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giovedì 13 gennaio 2011

Dipendenza affettiva, via al corso per lasciare il partner




E' definita "dipendenza affettiva" la grande difficoltà a staccarsi dal partner anche se questo non ci ama, ci umilia o arriva addirittura alla violenza. Diventa un amore malato dal quale è difficile uscirne.

In Italia si è arrivati a un vero e proprio stato di emergenza, infatti sono in aumento i casi di stalking e di dipendenza affettiva, nei momenti in cui l'amore si trasforma in qualcosa di orribile.
A Verona, la città degli innamorati per eccellenza, l’Usl 20 ha deciso di organizzare un «corso» per insegnare a lasciarsi alle spalle le relazioni pericolose.

Dal Servizio di psicologia territoriale dell’ospedale di Verona lo definiscono «un gruppo di discussione rivolto a donne con problematiche di dipendenza affettiva».
La responsabile del progetto è la psicoterapeuta Marcella Parise.

La psicologa Lorella Barbieri ha affermato: "Quando una storia d'amore si conclude oppure sta vivendo un momento di difficoltà, si soffre molto. Alcune persone non riescono a far finire quella relazione, e questo crea ossessione. Durante gli incontri spiegheremo alle donne come ottenere una maggiore distanza dalla persona amata".

Il corso inizia oggi, e ogni quindici giorni il gruppo si incontrerà al Cerris (Centro riabilitativo di ricerca e intervento sociale) di via Monte Novegno, dove ha sede il Servizio di psicologia dell’Uls 20.
A ogni appuntamento vi potranno partecipare al massimo dieci persone. Si accede dopo un colloquio individuale con le psicoterapeute. Per informazioni contattare la segreteria del Servizio: tel. 045.8344600, martedì e venerdì, dalle 9 alle 13.

Purtroppo però questo non è solo un problema che affligge le donne, sono infatti molti i casi di uomini che si rivolgono agli psicologi manifestando questo tipo di difficoltà. L'Usl 20 si augura quindi di poter presto inaugurare un gruppo d’incontro riservato agli uomini.

Essere lasciati:
frasi tipiche per troncare un rapporto
e scuse classiche per lasciare il partner

1. Lo sto facendo per tutti e due
2. Lo sto facendo per te
3. Un domani mi ringrazierai per questo
4. Ho bisogno di parlarti (classico preludio)
5. E’ stato meglio cosà¬
6. Ho bisogno di tempo
7. Il nostro rapporto mi sta soffocando
8. Ho bisogno di stare con i miei amici
9. Tu non mi ami abbastanza
10. Ti lascio perché ti amo troppo
11. E’ stato bello, finché è durato
12. Tu mi ami, ma me lo dimostri in maniera violenta
13. Voglio poter assaggiare tutto ciò che il mondo mi offre
14. Mi rimarrà per sempre un bellissimo ricordo di te
15. Non mi sembra corretto stare con te pensando a lui
16. Non disturbarti a chiamare: ti chiamo io
17. Con te è stato come farlo 2 volte (la prima e l’ultima contemporaneamente)
18. Mi sento trascurata
19. Non puoi darmi la sicurezza (economica) che cerco
20. Se tu mi amassi veramente capiresti
21. Ti credevo diverso
22. Mi vuoi solo per i soldi
23. Per te sono solo un oggetto

