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giovedì 31 maggio 2018

Le Nuove vie del Sesso: Pan, Poli, Demi, Trans

Nuove vie del Sesso: Pan, Poli, Demi, Trans


USA La cantante, attrice e modella americana Janelle Monáe è famosa per i look stravaganti sui tappeti rossi e per il suo ruolo nel film drammatico diretto da Barry Jenkins "Moonlight". Quest'anno, in un'intervista con Rolling Stone, la 32enne ha dichiarato che lei si è identificata sia con la bisessualità che con la pansessualità. Da quando Monáe ha confermato di avere rapporti sessuali con uomini e donne, le ricerche sul termine in Internet sono aumentate in modo significativo.
Dalla fine del secolo scorso, ci sono molti dibattiti (anche all'interno della comunità LGBTQI) sulle diverse manifestazioni della sessualità, si parla di spettro e non più di categorie, con molti dsitinguo. Ecco i più popolari e discussi

 Asessualità
Si discute se sia un orientamento sessuale, una fase che sta attraversando una persona, o una disfunzione. Quelli che si definiscono asessuali affermano di non provare alcuna attrazione per gli altri generi. C'è una grande comunità di persone asessuate. Uno di questi è chiamato Asexual Visibility and Education Network (AVEN), fondato nel 2001.

Demisessualità
Secondo AVEN, le persone semisessuali non provano attrazione se non si innamorano. Richiedono connessione emotiva per rendere soddisfacenti le loro esperienze sessuali.

Pansessualità
Questo  termine è caratterizzato come attrazione romantica o sessuale per gli altri indipendentemente dal sesso. È stato consolidato negli anni '90. Questa categoria di persone è generalmente confusa con i bisessuali. La grande differenza è che questi ultimi sono attratti solo da due generi.

Polisessualità
Attrazione sessuale verso persone di più di due generi o sessi, ma non necessariamente allo stesso livello e intensità. È diverso dalla pansessualità. In un’intervista la cantante Gianna Nannini si è definita polisessuale.


Sessualità grigia  (Graysexuality)
Secondo AVEN queste persone non provano attrazione sessuale. Succede solo a loro solo poche volte, tuttavia anche in quella situazione non si concentrano sui rapporti fisici. C'è un documentario intitolato "I am Graysexual" di Christopher Stoudt, in cui spiega la vita delle persone con questo orientamento sessuale.

Skoliosessualità
Attrazione per le persone che non si identificano con un genere preciso 
e non sono interessati alla genitalità.


«Le barriere oggi si stanno abbassando»
Ritch Savin-Williams, professore di psicologia alla  Cornell University.

Celebrità come Janelle Monáe parlano della loro sessualità. Perché?
«Penso che sempre, nel passato, le persone come lei esistessero, ma erano invisibili. Questo è successo perché i ricercatori e la società credevano che esistessero solo tre categorie: gay, etero e bisessuali. Non abbiamo mai sondato altre possibilità. Ma ci sono sempre state anche se non esistevano le categorie per classificarle. Ora, un certo numero di persone - e io includo me stesso su questo - chiedono più opzioni che li rappresentino».

Perché è così difficile per la società accettarlo?
«La nostra visione culturale tende a semplificare. La gente preferisce dire, per esempio, 
che "tu sei nero", invece di capire che questa persona è multirazziale».

Si aspetta  che i diversi orientamenti sessuali in futuro saranno considerati normali?
«Sì, penso che queste barriere o categorie si stiano abbassando. Adoro le celebrità che descrivono ciò che sono, perché iniziano a rompere le barriere grazie ai loro privilegi e al loro status».

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venerdì 1 gennaio 2016

Sesso Orale ecco 4 Posizioni Nuove



Sesso Orale ecco 4 Posizioni Nuove

 Praticare con regolarità del sesso orale riduce sensibilmente il rischio di cadere in depressione. 
 Ecco alcune posizioni che vi faranno perdere letteralmente la testa!

1 Finale mozzafiato. Siediti sul bordo del letto e sdraiati all’indietro, con le gambe penzoloni. Quando lui si inginocchia in mezzo alle tue gambe, la sua testa si inclinerà verso la Vagina, dandogli accesso diretto al clitoride. In questa posizione avrà anche le mani libere, così potrà massimizzare il tuo piacere giocando con i tuoi capezzoli o solleticandoti la vagina.

