri viventi” che abitassero il loro personalissimo mondo.
Dal loro punto di vista i suoni di quelle ombre erano generate proprio dalle ombre. Mai più si sarebbero potuti immaginare di ciò che succedesse veramente alle loro spalle.
Capire il reale meccanismo, non sarebbe stato possibile, anche perchè, loro FIN DALLA NASCITA sono stati abituati a considerare come esseri viventi, come REALMENTE ESISTENTI, delle semplici ombre.
La loro mente è sempre stata abituata a considerare delle ombre, come esseri viventi, ma non si sono chiesti il motivo per cui fossero incatenati. Non si sono mai preoccupati di capire perchè quel mondo fosse così buio.
Negli ultimi anni ho letto centinaia di migliaia di mail da lettori del blog, e la difficoltà ad interpretare l’interesse della donna è un tema molto ricorrente.
La tua storia è sicuramente emblematica, ma nella tua stessa situazione ci sono molti altri.
In particolar modo quando ti trovi a comunicare e cerchi di interpretare i segnali, i sorrisi e gli sguardi, io credo che sia un po come essere al posto di quegli schiavi.
Sei lì incatenato, nel buio più totale e ti limiti ad osservare delle ombre rumorose su un muro, cercando di capire se lei possa ricambiare il tuo interesse.
Finisci per considerare delle semplici ombre per dei segnali, ma la verità, quello che pensa lei potrebbe essere molto lontano da ogni tua aspettativa.
Molti aspetti della nostra cultura influiscono sulla nostra mente e ci portano ad interpretare in modo più o meno positivo il linguaggio verbale e non verbale di chi abbiamo davanti.
La caverna oscura potrebbe essere il nostro mondo, dove siamo abituati a considerare convenzionalmente determinati aspetti in base a criteri che riceviamo dall’esterno. Non che ci sia nulla di male in questo, ma ogni tanto capita che il nostro modo di valutare e osservare il mondo che ci circonda può essere influenzato da abitudini sbagliate.
Quindi qusto si può tradurre in strutture mentali che ti portano a considerare come disponibile una ragazza sorridente che ti considera un suo amico ed ignorare del tutto una donna timida, che probabilmente pur essendo innamorata persa di te, non è in grado di esprimerti in modo evidente il suo interesse nei tuoi confronti.
Questi sono gli aspetti che vorrei aiutarti a correggere, in modo da permetterti di migliorare in modo piuttosto facile il tuo modo di vedere la seduzione e le relazioni interpersonali in generale.
L’obiettivo è capire se la donna ricambia il nostro interesse?
Allora perchè continui a considerare aspetti marginali?
Io parto da una considerazione che si basa su un dato di fatto.
Le persone piacciono senza motivi razionali, così come i prodotti o altri aspetti della nostra vita.
Così come ci sarà un panorama che da alcuni verrà considerato come meraviglioso e mozzafiato, per altri, potrà trattarsi di qualcosa di banale.
Questo è un dato che non puoi ignorare, perchè d’ora in avanti TU devi essere il panorama mozzafiato.
Per quale motivo tu dovresti impegnarti per piacere a questa ragazza, quando ti basta fare in modo che lei ti trovi attraente, per averla ai tuoi piedi.
Il problema è che proprio per il fatto che cerchi di piacerle, che porti
 a farla sentire sempre meno attratta da te.
C’è una regoletta tanto banale e scontata che nella sua semplicità, specialmente se sei alle prime armi, ti aiuta ad entrare nell’ordine d’idee giusto. Per intenderci, è un po come una prova del 9; all’inizio la applichi in modo scientifico, ma alla lunga puoi essere più flessibile.
Quando senti di piacere ad una donna e sei così convinto che saresti anche disposto a scommettere tutto ciò che hai sull’ipotesi che tu le piaccia,
allora le piacerai sicuramente.
Siamo tutti d’accordo sul fatto che sia evidente la cosa, ma ogni volta mi stupisco di quanto poco venga applicata, quando sei dubbioso e non riesci a leggere i segnali della donna.
Infondo perchè dovrebbe essere difficile, quando ti piace una donna, lei lo capisce in modo piuttosto semplice, così come quando una incomincia a venirti dietro.
Le donne (soprattutto quando sono fidanzate con altri) se vogliono farti capire di trovarti attraente e di voler “combinare” qualcosa insieme a te, sono piuttosto dirette e chiare nelle loro intenzioni.
Se hai anche solo un leggero dubbio, c’è una buona probabilità che lei non ricambi il tuo interesse. Specialmente se è una persona abituata ad essere solare e 
SPECIALMENTE SE IL SUO LAVORO E’ A CONTATTO CON IL PUBBLICO 
(bar, ristoranti, discoteche, uffici postali, banche, negozi, etc.)
Ma questa non è una cattiva notizia, questo è il punto da cui partire, che ti permette di capire se stia compiendo dei miglioramenti, nelle tue abilità da seduttore.
Si tratta di una bussola, non è un dato da sottovalutare il fatto di non essere riusciti ancora ad aver portato la donna a desiderarti, è un po come sapere dove sia il nord in mezzo al deserto. Avere la certezza di essere nella direzione giusta o meno è sempre meglio di brancolare nel buio, rischiando di girare in tondo.
Non è un invito a sbagliare, anzi. Non serve a niente continuare sbagliare, senza capire quali siano i tuoi errori e gli elementi che non ti abbiano ancora portato a fare tua la donna che ti piace.
La verità è che ciascuno di noi è disposto a fare MOLTO per conquistare la persona che gli piace.
Ma pochi sono coloro che hanno la forza di puntare ad un obiettivo più semplice
 da raggiungere e decisamente gratificante.
Convincere una donna ad innamorarsi di te è possibile, ma è molto difficile.
Portarla a trovarti attraente e diventare il suo “oggetto del desiderio” è molto più semplice.
Non si tratta di magia, anzi, una donna vuole sentirsi attratta da un uomo, vuole sentire il bisogno di poterlo possedere in un prossimo futuro.
Il fatto è che lo stesso processo, il gioco, tutto ciò che succede nelle fasi intermedie tra la prima conoscenza ed il primo bacio rappresenta per una donna
 il massimo del divertimento e del suo piacere.
La seduzione è PIACERE e divertimento, non è sofferenza, come molti, 
purtroppo, continuano a credere.

