martedì 28 aprile 2009

Che differenza c’è tra amore e passione?



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Che differenza c’è tra amore e passione?

Passione -fuoco che brucia

Amore - fuoco che scalda





Passione - la vivi soprattutto in funzione di te stesso/a e del tuo benessere
Amore - lo vivi soprattutto in funzione dell’altro/a e del suo benessere

Passione - può esserci senza amore
Amore - non può esserci senza Passione

Passione - ti accompagna negli attimi in cui la vivi e in cui ne hai "bisogno", ma sono solo parentesi nell’arco di alcune giornate, poi si torna a pensare al "resto"
Amore - ti accompagna in ogni momento della giornata, anche quando non ci pensi: è lui che pensa a te...

Passione - In teoria sbiadisce nel tempo, quando il "giochino" non è più nuovo... In pratica se il "giochino" è bravo a non lasciarsi prendere, può durare anche tutta la vita ("Desideriamo sempre ciò che non possiamo ottenere"... non ricordo chi l’ha detto, ma aveva ragione!)
Amore - in teoria dovrebbe aumentare col tempo... in pratica... dipende!

Passione - con la razionalità si riesce a controllarla e a viverla negli "appositi spazi"
Amore - con la razionalità... non ha nulla a che vedere

Passione - Ti prende, ti seduce... e poi l’abbandoni (e il/la sedotto/a è abbandonato/a)
Amore - Ti prende, ti seduce... e ti accompagna... . Forse prima o poi abbandoni pure lui... ma almeno un pezzo di vita insieme si è fatto!

Passione - prende tutto il corpo evitando accuratamente il cuore
Amore - prende tutto!

Passione - quando non ci si conosce ma ci si sente comunque attratti come calamite l’uno verso l’altra
Amore - Nonostante ci si conosca si desidera ancora stare insieme

Passione - non sempre va spasso con la gelosia, e se è Passione "gelosa"... è gelosia dettata dall’ego (per la serie: "Come osi preferire me ad un/un’ altro/a?!?!") e non dal sentimento
Amore - è sempre a spasso con la gelosia, più o meno manifesta, ed ha la "brutta" abitudine di apporre il timbro "mio" su ciò che ama... (la paura della perdita è una brutta bestia!)

Passione - a volte basta una doccia fredda per sedarla
Amore - non basterebbe tutta l’acqua del mondo per farlo annegare

Passione - il tempo è suo nemico: "Tutto e subito altrimenti mi frana il terreno sotto i piedi!"
Amore - il tempo è suo amico: "Vediamo come va... "

Passione - i momenti ti bastano
Amore - i giorni non ti bastano

Passione - per viverla bisogna essere coraggiosi*
Amore - per viverlo bisogna essere temerari*

* Spesso si crede che coraggio e temerarietà siano la stessa cosa... Diciamo che il coraggioso è colui che accetta il rischio, ma solo se ben calcolato: si lancia, ma controlla mille volte il paracadute. Il temerario è colui che il rischio non lo vede neanche, non sa se ce la farà o meno... da incosciente qual è si lancia nel vuoto... e casomai a metà volo gli viene in mente: "Oddio, il paracadute!" Ma poi sorride di sé e pensa "Ma quanto è bello volare...

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IL TOPO E LA RANOCCHIA - Esopo




Un dolcissimo topolino di campagna, col musetto simpatico e due occhioni scuri, vagando tutto solo per i campi, incontrò un bel giorno una buffa sgraziata ranocchia. Osservandosi al principio dubbiosi, i due fecero ben presto amicizia.
"Sai, mi piacerebbe sapere come ti procuri il cibo!" Chiese quella. " Oh, bè," borbottò il topolino con la testa bassa "non é che io sia un gran campione... anzi, faccio enorme fatica a trovare qualcosa da mettere sotto i denti" -
" Ehi!" Gridò la rana "che ne diresti se andassimo insieme a caccia di cibarie? In due di sicuro avremmo più fortuna! Potremmo legarci con una catena l'un all'altro così da essere sicuri di non perderci! " Il topolino rimase un istante a riflettere, quindi disse: " Mi sembra una buona idea!" E così fecero.

Legati insieme i due si diedero da fare per cercare del cibo e bisogna dire che ne trovarono proprio tanto! Quando, alla fine della giornata furono veramente sazi, si in camminarono verso casa. Ancora incatenati, giunsero allo stagno della ranocchia e questa, senza pensarci due volte, si tuffò decisa nell'acqua trascinandosi dietro il povero topino che, non sapendo nuotare si mise a urlare e cominciò a dibattersi per non annegare.