2 Doggy versione orale. Non solo si tratta di una posizione per il sesso orale che è assolutamente hot e ti permette di controllare la pressione e l’angolazione, ma è anche l’ideale per passare con dolcezza verso l’ano, se la cosa vi piace.

3 Il sidecar. Sdraiatevi di lato, uno davanti all’altro, e poi scivola giù finché il tuo viso non sarà all’altezza del suo… ehm, pene. È un po’ il pompino della donna pigra. È la posizione migliore per dargli piacere senza che ti facciano male le ginocchia o rischiare un crampo al collo. E puoi sempre aggiungere un po’ di pepe in più giocando con il suo retrobottega.

4 Il sofa-sutra. Chiedi al tuo ragazzo di sdraiarsi sul divano, a pancia in su , con la testa e la schiena sul sedile e le gambe rivolte verso lo schienale. Inginocchiati quindi sul suo viso, rivolta verso lo schienale, e piegati mettendovi a 69. È più rilassante del classico 69 a letto, vero .

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mercoledì 3 ottobre 2012

Cercare nuove conoscenze on line



Cercare nuove conoscenze on line può sembrare facile anche a chi non ha molta dimestichezza con l'utilizzo della rete informatica. Ma, in realtà, appare utile seguire alcune linee giuda che dirigano l'utente verso i profili più giusti.

Se si pensa infatti che chi decide di fare nuovi incontri on line è bombardato da numerosi siti con i loro altrettanto numerosi inscritti, si comprende la difficoltà che si trova nella ricerca di una nuova amicizia. Seguendo però pochi ma efficaci consigli si potrà imparare a scegliere chi contattare da chi no.

Innanzi tutto, per conoscere qualcuno, bisogna mettere da parte i propri modelli e i propri stereotipi e aprirsi a nuove proposte. Grazie al dialogo e la frequentazione on line si potrà capire se la persona contattata sia quella giusta. Ciò apparirà più semplice se, da entrambe le parti, si deciderà di essere modesti e di mostrare anche i propri difetti.

Nelle prime fasi della conoscenza è importante non nascondere le proprie incertezze dietro ai particolari di un profilo ma, piuttosto, è meglio prendere l'iniziativa e informarsi sulle caratteristiche che destano dei dubbi. Solo attraverso un dialogo sincero e aperto, si metterà luce sui particolari! In questi casi, potrà ritornare utile contattare la persona interessata in chat o tramite e mail per chiarire determinate incomprensioni. Qualora invece sembra che tutto proceda bene, non si dimentichi che l'incontro fisico può disilludere, mostrando elementi sia fisici che caratteriali diversi da ciò che si pensava. Questo non autorizza ad inventare scuse per fuggire ma, anzi, potrà essere un'occasione per approfondire anche i lati oscuri del rapporto.

Partendo dal presupposto, poi, che da un incontro on line non debba necessariamente nascere un amore di coppia, si presti attenzione anche ai profili meno interessanti, in modo da ampliare le conoscenze. Un valido aiuto è fornito anche dagli strumenti messi a disposizione dai siti d'incontri, che misurano l'affinità e stimolano la curiosità tra gli utenti inscritti.

Solo la pratica e l'esperienza, poi, insegneranno ad ognuno a meglio muoversi nei meandri della rete e del dating e, magari, anche riconoscere l'anima gemella.

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giovedì 3 marzo 2011

Con le nuove tecniche ostetriche venire al mondo è sempre più sicuro




Viaggio tra le speranze e le paure delle future mamme in un mondo che cambia. Grazie alle nuove tecniche, come l'introduzione dell'ecografia intrapartum, i rischi di complicazioni sono sempre più ridotti

 - "Andrà tutto bene?", "sopporterò il dolore?", "sarà sano?". Caduta l’incognita 'sesso' del nascituro e  presenza di alcune possibili patologie genetiche (grazie a indagini diagnostiche sempre più sofisticate), il parto resta comunque un momento carico di ansie per le future mamme. Con i dolori si affacciano antiche paure, oggi mitigate dall’introduzione di moderne tecnologie come l’ecografia intrapartum, che permette di visualizzare correttamente, tramite l’utilizzo degli ultrasuoni, l’esatta presentazione del feto e la sua discesa lungo il canale del parto.

