loading...
Visualizzazione post con etichetta LEGALE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta LEGALE. Mostra tutti i post

giovedì 9 agosto 2018

NO all'Aborto Legale in Argentina

Non Capisco perchè Bisogna mettere al mondo dei figli indesiderati ed infelici dalla nascita.  Stiamo diventando 9 Miliardi di Persone nel Mondo  Forse Troppi.

 Scontri in piazza

I senatori argentini hanno respinto la proposta per la legalizzazione dell'aborto, mettendo fine alle speranze delle organizzazioni femministe, anche se il disegno di legge era stato approvato a giugno dalla Camera dei deputati. Al termine di un dibattito durato 16 ore, 38 senatori hanno detto 'No' al testo che prevedeva interruzione volontaria della gravidanza durante le prime 14 settimane, 31 hanno votato a favore e due si sono astenuti.

Dopo il voto sono scoppiati violenti scontri a Buenos Aires: i manifestanti pro-aborto hanno lanciato pietre e bottiglie e dato fuoco a cumuli di immondizia a pochi metri dall'ingresso del parlamento argentino. La polizia ha risposto sparando gas lacrimogeni; diverse persone arrestate. Il gruppo che ha causato i disordini è stato tuttavia una minoranza rispetto alla dimostrazione pacifica con la quale decine di migliaia di persone - sia favorevoli che contrari alla legge - hanno atteso, nonostante il maltempo, l'esito del dibattito-fiume al Senato.

Tra i senatori che hanno votato a favore c'è stata Cristina Fernandez de Kirchner, presidente della Repubblica argentina dal 2007 al 2015, che ha affermato di essersi opposta in precedenza, ma che "le migliaia di ragazze che hanno manifestato per le strade" a sostegno della legge le avevano fatto cambiare idea. "Non è una questione di credenze, ma di un problema che esiste" ha detto Fernandez.

IN PIAZZA - A Buenos Aires la piazza era divisa tra gli attivisti abortisti che indossavano sciarpe verdi e gli oppositori, con indosso fazzoletti celesti. Raduni sono stati organizzati anche nei capoluoghi di provincia argentini, in Spagna e in altre città straniere.

Centinaia hanno manifestato in Messico e Costa Rica a sostegno degli attivisti pro-aborto argentini. Il motto della campagna era 'L'educazione sessuale deve essere in grado di decidere, i contraccettivi per non abortire e l'aborto legale per non morire'. Secondo l'arcivescovo di Buenos Aires, Mario Poli, "il disegno di legge mette degli esseri umani indifesi e vulnerabili che si trovano in gestazione in una strada senza uscita, senza possibilità di difendersi, senza giudizio né processo".

MACRI - Il presidente Mauricio Macri, dal canto suo, aveva incoraggiato il parlamento a discutere la questione, nonostante si fosse detto personalmente "a favore della vita": "Non importa quale sarà il risultato" nel voto, ha twittato Macri. "Oggi vince la democrazia" ha aggiunto, definendo il voto "trascendentale" e incoraggiando gli argentini ad "accettare che ci siano altri che la pensano in modo diverso".

Attualmente l'Argentina consente di interrompere una gravidanza solo in caso di stupro o rischio per la vita della madre. La nuova legislazione avrebbe permesso alle donne di abortire negli ospedali pubblici gratuitamente fino alla 14esima settimana. In base alla legge argentina, con il 'No' del Senato tali proposte non potranno più essere presentate al Congresso per un anno, ossia fino al 2019, quando terminerà l'attuale legislatura.

I DATI - Le organizzazioni della società civile hanno stimato che 500.000 aborti illegali vengono eseguiti ogni anno nel Paese sudamericano.

Non Capisco perchè Bisogna mettere al mondo 
dei figli indesiderati ed infelici dalla nascita.
Stiamo diventando 9 Miliardi di Persone nel Mondo
Forse Troppi.


.