Un nibbio, osservando dal cielo tutto quel trambusto e vedendo il povero topo ormai privo di sensi pensò di aver trovato un buon bocconcino. Si precipitò allora sullo stagno e afferrò con gli artigli il corpo del topino al quale era legata anche la ranocchia. Risvegliato dalle grida della rana, il topolino iniziò, coi suoi dentini aguzzi, a morsicare le zampe del volatile il quale aprì gli artigli per il male e li lasciò ricadere. I due toccarono il suolo senza farsi male ma decisero subito di togliersi quella catena che gli aveva procurato tanti guai!



Quando si decide di legarsi a qualcuno con un vincolo d'amore o di amicizia bisogna ricordare che ogni persona ha esigenze diverse dall'altra ed è necessario, per quanto possibile assecondare i desideri di entrambi i componenti la coppia.

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giovedì 23 aprile 2009

Condom ecologici: la sostenibile leggerezza del sesso




Condom ecologici: la sostenibile leggerezza del sesso

Che siate in Europa o in Africa, negli States o in Australia, poco interessa. L'importante è farlo se ne avete voglia e farlo con tutte le precauzioni possibili (soprattutto se l'oggetto, o meglio il "soggetto" del desiderio, domattina è già uno sconosciuto).


Sissignori, è proprio di sesso che stiamo parlando. Attimi di piacere che giovano a mente e corpo. Se poi a proteggerci è un Eco-Condom, beh allora facciamo del bene anche all'ambiente. E difatti il momento di gloria del preservativo, in questi giorni sulle pagine dei giornali di tutto il mondo, non è ancora finito. A sostegno dell'utilità dell'aggeggio, accorre il profilattico ecologico della French Letter Condom Company acquistabili on line sul carinissimo sito della stessa compagnia britannica.




Afrodisiaci o stimolanti, ritardanti o lisci e sottili, i preservativi della French Letter sono fatti in lattice prodotto con metodi biologici in India e in Sri Lanka, a dispetto di quelli tradizionali fatti di lattice derivante dagli alberi della gomma. In più, ogni pacchetto, contenente 12 condom, è approvato dalla Fair Deal Trading, per cui per ogni vendita viene devoluto un contributo per il miglioramento dei salari e degli standard di assistenza sanitaria delle comunità dei produttori.

Quanto all'affidabilità di questi profilattici, la casa madre assicura che tutti i pacchi sono contrassegnati dal marchio Kitemark® dall'azienda di certificazione BSI, il che garantisce alta qualità, sicurezza e rispetto di tutti gli standard europei.

Inoltre, se avete preso gusto a fare del sesso sostenibile, l'americana Dreamscapes, specializzata in giocattoli erotici, è un'altra azienda che fa al caso vostro. In pratica, è possibile spedire giocattoli erotici di qualsiasi marca e i signori della Florida, è qui che ha sede l'impresa, assicurano un trattamento ecologico mediante il quale vengono riciclati e rimessi in commercio.

Allora, non ci resta che provare!

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lunedì 20 aprile 2009

Il ruolo dell'amante





non riesco a smettere di pensarci: ieri sera a cena la mia amica Veronica si è sfogata raccontandomi quanto è difficile il ruolo dell'amante, ed io continuo a domandarmi se sia peggio essere l'amante oppure la moglie tradita.

Andiamo per ordine: è ormai da qualche mese infatti che ha una relazione sentimentale con un uomo sposato. Da ciò che lui le racconta, il suo matrimonio ormai non va più ma allo stesso tempo non se la sente di lasciare la sua famiglia definitivamente.

Impossibile dire chi stia giocando e chi invece provi sentimenti veri: fatto sta che la mia amica è in una situazione difficile, piena di dubbi ed insicurezze. Allo stesso momento, penso però che la moglie, tradita di nascosto dal marito, viva una finta tranquillità che prima o poi sfocierà in una crisi matrimoniale.

Mi chiedo dunque quale dei due ruoli sia peggiore: essere l'amante, in attesa che l'uomo amato lasci finalmente la moglie per stare con te a tempo pieno e non di nascosto, oppure la moglie che ancora non sospetta nulla ma che vive con un uomo che le mente ogni giorno?

Difficile dare una risposta, difficile decidere il da farsi: in fin dei conti, non è neanche possibile giudicare una situazione di questo tipo fino a quando non ci capita.

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domenica 19 aprile 2009

Descrizione del mio partner ideale



PROFILO DEL MIO PARTNER IDEALE



Armonizzi al meglio con una persona con una buona propensione al cambiamento che concepisce però esperienze e situazioni nuove con equilibrio ed una certa moderazione; anche con un partner molto propenso all'innovazione, abituato a mettere in discussione con facilità abitudini e credenze, potresti trovare una buona intesa: un partner di questo tipo potrebbe essere molto stimolante per il tuo modo di essere.