"Una specie di ‘terza mano’, come la definiamo noi medici", sorride Francesco Branconi, professore associato di ginecologia e ostetricia dell’università di Firenze e responsabile dell’area ostetrica dell’azienda ospedaliero-universitaria di Careggi.

Una rivoluzione in sala parto? "Non saprei, certamente uno strumento importante, a Careggi utilizzato da medici e ostetriche, che permette di monitorare la progressione del travaglio e riconoscere la posizione del bambino: quello che i vecchi medici, un tempo, facevano con le mani, appunto", interviene il direttore del dipartimento materno-infantile di Careggi e ordinario di ginecologia e ostetricia dell’ateneo fiorentino, Gianfranco Scarselli.

Capace di ridurre il ricorso al taglio cesareo? "Per questo credo che, prima di tutto, bisognerebbe intervenire sulla preparazione dei giovani ostetrici: andando a vedere le statistiche si può notare infatti come punti nascita del tutto omogenei per popolazione e caratteristiche della gravidanza abbiano tassi di tagli cesarei totalmente differenti e questo è sicuramente legato alla presenza di problemi comportamentali dei professionisti oppure a problemi organizzativi delle strutture" spiega Corrado Melega, già direttore del dipartimento materno infantile dell’Azienda Usl di Bologna, noto al pubblico di Fox-Life per aver partecipato alla seconda edizione della docusoap di successo Reparto Maternità Bologna.

"Si può affermare che un ecografo in sala parto è sicuramente utile" riprende il professor Melega, indicando
quelle che, in quarant’anni di esperienza, ha imparato a identificare come le maggiori ansie dei futuri genitori. "Riguardano certamente la possibilità di avere un figlio con problemi fisici o psichici - confida. In questo concorre il fatto che si fanno bambini sempre più tardi (l’età media del primo figlio per le italiane è di quasi trentadue anni), e ci si ferma, il più delle volte, a uno. In Emilia Romagna il tasso di natalità è di 9,7 nati per ogni mille abitanti, più alto della media nazionale. Forse i successi terapeutici hanno contribuito a creare equivoci facendo credere, magari inconsciamente, che è possibile individuare tutti i problemi con esami strumentali e clinici; cosicché non viene più ammesso l’errore. Il figlio è unico e tutto deve andare bene". Eppure, c’è chi sceglie di partorire in casa.

"In Paesi come la Gran Bretagna, non in Italia - risponde il professor Scarselli; ma anche nel nostro Paese la tendenza delle coppie è quella di scegliere il parto naturale. A Careggi è ormai entrato a pieno regime il centro nascita della Margherita: lì le puerpere sono seguite da sole ostetriche in una delle cinque colorate stanze travaglio-parto disponibili, e i neogenitori possono restare a dormire insieme al loro piccolo fino al ritorno a casa".

Già, perché i genitori sono due e il ruolo dei padri negli ultimi anni è molto cambiato, ancor prima che la creatura venga al mondo: "Otto papà su 10 chiedono di entrare in sala parto svela Francesco Branconi: alcuni in modo attivo (grazie ai corsi preparatori), altri per sostenere la compagna o per fare foto e filmini".

Caduto ogni tabù, il momento della nascita viene condiviso, spettacolarizzato, approdando addirittura in tv, e con enorme successo. "L’esperienza fatta con Fox-Life è stata divertente - ricorda Corrado Melega. Nulla era costruito, se non i necessari accorgimenti per le riprese. Credo che la spettacolarizzazione faccia ormai parte della nostra vita, nel bene e nel male".

Una vita che cambia, come cambiano usi e costumi, anche alla luce dei flussi migratori che vedono anche i medici alle prese con realtà e abitudini diverse. Anche in sala parto. "Oggi c’è molta libertà, tutte le donne partoriscono nel modo e nella posizione che vogliono - conclude da Firenze Francesco Branconi. A Prato il 50% delle mamme sono cinesi, i colleghi e le ostetriche sono preparati. Curiosità? Le puerpere con gli occhi a mandorla portano tutto da casa, dal cibo alle erbe ai granuli che assumono durante il travaglio, in genere molto breve. A giudicare dai risultati, funzionano: la loro tolleranza al dolore è altissima e, nonostante siano minute, mettono al mondo bambini molto grossi. Spesso sopra i 4 chili".

http://qn.quotidiano.net/

di Letizia Cini

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