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martedì 1 dicembre 2015

Gelosia nel 2016



Scopri Quanto Sei Geloso/a In Base Al Tuo Segno Astrologico?
Anche se la gelosia è un sentimento umano, può essere più o meno presente in base al segno zodiacale. Scopri quanto sei geloso in base al tuo segno astrologico.
Cliccando sulle immagini di ogni segno verrai diretto alla pagina delle caratteristiche del segno di appartenenza , buona lettura e buon divertimento, grazie.




l’ariete è molto geloso. Forse non è così tanto geloso da stressare il partner ogni volta, ma è molto impulsivo. Questa impulsività può essere dettata dalla gelosia.





Più che geloso, il toro è possessivo. Questa cosa è evidente sia nella vita amorosa che negli altri settori della vita. Infatti, quando fanno parte di una relazione amorosa, 
mettono tutte le loro speranze in essa.




i gemelli sono indipendenti, celebrali e preferiscono stare lontani dai conflitti. Se loro non sono gelosi, vogliono che i loro partner siano come loro. Però non significa che loro siano indifferenti.




la gelosia del cancro è causata da una mancanza di credenza in sé stessi. Il Cancro non è geloso solo che ha bisogno di sentirsi al sicuro, ha bisogno di attenzioni ed amore per sentirsi bene.




il leone non è geloso, è possessivo. Passionale, al leone piace dominare, ha bisogno di sentirsi fiero nelle braccia della persona amata. Nel caso del leone la gelosia è un gioco simpatico.





la vergine si mostra gelosa solo quando tutto è evidente. La vergine analizza tutte le possibilità e pensa due volte prima di fare qualcosa.




la bilancia è più tollerante che gelosa. La tolleranza è la principale qualità della bilancia, detto ciò non possiamo affermare che la bilancia sia una persona gelosa.




anche se ha la tendenza di essere geloso, non dobbiamo dimenticare che lo scorpione è esclusivo. Ha bisogno di sentirsi al sicuro ma anche di dominare. Quando perde il controllo della situazione può diventare eccessivo.




il sagittario è geloso solo in alcuni momenti. Ama la propria libertà ma crede anche nella persona che ama. La gelosia si manifesta quando non si sente più bene in quella relazione, non ha carattere.



la gelosia è di solito una causa del poco credere i sé stessi ( o anche negli altri). Il capricorno è molto capace nel tenere per sé i propri sentimenti e raramente li mostra.



possiamo considerare una persona libera come un uccello nel cielo gelosa? Saremmo tentati a dire di no ma l’acquario ha la tendenza di perdere la fiducia nell’amore.


LEGGI ANCHE LE PREVISIONI PER IL 2016



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venerdì 5 luglio 2013

Tradimento



Una cosa è certa, oggi si tradisce di più, ma è anche vero che se ne parla anche di più.
 Una volta gli uomini ne parlavano tra di loro per vantarsi, oggi anche le donne osano parlare della loro insoddisfazione o del loro amante con le loro amiche.
Per non parlare poi dei media o riviste famose che pubblicano i tradimenti in copertina delle varie star, invitando ancora di più la discussione sul tema.

Esiste comunque un’età particolare per il tradimento, è tra i 30 e 40 anni che troviamo la maggior parte delle coppie in evoluzione, cioè coppie dove il vivere insieme ha perso un po’ delle illusioni degli anni precedenti, in questo periodo infatti si da più credito alla carriera e al successo personale, è quindi in questa fascia di età che è facile trovare una percentuale significativa di tradimenti, ma passata questa età,
 generalmente la coppia ritrova l’unione.

Sembra che esista un momento topico all’interno di ogni unione, secondo uno studio condotto dal sessuologo W. Pasini, il 60% dei tradimenti viene smascherato dopo poco più di un anno dalle nozze.

Ma come mai il tradimento avviene proprio dopo questo lasso di tempo? Un’alta percentuale degli intervistati della ricerca di Pasini è convinta che finiti i primi mesi fatti di progetti e illusioni, si comincia a poggiare i piedi in terra e tale periodo coincide con l’esser anche più sensibili alle tentazioni e allo stesso tempo meno prudenti nel non lasciare indizi.

La lista dei segnali che guidano allo smascheramento dell’infedele è lunga e curiosamente differente tra uomini e donne. Sembra che gli uomini siano meno prudenti e lasciano troppe tracce in grado poi di smascherarli. Non è un caso che il classico regalo alla propria moglie (fiori o gioielli) fatto in modo del tutto inaspettato senza un motivo è ancor oggi un segnale che lascia intendere alla moglie che sotto sotto ci sia di qualcosa da farsi perdonare.