L'intesa di coppia crescerebbe ulteriormente con una persona fortemente o come te, mediamente estroversa che attribuisce grande importanza alla vita sociale, esprime con una certa disinvoltura sentimenti ed emozioni e concepisce il futuro con fiducia ed ottimismo.

Forte emotività, istintività e una considerevole sensibilità al giudizio ed al consenso altrui, sono caratteristiche che non possono mancare nell'altra metà del cielo che ti appresti a conoscere: un partner fortemente o estremamente emotivo ed istintivo, poco incline ai condizionamenti della ragione, con una grande propensione ad essere sostenuto dalle persone a cui tiene e a compiacerle a sua volta, puo ottimizzare l'intesa di coppia aumentando la stabilità ed il successo della relazione.

RAZIONALITA’ EMOTIVITA’


Valore: 58%


Armonizzi al meglio con persone estremamente o, come te, fortemente emotive ed istintive, poco inclini ai condizionamenti della ragione: siete fatti l'uno per l'altra! Con un partner moderatamente razionale, meno sensibile al richiamo del cuore e delle emozioni, l'intesa, anche se non impossibile, sarebbe sicuramente più dura e faticosa: potresti sentirlo troppo distante dal tuo modo di essere. Decisamente incompatibile risulterebbe un partner estremamente razionale: il versante della ragione e quello del cuore sarebbero troppo distanti!

TRADIZIONE INNOVAZIONE


Valore: 72%


Si adattano bene a te persone con una buona propensione al cambiamento che approcciano però esperienze e situazioni nuove con equilibrio ed una certa moderazione. Potresti armonizzare anche con un partner molto propenso all'innovazione, abituato a mettere in discussione con una certa facilità abitudini e credenze: un partner molto innovativo può essere stimolante ed arricchente per il tuo modo di essere. La relazione con una persona molto tradizionalista sarebbe invece, meno stimolante e potenzialmente più conflittuale

GIUDIZIO CRITICO RICERCA DEL CONSENSO DELL’ALTRO


Valore: 88%


Armonizzi al meglio con persone con una spiccata fiducia in se stesse e nelle loro capacità, che agiscono come te, guidate totalmente o principalmente dalle loro idee e convinzioni più che dai condizionamenti altrui: siete in perfetta sintonia! la vita è nelle vostre mani e non in quelle degli altri!

Difficilmente o totalmente incompatibili risulterebbero invece partner meno autodeterminati e più propensi al consenso ed al giudizio altrui: inizialmente un partner di questo tipo potrebbe anche affascinarti ed intenerirti per il suo forte bisogno di approvazione e per il suo desiderio di non deluderti ma a lungo andare, tutto ciò potrebbe entrare in forte conflitto con il tuo spiccato senso dell'autonomia e la tua voglia di indipendenza compromettendo seriamente la stabilità della relazione.

INTROVERSIONE ESTROVERSIONE


Valore: 42%


Si adattano bene a te persone mediamente e fortemente estroverse che come te o più di te, attribuiscono grande importanza alla vita sociale ed all'espressione delle emozioni nutrendo un certa fiducia nel futuro. Con persone moderatamente introverse potresti trovare un'intesa sicuramente minore e più faticosa. Decisamente incompatibili con il tuo modo di essere risulterebbero invece partner estremamente introversi: la loro grande propensione per situazioni tranquille e riservate e la gestione piuttosto controllata delle loro emozioni, creerebbero incomprensioni e distanza compromettendo il tuo senso di libertà.

Partners ideali

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domenica 12 aprile 2009

LA MAGIA DI UN INCONTRO



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Sfiorarsi casualmente,

-occhi, pelle, cuore-

riconoscersi d’istinto,

-colori, profumi, anima-

e poi perdersi,

nell’intimità disarmante

di un’emozione.

Bagliori improvvisi

illuminano,

per un attimo,

lo stesso cielo.

Stelle cadenti

incrociano lo zenit

e scivolano nel blu

di una notte

screziata di sogni.

Desideri che diventano mani,

dita di luce protese

le une verso le altre,

in cerca di quell’istante

di assoluta, autentica

perfezione,

in cui anima e corpo

si fondono

nella dolcezza infinita

di un abbraccio.

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BACIARE FA' BENE...



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-------------- BACIARE FA' BENE...