Le donne vogliono solo avere l’occasione di poter “giocare” con te e tanto più percepiranno intrigante il tuo gioco, tanto maggiore sarà il desiderio di conquistarti.
Inutile dire che più desideri qualcosa, più sei portato ad ESPORTI, ad essere più esplicito nei messaggi e nei segnali e questo chiaramente, ti semplifica il compito stesso
 di interpretare il suo interesse.
Quando i segnali sono così evidenti, così emblematici, da non doverti neanche porre il dubbio; quando sei così vicino dal tuo obiettivo da non aver idea di come abbia fatto a raggiungerlo, 
tutto non sembra cambiato.
Quello che per degli schiavi in una caverna era una semplice ombra, per te diventa molto di più.


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IL TUO FUTURO E' ADESSO .

MUNDIMAGO


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lunedì 2 gennaio 2012

l’orgasmo si capisce dalla camminata


l’orgasmo si capisce dalla camminata


Uno studio belga assicura che, osservando la camminata di una donna, si può capire se è in grado o meno di raggiungere o meno l’orgasmo vaginale.
Dopo aver osservato diverse donne e svariate camminate, gli studiosi hanno stabilito che le donne con una camminata fluida, sensuale, decisa sono le stesse donne che conoscono meglio i propri bisogni sessuali e il proprio corpo, il che significa che riescono a raggiungere l’orgasmo vaginale.
Le donne che, al contrario, camminano in modo incerto, goffo, rannicchiato, e che dimostrano di non essere a proprio agio, solitamente sono molto inibite anche sotto le lenzuola, faticano a vivere a pieno le emozioni e, di conseguenza, non raggiungono l’orgasmo vaginale.


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giovedì 22 luglio 2010

La Timidezza



È un lato del carattere presente in molte persone e che in una società come quella odierna penalizza molto; la timidezza è un aspetto da conoscere e da capire per cercare di trasformare questo lato in un punto di forza.