Resta comunque l’improvviso cambio di abitudini il segnale più palese, quello che fa scattare il livello di attenzione e i vari controlli da parte delle mogli: improvvisamente ci si lava e rado più del solito, ci si inscrive in palestra quando fino a qualche tempo prima si snobbava totalmente qualunque pratica sportiva oppure si intensificano le varie cene e riunioni di lavoro.

Secondo lo studio condotto da Pasini le donne sono più scaltre e meno scontate: il 29% dei mariti traditi, infatti, ha dichiarato di aver avuto i primi dubbi dopo il cambiamento delle performance sessuali delle proprie mogli. Si sono infatti resi conto o di una improvvisa disinibizione o al contrario di un improvviso calo di desiderio.

Al tradimento segue la separazione, un periodo in cui la conflittualità della coppia aumenta in modo esponenziale, ma la conflittualità non è del tutto negativa.

Tutti i rapporti umani interpersonali sono caratterizzati dalla presenza di conflitti e la coppia non fa eccezioni, spesso il problema non è la presenza del conflitto, ma l’incapacità di gestire lo stesso. Alcuni livelli di contrasto nella coppia sono da considerarsi del tutto normali, e quando ci si avvicina alla rottura di un rapporto si possono addirittura rivelare utili all’elaborazione del processo.

Non è raro trovare in tali occasioni fenomeni di pura cattiveria, dopotutto la cattiveria è un fenomeno quotidiano, fatto di tanti piccoli dispetti (W. Pasini, 1993).

Nel film di Jean-Loup Hubert “Le grand chemin”, quando il marito inizia ad ascoltare la partita di calcio,
la moglie si mette alla rumorosa macchina da cucire.

Quando il grado di conflitto diventa notevole può essere utile imparare ad abbassarne il livello attraverso alcune strategie di comunicazione; sono pochi i casi in cui non è possibile imparare le regole del litigo intelligente e sono limitate a quei casi in cui la rabbia e il conflitto sono strumentali a tenere il partner in posizione di sottomissione oppure a celare alcune forme di tradimento (W. Pasini, 2007).

Non è raro l’insorgere dei sensi di colpa, cioè il ritenersi responsabili del fallimento del proprio matrimonio. Dal punto di vista psicologico, il ritenersi responsabili della fine della relazione porta a far credere che se la causa è nostra, allora noi possiamo anche rovesciare la situazione, se ci impegniamo abbastanza la relazione potrà essere salvata, ma questo non si verifica quasi mai infatti, nel momento in cui l’altro non vuole più il rapporto e non fa neppure nulla per salvarlo, è evidente che la relazione non esiste più.

Resta solo l’illusione di un rapporto che può riprendere, ma di fatto è già morto.
 Dopo un po’ di tempo ecco insorgere la rabbia, se prima il senso di colpa poteva portare a pensare di essere la causa della separazione, ora tutte le colpe che si riescono
a trovare vengono attribuite all’ex partner.
 Ora non si è più in collera con se stessi, ora si è vittime ed è qui che inizia a farsi strada
 la depressione ed eventuali fantasie aggressive.

Se questo stato non viene elaborato è probabile che si finisca di trascorrere la vita
senza altre possibilità di amare nuovamente.

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giovedì 15 settembre 2011

TRADITI DAL CONIUGE , ORA SI PUÒ AVERE RISARCIMENTO





TRADITI DAL CONIUGE 

ORA SI PUÒ AVERE RISARCIMENTO


- Hai le 'corna'? Puoi chiedere un risarcimento. Ebbene sì, una sentenza della Corte di Cassazione apre la possibilità al coniuge, vittima di un tradimento, di poter chiedere e ottenere il risarcimento dei danni per le 'corna' subite. La possibilità di essere risarciti, dice la Suprema Corte, esiste anche se la separazione è avvenuta in maniera consensuale, senza addebito. Ovviamente, chiarisce la sentenza 18853 della Prima sezione civile, c'è tradimento e tradimento per cui il risarcimento del danno scatta soltanto se il coniuge che ne fa richiesta abbia subito una «lesione di un diritto costituzionalmente garantito». Per esempio, «ove si dimostri che l'infedeltà, per le sue modalità e in relazione alla specificità della fattispecie, abbia dato luogo a lesione della salute del coniuge». Insomma, i danni da 'cornà, precisa ancor meglio la Cassazione, si possono ottenere dove il tradimento «per le sue modalità abbia trasmodato in comportamenti che, oltrepassando i limiti dell'offesa di per sè insita nella violazione dell'obbligo in questione, si siano concretizzati in atti specificamente lesivi della dignità della persona, costituente bene costituzionalmente protetto». Applicando questo principio la Cassazione ha accolto, dopo due giudizi negativi, il ricorso di una donna di Savona, M.G., che aveva citato in giudizio il marito P. G. dal quale si era separata consensualmente per chiederne la condanna al risarcimento del danno biologico ed esistenziale causatole dalla relazione che l'uomo aveva intrattenuto con un'altra donna sposata. Sarà ora la Corte d'appello di Genova ad occuparsi del caso attenendosi al dettato della Cassazione.