Gli scienziati russi: sostengono che il bacio fa bene in molti inaspettati modi.
Baciarsi fa bene, lo dicono da tempo molti esperti, ma oggi una nuova conferma arriva dalla “fredda” Russia che, invece, si dimostra calda proprio su certi temi.
Secondo una recente ricerca pubblicata sul periodico russo ‘Pravda’ baciarsi non solo migliora la circolazione e la salute dei denti, ma abbassa anche i livelli di colesterolo e la pressione sanguigna.
In più, baciare appassionatamente può essere un complemento tutto naturale alle diete dimagranti poiché ogni bacio fa bruciare almeno 12 calorie. E, come se non bastasse, fa anche bene alla pelle dato che la tensione del volto nell’atto del baciare migliora la circolazione superficiale che si traduce in un’azione benefica per la pelle del viso che diventa più tesa, luminosa.
Ultima chicca: la produzione di endorfine che ne consegue è un ottimo rimedio naturale in caso di dolori, meglio di un sedativo e paragonabile a una piccola somministrazione di morfina.
Un dolce, appassionato, bacio!
Quindi baciate e baciate a più non posso!!!

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mercoledì 8 aprile 2009

TURISMO SESSUALE



TURISMO SESSUALE

Spesso i temi che coinvolgono direttamente il comportamento sessuale hanno necessità di essere descritti il più chiaramente possibile. Questo rende espliciti quei concetti spesso relegati a stereotipi e pregiudizi, ma ancor più concede una pedagogia della “relazione”, ovvero una educazione definita a volte sessuale, altre invece affettivo-relazionale e che evita l’instaurarsi di tabù e false credenze.
Partendo dal concetto di turismo sessuale verrà messo l’accento sul continuum “scelta libera-violenza sfruttamento” come rappresentazione di un fenomeno in aumento a macchia d’olio, che dipende da una moltitudine di fattori sociali, culturali e politici.
Indifferentemente, il fenomeno del turismo sessuale abbraccia entrambi i generi maschile e femminile, pur riconoscendone particolari differenze alla base.

Uomini e donne: il turismo sessuale nel mondo
Per turismo sessuale s’intende un fenomeno in continuo aumento dove individui, solitamente di sesso maschile, attratti da certe destinazioni turistiche alquanto “paradisiache” sfruttano quelle risorse del “piacere” di tipo ambientale integrandole perfettamente con altre legate al piacere erotico e sessuale.
Si possono distinguere almeno due forme di turismo sessuale:
a) il turismo sessuale “promosso” da quei paesi dove la prostituzione è legalmente riconosciuta e considerata un’attività di tipo professionale
b) il turismo sessuale praticato in quei paesi, spesso considerati in via di sviluppo dove la prostituzione, ovvero certi comportamenti di tipo sessuale, non è regolata da una legge specifica, ma da un sistema illecito e a volte anche para-legale, che sfrutta i più deboli incatenandoli e rendendoli schiavi.
Nel primo caso si ha a che fare con un sistema “adulto” dove l’aspetto sessuale può rispecchiare una cultura e dove questa, tramite le sue regole, valorizza l’importanza del rispetto reciproco tra i partner coinvolti nell’attività ludico-sessuale. Ne sono un esempio alcuni paesi come l’Olanda, la Germania, la Svizzera, il Belgio e la Spagna dove l’attività legata alla prostituzione non è solo tollerata, ma anche regolamentata legalmente in quei locali (club), ma anche in certi luoghi all’aperto (zone circoscritte del paese) punendo chi trasgredisce in tema di adescamento e sfruttamento.
Cosa più grave riguarda invece il secondo punto dove lo sfruttamento è strettamente collegato con la “violenza”, ovvero il non rispetto dell’altro. Altro, che per motivi personali e sociali può essere facilmente manipolabile e quindi vittima di un sistema sociale, culturale e politico corrotto.
I luoghi in cui viene consentito questo secondo aspetto più deplorevole del turismo sessuale sono rintracciabili in quei paesi che, ancora oggi, vivono particolari situazioni socio-culturali e politiche invalidanti: Asia, Sud America, Est Europeo, ma anche Africa.
Quindi il turismo sessuale non può essere rappresentato solamente dal turista straniero che si concede il “lusso” di una esperienza sessuale di tipo mercenario con una donna consenziente e libera di scegliere come utilizzare il proprio corpo, bensì un sistema illegale che mira allo sfruttamento delle donne e quindi della prostituzione e ancora una forma al quanto “sofisticata” dove lo sfruttamento è legato ad una “merce rara” difficile, se non impossibile, da reperire nei propri paesi di origine come i bambini/minori e l’utilizzo della violenza sulle donne, gli uomini, i transessuali, i bambini e gli adolescenti.