24. Non sei più lo stesso, cerca di cambiare
25. Ora che sei cambiato, non mi piaci più
26. Ho paura che stia diventando una storia troppo seria
27. Non sono la donna adatta a te
28. Non mi puoi capire
29. Quando entrambi saremo più maturi, ci sposeremo senz’altro (Oltre al danno la beffa!)
30. eh?Ti devo mollare perché è periodo di esami
31. Non è colpa tua, sono io che ho dei problemi
32. Per il momento non sono pronta ad un sentimento del genere
33. Proviamo a frequentare altre persone
34. Non piaci molto ai miei genitori
35. Non credo nei rapporti a distanza
36. Ci stiamo limitando a vicenda
37. Non abbiamo interessi comuni
38. Viviamo in mondi troppo diversi
39. Non siamo più ingranaggi della stessa macchina Bella, per ingegneri, ma bella
40. L’amore è libertà , quindi ti lascio libero
41. Ho passato dei bellissimi momenti, ma non ho più nulla da offrirti
42. Ho passato dei bellissimi momenti, ma tu non hai più nulla da offrirmi
43. Tu meriti di meglio
44. Io merito di meglio
45. Meritiamo di meglio
46. Il nostro amore si è evoluto… tu no!
47. Non voglio farti soffrire
(le frasi più oneste)
48. Siamo alla frutta
49. Ormai sei diventato un peso morto
50. Da un po’ di tempo, quando usciamo insieme, mi vergogno
51. Credevo di amarti, ma ti voglio solo bene
52. Mi stai sul cazzo(La più sincera)

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mercoledì 5 maggio 2010

Dove lasciare il bambino quando si lavora



 lasciare il bambino quando si lavora

Sono sempre di più i genitori che causa orari di lavoro impossibili si trovano costretti a lasciare i propri figli a qualcuno, e non sempre i nonni sono disponibili. Ma le preoccupazioni sul chi affidarli sono molte perché non sempre è facile fidarsi. Proveremo a dare dei consigli per cercare la soluzione migliore tra asilo nido e tata.




LA TATA
I vantaggi
Stanno tornando di moda tra le famiglie italiane le tate che curano i piccoli direttamente nella casa di famiglia; spesso si cercano anche tate bilingue che possono insegnare ai bimbi una lingua straniera come una seconda lingua. Il vantaggio di assumere una tata è che viene direttamente a casa, elimina il problema di svegliare il bambino o di portarlo fuori se è ammalato e consente di studiare orari su misura per garantire una copertura maggiore rispetto al nido.
Il rapporto che poi il bambino instaura con la tata è più personalizzato e quindi positivo per i bebè fino ai 2 anni.


Gli svantaggi
Se la tata è un buona scelta, tuttavia è difficile reperirne una davvero esperta e affidabile, e poi quando il bambino è più grande ha anche voglia di condividere i suoi spazi con dei coetanei. Talvolta poi i bambini grandicelli pretendono dalla tata aiuti e favori, regredendo così nella loro autonomia. Altro svantaggio è sicuramente il costo che si aggira tra gli 800 € e i 1000 € per 8 ore al giorno. Il costo poi è più alto se la tata ha formazione da puericultrice.

Qual’è quella giusta
La cosa più difficile è trovare una tata giusta; sono da preferire quelle con delle referenze, o che hanno lavorato per qualche famiglia che conosciamo, che abbia esperienza e una grande motivazione a stare con i bambini. Nelle grandi città esistono anche agenzie che selezionano e consigliano alle mamme le tate migliori. Dipende poi dall’età del bambino: per i più piccoli sono da preferire signore mature, con esperienza e capacità di cura del bimbo. Per quelli più grandi sono indicate le giovani donne che diventano anche compagne di gioco.

ASILO NIDO



I vantaggi
Negli ultimi tempi anche gli asili nido stanno avendo molto successo, soprattutto perché negli ultimi anni le esigenze delle famiglie sono cambiate. Il vantaggio è sicuramente dato dal fatto che le educatrici sono professioniste e quindi si evita l’incognita della selezione; il nido è sempre aperto, mentre la tata si può ammalare e per di più i bambini possono socializzare con i loro coetanei ed essere stimolati in attività educative adeguate.

Gli svantaggi
Per prima cosa la vita di comunità spesso porta ad ammalarsi, poi gli asili nido comunali, ma anche quelli privati hanno lunghe liste di attesa e l’ingresso del proprio figlio va pianificato per tempo. Poi anche se alcuni nidi fanno orari particolari di certo non tengono aperto fino alle 20.00 e per alcuni genitori che lavorano su turni la cosa può creare problemi.