Una battaglia giudiziaria per ottenere i danni da 'cornà che la signora M.G. stava portando avanti da dieci anni. Sia il Tribunale di Savona, nel giugno 2001, sia la Corte d'appello di Genova, nel maggio 2006, avevano dato risposta negativa a M.G. sulla base del fatto che la donna si era separata consensualmente dal marito e che la perizia del Ctu non aveva messo in rilievo particolari danni alla salute. M.G. ha portato avanti con successo la sua battaglia sino in Cassazione. Piazza Cavour, nelle motivazioni, spiega che «ciascun coniuge può legittimamente fare cessare il proprio obbligo di fedeltà proponendo domanda di separazione ovvero, ove ne sussistano i presupposti, direttamente di divorzio. Con il matrimonio - spiegano infatti gli 'ermellinì - i coniugi non si concedono un irrevocabile, reciproco ed esclusivo 'ius in corpus' - da intendersi come comprensivo della correlativa sfera affettiva - valevole per tutta la vita, al quale possa corrispondere un 'diritto inviolabilè di ognuno nei confronti dell'altro, potendo fare cessare ciascuno i doveri relativi in ogni momento con un atto unilaterale di volontà espresso nelle forme di legge».

La Cassazione spiega che per ottenere i danni da tradimento non basta la «sola sofferenza psichica causata dall'infedeltà e dalla percezione dell'offesa che ne deriva - obiettivamente insita nella violazione dell'obbligo di fedeltà - di per sè non risarcibile costituendo pregiudizio derivante da violazione di legge ordinaria, ma deve concretizzarsi nella compromissione di un interesse costituzionalmente garantito». Come i danni alla salute o alla dignità. Un via libera al risarcimento per il tradimento subito che, come spiega la Cassazione, deriva dal fatto che «la violazione dei doveri nascenti dal matrimonio non trova necessariamente la propria sanzione solo nelle misure tipiche previste dal diritto di famiglia, ma, ove ne sussistano i presupposti secondo le regole generali, può integrare gli estremi di un illecito civile». In sintesi, chi è vittima di un tradimento e ha patito una sofferenza, fisica o morale che essa sia, anche se si è separato consensualmente può successivamente rivolgersi ad un giudice civile per avere i danni da 'cornà. Per dirla con piazza Cavour, «per avere il risarcimento dei danni non patrimoniali ai sensi dell'art. 2059 c.c., senza che la mancanza di addebito in sede di separazione sia preclusiva dell'azione di risarcimento relativa ai danni» da infedeltà.

http://www.leggo.it/articolo.php?id=138823



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giovedì 1 luglio 2010

USCIRE DA UN TRADIMENTO



“Non si dà amore senza possibilità di tradimento, così come non si dà tradimento se non all’interno di un rapporto d’amore... Il tradimento appartiene all’amore come il giorno alla notte”. Così scrive il noto filosofo e psicoanalista Umberto Galimberti.
La parola tradimento "DIRE-TRAMITE" è un modo di comunicazione: talvolta si usa la scappatella per sentirsi vivi, per superare un momento di crisi, per avere una conferma della propria identità, per ritrovare una sessualità perduta o come antidoto contro l’invecchiamento. E’ un momento particolare: o ci si lascia o si ricomincia su nuove basi sane e salde.


Il tradimento
Il tradimento è un problema molto delicato che si può affacciare nella vita di coppia, generando una vera e propria crisi che altera l’equilibrio della relazione. Molto spesso si pensa che un tradimento si superi con il passare del tempo senza però fare nulla di pratico per elaborare questa esperienza. Questo è il modo sbagliato di affrontare la situazione perché più i giorni passano più la rabbia verso chi ci ha traditi aumenta; mentre in chi ha tradito prende piede la rassegnazione e il colpevolizzarsi. Bisogna, invece, vedere il tradimento come un movimento che sconvolge gli equilibri e le posizioni che i partner hanno assunto fino a quel momento, e prendere la situazione in mano.
Il tradimento apre uno squarcio e rivela delle zone d’ombra; bisogna essere in grado di affrontare questa esperienza come un’opportunità per creare e ridefinire il rapporto, per ritrovare se stessi e conoscersi come persone nuove.