Proprio in merito all’abuso e lo sfruttamento dei minori l’ultimo rapporto dell’UNICEF (2006) sulla condizione dell’infanzia nel mondo rivela dati sconcertanti in merito al turismo sessuale internazionale. Infatti, oltre due milioni di bambini vengono costretti a prostituirsi e di questi 500,000 vivono in Brasile e il resto in Asia (orientale e meridionale).
Sin dalle prime battute ho sottolineato quanto l’aspetto così complesso del turismo sessuale sia sempre stato espressione di un comportamento “deviante” in un individuo di sesso maschile. Vorrei però ricordare anche un certo turismo sessuale tutto al femminile che, come nel caso del mercenario “autorizzato”, vede, ultimamente, lo spostamento di un certo tipo di donna in alcuni paesi soprattutto dell’America latina. Infatti, è sempre di più in aumento il turismo di donne di mezza età, di livello socio-culturale medio-alto, che recandosi in luoghi come la Giamaica, ovvero Cuba e alcune zone della Repubblica Domenicana si concedono la trasgressione di passare intere settimane con ragazzi del luogo giovani, aitanti e particolarmente intenzionati a dedicare singolari “attenzioni” in cambio di generosi donazioni. Le donazioni però, in linea con il pensiero e alla mentalità femminili, non riguardano il denaro, più facilmente rintracciabile nel genere maschile, anzi sembra che lo scambio sia indirizzato a beni di prima necessità come il cibo, oppure un certo tenore di vita: abiti firmati, gioielli, etc.

Sia per quanto riguarda le vittime del turismo sessuale maschile che femminile appare evidente un denominatore comune: la povertà. Infatti, in questi paesi le storie che possono essere raccontate da coloro che si prestano alla mercificazione dei corpi hanno tendenzialmente le stesse fondamenta. Sono donne, per la maggior parte, ma anche giovani uomini che imparano a vendere il proprio corpo come unica fonte di guadagno e quindi di sopravvivenza. Spesso sono le stesse famiglie che vendono le figlie al proprietario di un “bordello” guadagnando quei soldi necessari a sfamare altri figli.
La povertà e l’ignoranza distruggono la dignità di queste persone che sin da piccoli si ritrovano ai margini della società costretti a svolgere un “mestiere” che non hanno scelto vedendosi legati a doppio nodo a quella “non” vita ricca solamente di frustrazioni e violenze. Spesso infatti, le giovani vittime del turismo sessuale sono abbandonate a loro stessi. Sono solo dei corpi “oggetto” che, eventualmente usurati, devono essere buttati via. Ecco allora che lo sfruttamento e la schiavitù conducono non solo ad una costante povertà, ma anche ad una scarsa igiene mentale e fisica con una serie di conseguenze ed invalidità legate essenzialmente a certe malattie.



Per quanto riguarda l’aspetto più sconcertante del turismo sessuale, quello dello sfruttamento minorile, è possibile rintracciare un quadro devastante in tutti quei paesi dove non solo è concesso, ma diventa un “mercato” con un giro di affari spaventoso che non aiuta l’economia di quei luoghi, bensì arricchisce solamente le fila delinquenziali e malavitose.
L’Asia, con oltre un milione di bambini vittime della prostituzione forzata, detiene il triste record di minori sfruttati. Secondo le organizzazioni umanitarie 300.000 bambini si prostituiscono solo in Thailandia. Ad altri 500.000 minorenni in India e a 200.000 circa nelle Filippine tocca la stessa sorte. In molte regioni dell’Asia l’AIDS rappresenta un problema particolarmente grave. Infatti, più della metà delle prostitute minorenni sono sieropositive.
Sri Lanka e Thailandia detengono invece il primato del turismo pedofilo. La stima rimanda a 300.000 bambini che annualmente sono vittime di pedofili provenienti in maggioranza dall’Europa e dagli Stati Uniti. Ma anche in Brasile si osservano caratteristiche simili come pure in Messico e in Africa meridionale.