La timidezza non è una malattia, ad esclusione di quei casi in cui un'eccessiva timidezza causa fobia sociale e quindi va valutata come disturbo psichiatrico, ma non bisogna comunque sottovalutare questo aspetto caratteriale, pensando si tratti di un semplice modo di essere passeggero.
La timidezza rientra nella normalità quando la situazione di difficoltà ad interagire con gli altri si manifesta in alcune occasioni o con scarsa intensità e non altera in modo esagerato la qualità di vita di un individuo. La situazione diventa invece al limite, quando le manifestazioni di insicurezza e ansia sono ricorrenti e vissute con altissima tensione emotiva. In questo caso possono presentarsi anche pensieri ossessivi che richiamano alla memoria le situazioni più spiacevoli e creano ansia anticipatoria, sviluppando un comportamento fobico.
Timore del giudizio altrui
La persona timida si mette continuamente in discussione senza fidarsi delle proprie capacità e competenze e ritiene le richieste che arrivano dall’ambiente esterno sempre eccessive e superiori alle proprie possibilità. C’è scarsa tolleranza verso tutte quelle situazioni che creano ansia e difficoltà a gestire e contenere le emozioni. I timidi hanno spesso reazioni somatiche che si ripercuotono sul fisico con sudorazione eccessiva, rossore, palpitazioni e tremore.
Il problema del timido, però non è tanto il provare queste sensazioni quanto il terrore di ricevere un giudizio negativo, una derisione per queste reazioni del corpo, delle quali si vergogna. La paura genera ansia e crea un circolo vizioso.
Chi sono i timidi
La timidezza può riguardare chiunque, rendendo insicuri su ciò che si dice o si fa. È difficile affermare di non aver mai vissuto la timidezza nella propria vita: può riguardare una fase del passato, magari dell’adolescenza. È più facile che genitori timidi mettano al mondo figli molto sensibili e conta anche come si è cresciuti, dagli stimoli ricevuti e dalle relazioni con gli altri.
Come superare la timidezza
Nei casi più seri quando le persone rinunciano a qualsiasi tipo di relazione sociale il trattamento deve essere sia di tipo farmacologico che psicologico. I medicinali agiscono contro l’ansia e donano una sensazione di rilassamento che permette così un lavoro psicoteraputico più rilassato. Nei casi meno seri i farmaci non servono e non serve a volte nemmeno una psicoterapia, ma alcune sedute psicologiche che consentono alla persona di imparare a leggere la realtà in modo diverso, a rilassarsi e concentrarsi sugli obiettivi.
Poi è importante che il timido non si senta l’unico al mondo e avvicinarsi a persone simili; poi la lettura di alcuni libri di auto aiuto può infondere nel timido un po’ di sicurezza. Da qualche mese anche internet dà un valido aiuto: sul sito di Clinica della Timidezza, si possono trovare consigli e avere consulenze da esperti.


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martedì 27 ottobre 2009

Ma chi li capisce questi uomini?



Quelli bravi, sono brutti.
Quelli belli, sono cattivi.
Quelli belli e bravi, sono gay.
Quelli belli, bravi ed eterosessuali, sono sposati.
Quelli non bellissimi ma bravi, non hanno soldi. Quelli non bellissimi, bravi e con soldi, credono che stiamo con loro solo per i soldi.
Quelli belli e senza soldi ci stanno dietro per i nostri soldi. Quelli belli, non bravissimi e ragionevolmente eterosessuali, non ci considerano sufficientemente carine per stare con loro. Quelli che ci considerano carine, che sono abbastanza bravi e hanno soldi, sono codardi.
Gli uomini che sono ragionevolmente carini, ragionevolmente benestanti, ragionevolmente bravi, sono timidi e NON PRENDONO MAI L'INIZIATIVA!
Gli uomini che non prendono mai l'iniziativa, perdono automaticamente l'interesse quando siamo noi a prendere l'iniziativa.
Ma chi li capisce questi uomini?
Se sei tenera con loro... sei una stupidina.
Se non lo sei... sei un'insensibile.
Se non ti curi del tuo aspetto... sei trasandata.
Se ti curi troppo... vuoi fare la # con un altro.
Se non lavori... sei una semplice casalinga.
Se lavori ( e guadagni più di loro)... si incavolano.
Se devono sempre pagare loro... è un approffittarsene.
Se paghi tu... si sentono sminuiti.
Se vai a letto con loro... sei poco seria.
Se non ci vai... non li ami.
Se loro fanno carriera... è per le loro capacità.
Se la fai tu... è perché sei andata a letto con il capo.
Se loro escono con altre... fa parte della loro natura.
Se tu esci con altri... sei infedele.
Se esci con un uomo senza soldi... sei una stupida.
Se esci con un miliardario... sei un'interessata.
Se a 30 anni non si sposano... diventano dei single ricercatissimi.
Se tu a 30 anni non ti sei sposata... ormai hai perso il treno.
Se sei di cattivo umore... sei una nevrotica.
Se lo sono loro... poverini, non li capisci!
Se sei brutta... non ti degnano di uno sguardo.
Se sei bella e intelligente... ti temono.
Se ti fanno le corna e stai ancora con loro... più stupida non potresti essere.
Se lo fanno e li prendi a calci... non hai pazienza.
Se hanno un'amante... è perché a casa loro non trovano ciò di cui hanno bisogno.
Se l'amante è il tuo... sei una #!
Se loro vanno in giro con una più giovane... bravo, bravo, bravo! Se lo fai tu... è perché hai bisogno che ti facciano il "favoretto"!
Se sono insopportabili... cerca di capirli, hanno avuto una giornataccia!
Se lo sei tu... hai le mestruazioni!
COME SI PUO SPERARE DI CAPIRLI SE LORO STESSI NON RIESCONO A FARLO?
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