Affrontare la situazione per rinascere a nuova vita
Dopo la rabbia, la tristezza, i sensi di colpa e mille pensieri che si affacciano nella mente della coppia che affronta un tradimento, è fondamentale trasformare questa situazione, facendo qualcosa di concreto che aiuta a superare il tradimento ed eventualmente ristabilisce un nuovo equilibrio di coppia.
  • Per prima cosa bisogna pensare al tradimento come l’occasione per riflettere su se stessi e sulla propria rapporto di coppia; cosa si vuole davvero per la nostra vita di coppia e come possiamo mettere in pratica i nostri desideri/obiettivi?
  • Un altro passo fondamentale è prendersi del tempo per ritrovare serenità e armonia: all’inizio si è troppo sconvolti per riflettere lucidamente, ed è controproducente prendere decisioni affrettate. Solo il tempo consente di superare e elaborare le emozioni negative e tornare ad essere lucidi.
  • Dopo un tradimento, serve dedicarsi a se stessi; avendo cura del proprio corpo, della propria anima e riprendendo attività ed interessi che ci appassionano. In questo modo la nostra autostima risale dandoci la forza di reagire in modo fermo e deciso.
  • Pensare che ogni tradimento è a sé, quindi mai generalizzare e mai attribuirgli significati che spesso sono frutto delle nostra mente che in uno specifico momento può vedere la realtà alterata dai nostri stati negativi.
  • Il passo più difficile, che però è quello che ci consente di ripartire nel rapporto di coppia, o di iniziare nel futuro un’altra relazione è il perdono. È l’unico modo che permette davvero di ritrovare un equilibrio con noi stessi e con la persona che abbiamo scelto al nostro fianco e solo perdonando possiamo capire in maniera obiettiva se continuare o meno la nostra relazione.
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mercoledì 30 settembre 2009

Verità sul tradimento



Verità sul tradimento

Le donne tradiscono per vendetta, perché si sentono trascurate e poco considerate; desiderano ricevere sguardi e attenzioni. Gli uomini, invece, sono sempre stati più liberi di tradire, hanno atteggiamenti portati alla conquista e alla seduzione, hanno bisogno di sentirsi virili. Tuttavia alla base del tradimento c’è sempre qualcosa di più profondo. E dopo, nulla è come prima.


I motivi

Uomini e donne sono diversi, si sa, e anche nelle scappatelle rivelano esigenze e bisogni differenti. Il gentil sesso spesso ricerca un amante nel luogo di lavoro e il motivo non è solo la vendetta verso un compagno disattento, ma anche un modo di rispondere ad una crisi personale o di lavoro, ad un periodo di depressione, alla paura di invecchiare, e di non essere più desiderabile. La donna ha un bisogno di conferme, e una volta superata la crisi e capito che il tradimento raramente è terapeutico, torna dal marito e cerca di riprendere quell’intesa persa. Per il mondo maschile le cose sono un po’ diverse; gli uomini tendono a tradire quando si sentono incastrati, o quando le mogli aspettano un bambino o la famiglia e i figli richiedono attenzione e sacrifici. Se si sentono troppo sotto pressione, danno di matto, hanno paura e cercano l’evasione, un modo per sentirsi più giovani e apprezzati.



Le corna sono utili?

Le coppie usurate, dopo lunghi anni di matrimonio, sono quelle che rischiano maggiormente di cadere in tentazione. Ma il pensiero del tradimento non è sempre un male, perché un innamoramento o la freschezza di un incontro dopo anni di stasi hanno una potenza rigenerante straordinaria. Talvolta però la sola idea di tradire serve a dare uno scossone, aiuta da attivare la voglia di riconquista del proprio compagno/a. Se invece si tradisce, non si sa se la coppia poi sarà capace di ritrovarsi, specialmente quando uno dei due coniugi ha la sensazione di perdere una parte di sé.



Quando è tradimento

Anche la percezione del tradimento è diversa negli uomini e nelle donne; per lei tradimento è quando si viola un patto sociale, di fisicità. Marito e moglie condividono il sesso, la sfera intima e il tradimento è la rottura di un patto condiviso dove ci si giura fedeltà. Per lui, invece, non sempre il tradimento ha una valenza sessuale e fisica e questo succede quando il marito rimane nel clan della famiglia, o non difende dagli attacchi la moglie. Per molte donne può essere un tradimento lancinante che talvolta crea un vero e proprio muro che chiude il cuore.