Aspetti psicologici del turista sessuale
In apparenza il turista sessuale è un individuo che nasconde facilmente le proprie tendenze spesso devianti. Sono uomini e donne che spinti da certi “impulsi” apparentemente incontrollabili accettano di trasgredire mettendo in atto comportamenti a volte in linea con le regole e le norme socio-culturali e altre volte invece trasgredendo le stesse e violando il rispetto e la libertà di chi ne è vittima.
Come è già stato sottolineato, il turismo sessuale deve essere distinto attraverso un continuum che vede ad un estremo la consensualità tra chi chiede e chi offre una prestazione di tipo sessuale e all’estremo opposto l’adescamento, lo sfruttamento, la violenza e la schiavitù di alcuni “potenti” nei confronti di individui più fragili o addirittura minori.
Nel primo caso gli individui che approfittano di una possibilità socialmente condivisa possono avere delle caratteristiche di personalità che spaziano dalla semplice inesperienza sessuale, alla dipendenza dalla stessa sessualità.
Fare un viaggio significa concedersi la possibilità di vivere uno spazio diverso del quotidiano, ricco di stimoli nuovi e caratterizzato soprattutto da esperienze entusiasmanti, rilassanti e comunque piacevoli. Colui che decide di intraprendere un viaggio all’insegna dell’esperienza sessuale può concedersi il lusso di trasgredire, ne sono la riprova le donne di mezza età che intraprendono viaggi caraibici desiderose di facili avventure, oppure di associare un bisogno quasi “educativo”, non facilmente esperibile nel paese di origine e legato essenzialmente a paure e timidezze di tipo caratteriale: sono solitamente uomini che, prenotandosi la vacanza nei luoghi dove la prostituzione è più facilmente tollerata, riescono ad apprendere dall’esperienza sentendosi apparentemente più forti e stereotipicamente più “uomini”. A tale riguardo è possibile osservare anche forme di innamoramento che sfociano in relazioni più o meno a distanza, con la possibilità di formare coppie miste, che spesse volte nascondono imprevisti come di uno “sfruttamento al contrario”. Infatti, molte di queste donne, o uomini, illudono il mal capitato turista sessuale fino a sposarlo, semplicemente per ottenere un biglietto di solo andata per un paese spesso sognato e idealizzato, sicuramente diverso da quello natale e dove è possibile ricostruirsi una nuova vita!
Nel secondo caso invece la personalità del turista sessuale è caratterizzata da comportamenti devianti e la ricerca di emozioni è in linea con particolari forme psicopatologiche.
Sono spesso uomini che nascondono strutture di un comportamento parafilico come la pedofilia. Sfruttano quindi, la povertà e l’ignoranza di certe persone che, vittime di un sistema socio-culturale e politico spesso corrotto, si ritrovano costrette a mettere in atto scelte e comportamenti ignobili: vendere il proprio figlio per scopi sessuali, oppure sfruttare, segregare e tenere in schiavitù lo stesso minore, portandolo ad una lenta e atroce agonia.
Anche nel caso del turista pedofilo si osservano individui con un’età compresa tra i 30 e i 45 anni con una certa cultura, spesso professionisti e benestanti.
Questo elemento è particolarmente importante se associato all’immaginario collettivo del pedofilo: uomo di mezza età ignorante, con caratteristiche di una sessualità di tipo maniacale.
Come evidenziato anche dal DSM IV-TR, il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, è utile ricordare che le caratteristiche della persona con comportamenti di tipo pedofilo non corrispondono necessariamente al criterio definito di egodistonia, ovvero tali individui non sentono un disagio particolarmente invalidante nel mettere in atto pensieri, fantasie o comportamenti di tipo pedofilo contestualmente alle loro attività relazionali, sociali e di tipo lavorativo.

Conclusioni
Il turismo sessuale non può essere considerato una risorsa economica alla stregua del turismo in generale. È una piaga spesso devastante soprattutto se associata alle forme di violenza e sfruttamento precedentemente citate.
Solo quando il sesso è vissuto in armonia e piacere tra individui consenzienti e adulti può, nella rappresentazione anche più ludica di un viaggio, definirsi sano.
L’individuo in generale, nel rispetto di se stesso e dell’altro, può promuovere forme di divertimento anche di tipo “organizzato” e strettamente correlate al comportamento sessuale. Si deve però tenere a mente che, nella libertà di ognuno, non devono sussistere eventuali forme di dipendenza e soprattutto d’ignoranza.

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Esistono Immagini a contenuto sessuale che aiutano ad accrescere il desiderio
 e ad avere una sana vita erotica
LEGGI TUTTO...

..AMORE..: Prolungare il Piacere Sessuale: Sesso Tantrico - Prolungare il Piacere Sessuale  Chi lo ha sperimentato ha dichiarato di aver provato sensazioni di piacere molto f...


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Dal sesso all'amore universale