Conosci lo ZODIACO 

per Sapere cosa Piace al/la Tuo/a  PARTNER





Sono Web Designer, Web Master e Blogger
Creo Siti Internet , blog personalizzati.
Studio e realizzo i vostri banner pubblicitari con foto e clip animate. 
Creo loghi per negozi , aziende, studi professionali,
 campagne di marketing e vendite promozionali.
MIO SITO  :  http://www.cipiri.com/

.

loading...

venerdì 15 giugno 2018

L’Argentina verso la Legalizzazione dell’Aborto

Argentina verso la Legalizzazione dell’Aborto

La Camera ha approvato una legge molto più avanzata dell'attuale, 
nonostante l'opposizione del presidente e della Chiesa

La Camera del Congresso dell’Argentina ha approvato una proposta di legge per la legalizzazione dell’interruzione volontaria di gravidanza, che ora è concessa solo in caso di stupro o se la salute della donna sono in pericolo. La nuova proposta di legge – contro cui si è schierata con forza la Chiesa cattolica – è stata votata con 129 sì, 125 no e un astenuto, e passerà ora all’esame del Senato. La nuova legge prevede la possibilità di abortire in modo legale, sicuro e gratuito entro la quattordicesima settimana, indipendentemente dalle circostanze.

Il dibattito alla camera è cominciato alle 11 di mercoledì 13 giugno, ora locale, ed è durato quasi 23 ore senza interruzione mentre fuori, per tutto il tempo, sono state organizzate manifestazioni, veglie e presidi: la piazza è stata divisa da una barriera in modo che i due schieramenti contrapposti non potessero entrare in contatto. I movimenti a favore della legalizzazione si riconoscono dai fazzoletti verdi e sono riuniti nel movimento femminista Ni una menos, nato nel 2015. Le femministe sostengono che la scelta del Parlamento non sia tra aborto o no, 
ma tra aborto legale o aborto clandestino.

Ora il progetto di legge passerà al Senato, che potrebbe impiegare diverse settimane prima di cominciare la discussione. Il voto, scrive il quotidiano argentino Clarín, potrebbe svolgersi il prossimo settembre. L’articolo 81 della Costituzione argentina dice che se un progetto viene respinto da una delle due camere «non potrà essere ripresentato nelle sessioni di quello stesso anno». Se il Senato non approverà il progetto già votato alla camera, quindi, prima di un anno in Argentina non si tornerà a parlare di interruzione di gravidanza. Se invece anche il Senato voterà a favore, il progetto diventerà legge. Il presidente dell’Argentina potrà comunque porre il veto e respingere totalmente o solo in parte ciò che è stato approvato dal Congresso. Mauricio Macri, che è esplicitamente contrario alla legalizzazione, ha detto che se la legge dovesse definitivamente essere approvata, 
lui non porrà il veto.

La proposta di legge in discussione prevede l’aborto come diritto fino alla quattordicesima settimana (terzo mese di gravidanza) e oltre la quattordicesima in tre casi (stupro, pericolo per la vita della donna e gravi malformazioni fetali). Include l’aborto nel programma medico obbligatorio (PMO), come dunque una prestazione medica di base, essenziale e gratuita, e stabilisce un tempo di 5 giorni dalla richiesta entro i quali deve essere garantito l’accesso al servizio. Secondo gli ultimi sondaggi i due terzi della popolazione argentina sono favorevoli della legalizzazione.

In Argentina l’interruzione volontaria o indotta della gravidanza è illegale ed è punita con il carcere. Nei fatti, in Argentina così come negli altri paesi in cui l’aborto è criminalizzato, c’è un doppio livello: alcune donne riescono a ottenere aborti relativamente sicuri (ma sempre illegali) assumendo il misoprostol o affidandosi a medici privati per un aborto chirurgico, ma sono le donne che possono permetterselo e non sono molte. Per il misoprostol è molto complicato ottenere una ricetta, e ha un costo che la maggior parte delle donne e delle adolescenti non può permettersi; per questo molte donne sono costrette ad assumere sostanze poco sicure e senza alcun controllo. I principali problemi si presentano dunque dopo la procedura. Anche in questo caso, mentre le donne che possono permetterselo si rivolgono a medici privati se qualcosa non va, a tutte le altre non resta che andare negli ospedali pubblici, dove il personale potrebbe però denunciarle alla polizia.

Nel 2014, l’ultimo anno di cui sono disponibili dati ufficiali, in Argentina 47 mila donne sono state ricoverate in ospedale per complicazioni post-aborto. Sebbene la grande maggioranza sia stata curata e mandata a casa, ci sono stati dei casi di denuncia. Nel 2016 una ragazza di 27 anni che aveva avuto un aborto spontaneo è stata condannata a otto anni di carcere per omicidio, dopo che il personale dell’ospedale l’aveva accusata di esserselo indotto. Infine, nonostante la legge argentina consenta l’aborto in casi estremi, la sua situazione è di fatto simile a quella dei paesi dove l’aborto è assolutamente vietato: in molte province la legge non viene applicata 
o viene ostacolata in tutti i modi.