Come capire se il bambino è tranquillo
Ovviamente all’inizio è normale un pò di agitazione o manifestazioni di attaccamento ossessivo con la mamma. Per capire però, dopo le prime settimane, se il bambino va all’asilo tranquillo o se rimane volentieri con la tata basta osservare il suo comportamento; se quando è a casa è normale e i suoi ritmi sonno veglia e cibo sono equilibrati significa che tutto va bene.


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mercoledì 9 dicembre 2009

Ragioni per cui gli uomini lasciano le donne



Succede che a un certo punto l’uomo con cui condividevamo desideri e progetti, decide di lasciarci, e che le motivazioni che ci racconta non ci convincono. Capita così che ci ritroviamo davanti ad un caffè, sole o con le amiche ad analizzare senza tregua cosa è andato storto. Ecco perché può essere importante conoscere la verità, per ricominciare a muoversi e guardarsi intorno.


La mancanza di un’intesa

La prima cosa che viene in mente quando un uomo ci lascia è che abbia un’altra, forse più giovane e più bella di noi. Ma non sempre è così, perché l’uomo non si muove solo per interessi sessuali, e se decide di lasciare la compagna è perché probabilmente all’interno della coppia gli manca qualcosa di fondamentale, che va oltre l’aspetto sessuale.
I maschi non cambiano partner perché hanno preso una sbandata, ma al contrario, un nuovo amore o un flirt sono il pretesto per chiudere qualcosa che non funzionava giù prima e che fa sentire uomini a metà.


Il richiamo del passato

Ci sono uomini totalmente incapaci di staccarsi dall’idea che si sono creati intorno alla figura della ex compagna, continuando ad idealizzarla perché così facendo rivedono se stessi in un momento felice della loro vita. Ma per queste persone sarà difficile impegnarsi davvero in un rapporto nuovo, perché inconsciamente hanno già deciso dentro di loro che non troveranno mai una donna come la ex e piuttosto che rischiare nel presente vivono in un continuo confronto con il passato.


Il desiderio di avventura

Le donne sono sicuramente più brave a finire una storia, ma quando sono gli uomini a farlo, restano davvero pochi margini per tornare indietro. Questo accade perché sentono che viene a mancare la sfida, e l’uomo una volta raggiunti degli obiettivi, ha nuovamente il desiderio di mettersi in gioco. Sono molti quelli che pensano che la vita di coppia li rende più stanchi, meno ricettivi, mentre fuori c’è un modo pieno di vita e avventura. Sono i single di reflusso, uomini che hanno voglia di ricominciare da se stessi e che vedono la compagna come un freno alle loro ambizioni, e la donna di fronte a questo maschio ha davvero poche possibilità.



Quando lei è troppo sexy

C’è una categoria di donne iper-seduttive non solo con il compagno ma anche al di fuori della coppia; hanno bisogno di conferme e spesso riferiscono al compagno i complimenti di cui sono oggetto. Ma agli uomini questo gioco piace poco perché li fa sentire insicuri e così spesso preferiscono mollare.


Quando i doveri sono a senso unico

L’amore non è solo farfalle nello stomaco e quando una relazione si fa seria dovrebbe diventare anche un reciproco scambio di attenzioni; ma spesso capita che i bisogni dell’uomo vengano completamente trascurati perché ci sono donne che partono da un pregiudizio verso se stesse considerandosi deboli e bisognose di cure continue, e concentrate solo sulle proprie necessità non prendono in considerazione i bisogni del partner, che inevitabilmente andrà a cercarsele da un’altra parte.

Non si sentono all’altezza

Con l’epoca moderna le donne si sono sentite più libere di accedere a ruoli professionali prestigiosi, ma non sempre tutto ciò si rivela un vantaggio per la coppia. Gli uomini che hanno partner in gamba, intelligenti e in carriera sentono di non essere all’altezza delle aspettative, anche perché spesso sono proprio le donne a far percepire ai compagni questa differenza, insinuando che forse si meriterebbero uomini di maggior prestigio. Alla lunga l’uomo si stuferà.

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