Dal sesso all'amore universale
Intervista di Tarisha
SEMPRE PIÙ SPESSO SENTIAMO PARLARE DI SESSO CONSAPEVOLE E TANTRA. MA COS'È IL
TANTRA VERAMENTE? LO ABBIAMO CHIESTO A RADHA C. LUGLIO, INSEGNANTE DI
MEDITAZIONE CHE HA VISSUTO E LAVORATO PER 20 ANNI COL MAESTRO ILLUMINATO
OSHO A PUNE, INDIA, E DA OLTRE 10 ANNI CONDUCE CORSI DI TANTRA IN TUTTO IL
MONDO.
Radha, cosa significa la parola Tantra esattamente?
La parola Tantra viene dal sanscrito ed è composta da due parti: Tan che significa Espansione e Tra che
significa Metodo. II Tantra, quindi,
non è una religione né una filosofia ma è un metodo per espandere la
consapevolezza.
Che cosa ha a che fare il Tantra col sesso?
Il Tantra è un metodo olistico, cioè si occupa della trasformazione dell'individuo nella sua totalità.
Normalmente, a causa dei condizionamenti sociali, culturali e religiosi, pensiamo che l'energia sessuale sia
un'energia "bassa" o "sporca". Il Tantra, invece, accetta questa energia come parte integrante dell'individuo.
Nasciamo dal sesso e tutto ciò che facciamo ogni giorno è spinto dall'energia sessuale. Il sesso quindi è visto
come fonte di vitalità, gioia e amore. Il lavoro col Tantra è essenzialmente un lavoro di "pulizia" dell'energia
sessuale, pulizia dai tabù, condizionamenti, falsi preconcetti e idee che non ci consentono di vivere una
sessualità sana e libera.
E' così che il sesso diventa sacro, spirituale?
Esattamente. Tutto ciò che ci aiuta a vivere bene nel presente, nel corpo, qui-e-ora è sacro. Nel Tantra la
spiritualità non è una vetta da raggiungere, non è qualcosa per pochi eletti o da praticare in un tempio. Nel
Tantra il corpo è il tempio di Dio e questo è il primo passo da fare: imparare ad amare se stessi, il proprio
corpo per poi estendere questo amore e questo rispetto ad un altro essere umano, poi al nostro amato, poi
all'intera umanità, poi a tutti gli esseri viventi, ed infine a tutto il creato.
Quindi dal sesso all'amore universale?
Il Tantra è la via del cuore, la via del coraggio .... che poi è l'elemento fondamentale per ogni trasformazione.
Ma in pratica nei tuoi corsi si impara a fare meglio l'amore?
Diciamo che questo avviene come una conseguenza della trasformazione interiore che accade ai partecipanti.
Vedi, intanto l'espressione FARE l'amore in sé non è corretta. L'amore non si fa, l'amore accade. Nel Tantra
ciò che impariamo è proprio il non-fare. Solamente quando siamo completamente abbandonati e fiduciosi
che l'esistenza ci darà ciò di cui abbiamo bisogno, solo allora possiamo veramente goderci quello che c'è quie-
ora. Ed è sempre la cosa giusta. Ma la nostra mente è abituata a giudicare, a separare, a dire "questo è
giusto e quello no" oppure "dovrei fare questo o quello", anche mentre facciamo l'amore! Grazie al Tantra
possiamo imparare ad entrare più in contatto col nostro corpo, coi nostri sensi, rivolgendo l'attenzione a ciò
che accade a noi, dentro ...e finalmente comprendere che andiamo bene così come siamo e non c'è nulla da
fare. Come conseguenza, ovviamente, cambia anche il modo in cui amiamo...
Questo metodo può essere praticato solo in coppia?
No, anzi, io consiglio a chi è interessato ad un percorso tantrico di iniziare con dei corsi individuali. In
questo modo si ha l'opportunità di esplorare più liberamente la propria energia sessuale, di conoscerla e
accettarla. Spesso pensiamo che la fonte del nostro piacere sia da attribuire al partner o, viceversa, crediamo
che lui o lei non siano abbastanza "bravi" sessualmente per farci provare piacere. In realtà la nostra capacità
di sentire la nostra energia non dipende dall'altro, il partner è solo la scintilla che può accendere il nostro
fuoco. Quindi nel tantra si comincia da se stessi e se poi si ha la fortuna di condividere una parte del percorso
con un partner tanto meglio!
Pensi che il tantra possa essere un metodo utile anche per chi non ha problemi sessuali o pensa di
vivere già bene la propria sessualità?
Vedi, quando lavori sulla tua energia sessuale in realtà stai lavorando su tutto il tuo essere, a tutti i livelli. Il
tantra non è un metodo rivolto esclusivamente a chi vuole migliorare la propria vita sessuale. Come dicevo
prima, è un metodo olistico. Praticando tantra si porta la qualità della meditazione in tutte le cose della vita
quotidiana: nel lavoro, nelle relazioni, in tutto! E' per questo che ho chiamato il mio lavoro "Tantralife".
Quanto dura in media il percorso tantrico?
Nella mia esperienza non ci sono limiti all'esplorazione. Dopo 30 anni di meditazione e di tantra non mi sono
ancora annoiata e trovo sempre nuovi stimoli nella ricerca.
Insomma, un metodo senza limiti?
Si. Una volta il mio Maestro ha detto: " Il Tantra ti permette di essere
totale e di fluire totale. II Tantra ti dà
libertà incondizionata, qualsiasi
cosa tu sia e qualsiasi cosa tu possa essere. Il Tantra non ti impone dei
confini; non ti definisce, semplicemente ti dà totale libertà."

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sabato 4 aprile 2009

PREPARARSI ALL'AMORE




Iniziare a pensare l'amore molto

prima di farlo praticamente e' una

strategia molto efficace per arrivare

al momento del rapporto sessuale,

già su di giri e quindi più aperte al piacere.