LEGGI ANCHE
L'Irlanda volta pagina: 68 per cento di sì all'abrogazione del divieto di aborto più restrittivo d'Europa contro 32 per cento di no. Per l'Isola di Smeraldo sarà il completamento di un cammino ventennale: nel 1995 il referendum che ha introdotto il divorzio; nel 2015 quello che ha approvato il matrimonio fra persone dello stesso sesso...



.

Conosci lo ZODIACO 

per Sapere cosa Piace al/la Tuo/a  PARTNER





Sono Web Designer, Web Master e Blogger
Creo Siti Internet , blog personalizzati.
Studio e realizzo i vostri banner pubblicitari con foto e clip animate. 
Creo loghi per negozi , aziende, studi professionali,
 campagne di marketing e vendite promozionali.
MIO SITO  :  http://www.cipiri.com/

.

loading...

giovedì 14 maggio 2009

«Incontri virtuali» con i genitori divorziati



«Incontri virtuali» con i genitori divorziati


In due Stati degli Usa è già un´opportunità legale. Attraverso internet si può seguire la crescita dei figli anche senza incontrarsi fisicamente. Ottimo per chi è lontano centinaia di km. In gergo si chiamano «visite virtuali», ma per molti genitori americani, che dopo il divorzio vivono a centinaia di chilometri di distanza, si potrebbero ribattezzare come la cassaforte dell´affetto. Perché un padre, anche se lontano, attraverso la connessione video a Internet può seguire la crescita di sua figlia, valutare il suo nuovo taglio di capelli, complimentarsi per quel vestito così elegante, ammirare il sorriso in cui la caduta del primo dentino ha lasciato un´adorabile finestrella.


Cose normali per una famiglia unita, che nel caso di un divorzio e magari di un trasloco a centinaia di chilometri di distanza, come spesso accade negli Usa, possono trasformarsi in un sogno per il genitore rimasto solo. Così le visite virtuali diventano sempre di più un´ancora di salvezza del rapporto, perché consentono di mantenere forte un legame che altrimenti finirebbe per sfilacciarsi, ridotto solo a pochi incontri l´anno. Al punto che molti avvocati hanno cominciato a inserire, negli accordi di divorzio, l´obbligo di questi collegamenti tra il genitore che vive lontano e i suoi figli.


Lo Utah ha reso le visite online un´opportunità ufficiale nel caso di separazione già nel 2004 e il Wisconsin l´ha seguito a ruota. Ma anche gli avvocati di Missouri, Virginia e Illinois si stanno adeguando all´idea. Merito di qualche padre più tecnologicamente evoluto e più combattivo, come a esempio Michael Gough, che ha lottato a lungo nei tribunali dello Utah per ottenere il permesso di visitare i figli via web e quando si è trasferito in Wisconsin ha cominciato a coinvolgere anche gli avvocati di quello Stato nella sua battaglia.

L´idea di incontrare quasi dal vero per due volte la settimana i propri figli lontani piace molto a legali e genitori, ma c´è un fronte che manifesta delle perplessità. Il timore è che qualcuno si senta soddisfatto delle visite virtuali e riduca quelle vere. «I bambini hanno bisogno di genitori in carne e ossa e di abbracci e sorrisi autentici» spiegano i responsabili delle associazioni di tutela dei minori, mentre gli avvocati più attempati, meno avvezzi alle regole di Internet, faticano a introdurre nei loro prontuari per il divorzio la clausola delle visite sul web. Ma per molti, come George, che vive a Santa Cruz e ha la figlia e l´ex moglie che guardano l´altro oceano, le videochiamate sono fondamentali. «Quando vado a prenderla all´aeroporto per le nostre visite annuali non mi trovo davanti una piccola sconosciuta – racconta – ma so perfettamente cosa le è successo nelle ultime settimane. Come se le fossi stato accanto»

.-


.
loading...
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post più popolari

Elenco blog Amici

Poni una Domanda e Clicca il bottone Bianco


CLICCA QUI SOTTO
.



Visualizzazioni totali