Come salvare la coppia dal tradimento

•Mantenere uno spazio vitale a “due”, proteggendolo dal lavoro, dai figli e dalla famiglia;

•Valorizzare la vita sessuale: il piacere condiviso è uno dei fattori più importanti;

•Divertirsi insieme, praticando sport e hobby che all’inizio avevano unito e avvicinato;

•Alzare la guardia quando uno dei due lancia segni di noia, stanchezza o infelicità;

•Non dare mai per scontata la propria felicità e stabilità coniugale, che vanno sempre coltivate;

•Avere cura di sé, fisicamente e mentalmente volendosi bene;

•Mantenere sempre alta l’attenzione reciproca, per il gusto di ritrovarsi e riconquistare.


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martedì 23 giugno 2009

Amante in Internet: marito chiede il divorzio




Amante in Internet: marito chiede il divorzio

Un medico di Pavia scopre che la moglie lo tradisce in rete e chiede il divorzio




L'amore non è bello, se non è online: si potrebbe così reiterpretare il famoso proverbio "L'amore non è bello se non è litigarello"


E' il caso di una storia che arriva direttamente da Pavia e che ha coinvolto un medico rinomato della città. Il dottore, recandosi a casa, si è collegato alla rete, tramite il pc di casa. Tra un sito e l'altro, durante la navigazione inizia a frugare nelle cartelle del computer.

Da qui la scoperta shock: nelle cartelle aperte dal dottore, c'erano foto della moglie che la ritraevano in pose erotiche e compromettenti, che lasciavano poco spazio all'immaginazione.
Ma non è tutto: oltre le foto, l'uomo ha trovato messaggi registrati, appartenenti ad alcune sessioni di chat, che la moglie aveva avuto con il suo amante virtuale. Il medico, ferito nell'orgoglio, si è subito rivolto al giudice per avviare le pratiche di divorzio, spiegando al giudice che le sue motivazioni erano valide.


La moglie, seppur virtualmente, l'aveva tradito e per questo non poteva continuare la loro relazione, facendo finta di nulla.

La pratica del Cybersex sembra diffondersi sempre di più: non importa più incontrarsi dal vivo, ma piacersi guardandosi semplicemente dal freddo schermo del computer.

Internet è davvero la nuova frontiera del tradimento?

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mercoledì 1 aprile 2009

TRADIMENTO VIRTUALE



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TRADIMENTO VIRTUALE
tradire virtualmente equivale a corna ??

tutto comincia in modo molto semplice si conosce qualcuno, si scambiano alcuni messaggi magari ci si accorge che c'è del feeling

messaggi sempre più frequenti , foto scambiate , magari ci si piace

conversazioni sempre più intime ...... scambio del numero... e si va avanti cosi per un pò di tempo fino a quando uno dei due osa di più..si arriva cosi ad avere un (rapporto sessuale)(detta masturbazione online) si può definire ciò tradimento??


Secondo un sondaggio effettuato nel Regno Unito, Internet e cellulari hanno portato ad un’impennata nei divorzi causati da tradimenti coniugali. Dai risultati emerge che il 30% degli intervistati utilizza forme di comunicazione come chat, e-mail ed sms per gestire una relazione extraconiugale

WEB: LE CORNA VIRTUALI SON COME QUELLE REALI. E' ufficiale: farlo on-line è come tradire. A rivelarlo è una recente ricerca, condotta dalla Belfast's Queen University. Gli "affari di rete", anche se non strettamente fisici, sarebbero comunque realmente dannosi per le relazioni sentimentali, secondo quanto detto alla conferenza annuale della British Psychological Society. La Dottoressa Monica Whitty, della Queen's University, ha sviluppato la propria teoria chiedendo agli studenti interessati al progetto di portare a termine delle storie nelle quali uno dei due partner aveva avuto relazioni on-line. Questi rapporti sono stati poi studiati e analizzati, per vedere le reazioni delle coppie. La maggior parte delle persone coinvolte ha visto ciò come un tradimento, e le donne ancor più degli uomini. «Il risultato di questo studio - dichiara la dottoressa - dimostra come le coppie abbiano bisogno di regole precise quando arriva un'amicizia dalla rete». In sostanza, il coinvolgimento emotivo, pur senza contatto fisico, sarebbe rovinoso per un rapporto duraturo. Attenzione dunque a dove si mette il mouse!

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