Non c'è nulla di complicato in questo

accorgimento, anche qualora il partner

sia poco disponibile a "perdere tempo" in preliminari.

Nelle ore che precedono l'incontro con

il propio amante, ci si può soffermare

con il pensiero su una fantasia

particolarmente intrigante e trasgressiva.

Provocare eccitazione.

Subito all'obiettivo.

Si alla luce accesa.

Manifestargli il piacere.

Farlo sentire amato.

Lasciare gestire il gioco.

Stimolazione fisica e visiva.

Carezze mirate.

Il trucco funziona in termini

di potenziamento della risposta erotica,

perchè regala lievi sensazioni di euforia

e eccitazione, che permettono poi

di affrontare il sesso con più trasporto ed,

eventualmente, meno inibizioni.


SCRITTO DA UN'AMICA


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BASTA GUERRE



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-Nel terzo millennio, molti esseri umani continuano a ritenere possibile,
a volte addirittura giusto, uccidere altri esseri umani.
Perché questa follia? Per il dio danaro o per il potere che genera danaro,
per affermare la propria visione del mondo
o in nome della democrazia e della civiltà.
L'unica verità che conosco della guerra sono le sue vittime.
È la guerra, in tutte le sue varianti, il vero terrorismo internazionale.
Quello che ha fatto a pezzi uomini donne e bambini a New York
e a Kabul, a Jenin e a Tel Aviv e in mille altri luoghi del pianeta.
E che vuole fare altri morti a Baghdad.
Basta guerre, basta morti, basta vittime.
(Gino Strada - Emergency)

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giovedì 2 aprile 2009

Non aspettare l'amore



non aspettare l'amore
Invece di aspettare non si sa quanto che gli altri vi facciano un favore,
che vi diano segni di fiducia, di rispetto, di amicizia, di amore e, soprattutto,
invece di rattristarvi se tutto ciò non arriva, cominciate voi a manifestare
tutti questi buoni sentimenti.
Qualunque cosa accadrà in seguito, sarete sempre voi a guadagnarci,
poiché anche se, malgrado i vostri sforzi, gli uomini risponderanno con un «no»
alle vostre aspettative, questi sforzi provocheranno qualche cosa nel mondo invisibile,
e alcune entità luminose verranno ad aiutarvi. Allora, ogni volta che ne avete l'occasione,
cercate di confortare, di incoraggiare e di illuminare gli esseri, e constaterete che una potenza superiore
vi apporterà il suo sostegno. Se avete bisogno di amore e di luce, prima, cercate di donarli
a chi ne ha ancora più bisogno di voi .

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mercoledì 1 aprile 2009

TRADIMENTO VIRTUALE



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TRADIMENTO VIRTUALE
tradire virtualmente equivale a corna ??

tutto comincia in modo molto semplice si conosce qualcuno, si scambiano alcuni messaggi magari ci si accorge che c'è del feeling

messaggi sempre più frequenti , foto scambiate , magari ci si piace

conversazioni sempre più intime ...... scambio del numero... e si va avanti cosi per un pò di tempo fino a quando uno dei due osa di più..si arriva cosi ad avere un (rapporto sessuale)(detta masturbazione online) si può definire ciò tradimento??


Secondo un sondaggio effettuato nel Regno Unito, Internet e cellulari hanno portato ad un’impennata nei divorzi causati da tradimenti coniugali. Dai risultati emerge che il 30% degli intervistati utilizza forme di comunicazione come chat, e-mail ed sms per gestire una relazione extraconiugale

WEB: LE CORNA VIRTUALI SON COME QUELLE REALI. E' ufficiale: farlo on-line è come tradire. A rivelarlo è una recente ricerca, condotta dalla Belfast's Queen University. Gli "affari di rete", anche se non strettamente fisici, sarebbero comunque realmente dannosi per le relazioni sentimentali, secondo quanto detto alla conferenza annuale della British Psychological Society. La Dottoressa Monica Whitty, della Queen's University, ha sviluppato la propria teoria chiedendo agli studenti interessati al progetto di portare a termine delle storie nelle quali uno dei due partner aveva avuto relazioni on-line. Questi rapporti sono stati poi studiati e analizzati, per vedere le reazioni delle coppie. La maggior parte delle persone coinvolte ha visto ciò come un tradimento, e le donne ancor più degli uomini. «Il risultato di questo studio - dichiara la dottoressa - dimostra come le coppie abbiano bisogno di regole precise quando arriva un'amicizia dalla rete». In sostanza, il coinvolgimento emotivo, pur senza contatto fisico, sarebbe rovinoso per un rapporto duraturo. Attenzione dunque a dove si mette il mouse!

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